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Passata di pomodoro fatta in casa

Cucinato da Barbara
La passata di pomodoro è una di quelle conserve che non manco mai di preparare in estate e che riunisce nella sua preparazione tutta la famiglia. Ogni volta che apro una di queste bottiglie il profumo mi ripaga di tutta la fatica fatta nel realizzarle!

English version below



Sapore: un sapore senza eguali
Complessità: nessuna difficoltà
Dove l’ho trovato? Ricetta di famiglia

Ingredienti: pomodori qualità San Marzano, basilico, sale grosso

Lava accuratamente i pomodori, eliminando quelli che hanno parti ammaccate oppure non buone. Tagliali in grossi pezzi e trasferiscili  in una casseruola in acciaio, facendo cuocere a fuoco medio fino ad ammorbidirli, aggiungendo poco sale grosso.

Passali al passapomodoro. Se non lo possiedi puoi usare il passaverdure, a fori larghi per una passata rustica e a fori piccoli se vuoi trattenere i semi e preparare una passata più delicata.

Lascia intiepidire la passata.

Prepara i barattoli o le bottiglie sanificandoli in forno o in acqua bollente. Ricorda che i contenitori si possono riciclare e utilizzare più volte, ma i coperchi devono essere ogni volta nuovi.

Travasa la passata nei contenitori, lasciando un paio di centimetri  tra il livello del pomodoro ed il coperchio, aggiungi qualche foglia di basilico, chiudi accuratamente.

Metti  una grande pentola di alluminio o di altro materiale sul gas, metti un canovaccio sul fondo ad evitare rotture, aggiungi i barattoli/bottiglie di passata di pomodoro e riempi di acqua fredda, svuotando all'interno della pentola tante caraffe quante ne servono a tenere i barattoli coperti per oltre due centimetri e metti un coperchio. 

Accendi il gas e porta a bollore facendo pastorizzare per 40 minuti, mantenendo sempre un'ebollizione uniforme, seguendo le indicazioni del Ministero della Salute.

Per chi volesse approfondire, sempre sul sito del Ministero della Salute, c'è un esauriente documento

Lascia raffreddare i  contenitori nell'acqua. 

Trascorse 12-24 ore, verifica che siano ermeticamente chiusi e che sia stato raggiunto il vuoto. I tappi o le capsule di metallo dovranno apparire leggermente concavi (incurvati verso l’interno del contenitore) e premendo con il dito al centro della capsula o del tappo non si deve udire un “click clack”.


Homemade tomato sauce
Ingredients
San Marzano tomatoes
Basil
Coarse salt

Instructions
Wash the tomatoes thoroughly, removing any bruised or damaged ones. Cut them into large pieces and transfer them to a stainless steel saucepan over medium heat. Cook until soft, adding a little coarse salt.
Pass the tomatoes through a food mill. If you don't have a food mill, you can use a colander with large holes for a rustic sauce, or a colander with small holes to retain the seeds and make a more delicate sauce.
Let the sauce cool slightly.
Prepare the jars or bottles by sanitizing them in the oven or in boiling water. Remember that the containers can be recycled and reused, but the lids must be new each time.
Pour the sauce into the jars, leaving about 2 centimeters of space between the top of the sauce and the lid. Add a few basil leaves and seal tightly.
Place a large aluminum or other pot on the stove. Place a dish towel on the bottom of the pot to prevent breakage. Add the jars of tomato sauce and fill with cold water, filling the pot with as many carafes as needed to keep the jars covered by at least 2 centimeters. Place a lid on the pot.
Turn on the heat and bring to a boil. Pasteurize for 40 minutes, maintaining a steady boil, following the instructions of the Italian Ministry of Health.
Let the jars cool in the water.
After 12-24 hours, check to make sure they are sealed airtight and that a vacuum has been created. The lids or metal caps should appear slightly concave (curved inward) and pressing the center of the cap or lid should not produce a "click clack" sound.

Tips
For a smoother sauce, remove the seeds and skins from the tomatoes before passing them through the food mill.
If you don't have a food mill, you can use a blender or a food processor. Just be careful not to overblend, as this can make the sauce too smooth.
To prevent the jars from breaking during the pasteurization process, make sure they are completely covered with water.

Conserva di pomodori pelati fatta in casa Homemade peeled tomato preserve

Cucinato da Barbara
Conservare in barattolo i pomodori pelati con qualche foglia di profumato basilico è una tradizione della famiglia di mio marito che ho imparato a fare mia, per portare in tavola ogni inverno il profumo dell’estate.

English version below

Sapore: un sapore senza eguali
Complessità: nessuna difficoltà
Dove l’ho trovato? Ricetta di famiglia
Ingredienti: pomodori San Marzano, basilico fresco
Lava accuratamente i pomodori, eliminando quelli che hanno piccole ammaccature o macchie.
Pratica poi una piccola "x" sul fondo di ciascun pomodoro, sul lato inferiore e mettili pochi per volta in  acqua bollente per meno di un minuto. Toglili dall'acqua con il mestolo forato ed elimina la pelle con l’aiuto di un coltello. Pratica poi un piccolo taglietto sul fondo, per eliminare parte dei semi e dell’acqua contenuta al loro interno.
Sanifica quindi i contenitori di conservazione, ricordando che i barattoli si possono utilizzare più volte, mentre i coperchi devono sempre essere nuovi.
Metti quindi i pomodori pelati all'interno di ciascun barattolo, aggiungi qualche foglia di basilico e avvita il coperchio, avendo cura di lasciare almeno due centimetri tra i pomodori ed il coperchio, quindi procedi alla pastorizzazione secondo le indicazioni del Ministero della Salute.

Per chi volesse approfondire, sempre sul sito del Ministero della Salute, c'è una esauriente pubblicazione
Metti  una grande pentola di alluminio o di altro materiale sul gas, metti un canovaccio sul fondo ad evitare rotture, aggiungi i barattoli di pelati e riempi di acqua fredda, svuotando all'interno della pentola tante caraffe quante ne servono a tenere i barattoli coperti per oltre due-tre centimetri, completa chiudendo con un coperchio.
Accendi il gas e porta a bollore facendo pastorizzare per 40 minuti, mantenendo sempre un'ebollizione uniforme.
Lascia raffreddare i  contenitori nell'acqua.
Trascorse 12-24 ore, verifica che siano ermeticamente chiusi e che sia stato raggiunto il vuoto. I tappi o le capsule di metallo dovranno apparire leggermente concavi (incurvati verso l’interno del contenitore) e premendo con il dito al centro della capsula o del tappo non si deve udire un “click clack”.
Conserva al buio ed in luogo fresco e porta in tavola il profumo di questa calda estate!

Ingredients:
San Marzano tomatoes
Fresh basil
Carefully wash the tomatoes, discarding any with small bruises or spots.
Make a small "x" on the bottom of each tomato, on the blossom end, and place them a few at a time into boiling water for less than a minute. Remove them from the water with a slotted spoon and peel off the skin using a knife. Then, make a small cut on the bottom to remove some of the seeds and the water inside.
Next, sanitize your canning jars, remembering that jars can be reused, but lids should always be new.
Place the peeled tomatoes inside each jar, add a few basil leaves, and screw on the lid, making sure to leave at least two centimeters of headspace between the tomatoes and the lid. Then, proceed with pasteurization according to the instructions from the Ministry of Health.
Pasteurization Process (as per Ministry of Health guidelines):
For those who want to learn more, there's a comprehensive publication available on the Ministry of Health website.
Place a large aluminum or other material pot on the stove. Put a dish towel on the bottom to prevent breakage. Add the jars of peeled tomatoes and fill with cold water, adding as many pitchers as needed to keep the jars covered by at least two to three centimeters. Cover the pot with a lid.
Turn on the heat and bring to a boil, pasteurizing for 40 minutes, maintaining a uniform boil throughout.
Let the jars cool in the water.
After 12-24 hours, check that they are hermetically sealed and that a vacuum has been achieved. The metal caps or lids should appear slightly concave (curved inwards towards the container) and pressing the center of the cap or lid should not produce a "click-clack" sound.
Store in a dark, cool place and bring the aroma of this warm summer to your table!

Radicchio rosso tardivo marinato Marinated late radicchio

Cucinato da Barbara
Gustosissima ricetta che avete modo di realizzare anche con una materia prima davvero spettacolare: per tutto gennaio approfittate del codice sconto barbarapalermo10 sul sito dell'Azienda Agricola Feresin che spedisce i suoi prodotti in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. La ricetta è presa dal libro Ricette di Osterie del Veneto, Slow Food Editore - alla maniera della trattoria A la Becasse, Follina, ma io l'ho letta da Elisa, sul suo bel sito il fior di cappero.

English version below


Per realizzarla ho utilizzato:

4 cespi di radicchio tardivo 
4 dl aceto di vino rosso
1 litro acqua
6 foglie di alloro
10 bacche di ginepro
olio extravergine d'oliva e sale

Ho raddoppiato le dosi di acqua e aceto perché i cespi di radicchio erano davvero lunghissssimi e volevo cuocessero ben coperti. Ho tagliato in 4 ogni cespo di radicchio e li ho immersi in una soluzione bollente di acqua, aceto, mezzo cucchiaino di sale, alloro e bacche di ginepro leggermente schiacciate. Ho lasciato cuocere per 4-5 minuti, poi li ho scolate, lasciandoli in un piatto a raffreddare.

Quando anche l'acqua di cottura si è raffreddata, ho messo il radicchio in una pirofila, con gli aromi ed un bicchiere d'olio extravergine d'oliva, lasciandolo riposare per 12 ore prima di servirlo a temperatura ambiente.

Se invece volete realizzare una conserva per gustarlo fra qualche mese, dovrete cambiare le proporzioni acqua e aceto per consentire una perfetta conservazione, 1:1 ossia un litro di acqua per un litro di aceto e procedere in questo modo: scaldare l'acqua, l'aceto, 1 bicchiere d'olio extravergine d'oliva con 50g di sale e 100g di zucchero, le foglie di alloro e le bacche di ginepro e far cuocere i cespi di radicchio tagliati in 4 per il lungo per 2-3 minuti. Scolare il radicchio e invasarrle in barattoli di vetro precedentemente sterilizzati, versando anche il liquido di cottura riportato a ebollizione fino a coprire, poi chiudere i barattoli e rovesciarli per ottenere il sottovuoto. Far riposare per 10gg prima di consumare. 

Pronti in tavola!


This recipe for marinated late radicchio is adapted from "Ricette di Osterie del Veneto" (Slow Food Editore), specifically from the trattoria A la Becasse in Follina, but I found it via Elisa's lovely website, il fior di cappero.

To make this, I used:
4 heads of late radicchio
400ml red wine vinegar
1 liter water
6 bay leaves
10 juniper berries
Extra virgin olive oil
Salt

I doubled the amounts of water and vinegar because my radicchio heads were really long, and I wanted them to be fully submerged while cooking. I cut each radicchio head into quarters and immersed them in a boiling solution of water, vinegar, half a teaspoon of salt, bay leaves, and lightly crushed juniper berries. I let them cook for 4-5 minutes, then drained them and let them cool on a plate.
Once the cooking liquid had also cooled, I placed the radicchio in a baking dish with the herbs and a glass of extra virgin olive oil. I let it rest for 12 hours before serving it at room temperature.

For a Long-Term Preserve:
If you want to make a preserve to enjoy in a few months, you'll need to change the water and vinegar proportions to ensure proper preservation: a 1:1 ratio (one liter of water for one liter of vinegar). Here's how to do it:
Heat the water, vinegar, 1 glass of extra virgin olive oil, 50g of salt, 100g of sugar, bay leaves, and juniper berries.
Cook the radicchio heads, cut lengthwise into quarters, for 2-3 minutes in this boiling liquid.
Drain the radicchio and pack it into pre-sterilized glass jars.
Bring the cooking liquid back to a boil and pour it over the radicchio in the jars, ensuring it's completely covered.
Seal the jars tightly and invert them to create a vacuum seal.
Let them rest for 10 days before consuming.
Ready to serve!

Marmellata di arance rosse

Cucinato da Barbara
Prima di essere consumata è bene riposi qualche giorno, io però non ho resistito e questa deliziosa marmellata di arance rosse è già stata portata in tavola per accompagnare le nostre colazioni!


L'ho preparata con la macchina del pane Sana Smart Bread Maker risparmiandomi di doverla continuamente tenere d'occhio, ma ovviamente si può realizzare con le solite modalità.

Ingredienti
1kg di arance sbucciate
800g di zucchero semolato fine

Preparazione
Sbucciate le arance, pesatele fino a raggiungere la dose indicata e tagliatele a fettine sottili. Unitele allo zucchero semolato fine nel cestello della macchina Sana Smart Bread Maker ed azionate con il programma marmellate, prevedendo una prima fase di semplice mescolamento a temperatura ambiente e con velocità delle pale al massimo ed una fase successiva di cottura a 180°C per 1h e 20’. Versate la marmellata ancora bollente nei vasetti sterilizzati e teneteli capovolti per creare il sottovuoto. Gustateli entro un'anno dalla realizzazione!



La cottura angelica: fagioli sottovetro

Cucinato da Barbara
La prima volta che ho letto di questo tipo di cottura, è stato in un post su Coquinaria, di una mia omonima che ne illustrava gli usi, avendola imparata durante un seminario tenuto da René Lévy, maestro di macrobiotica. Avevo completamento dimenticato di averne letto, fino a che non ho trovato il post di Alice e ho deciso di lanciarmi nell'opera! 


Negli anni il consumo di legumi nella mia famiglia è aumentato e la possibilità di avere sempre pronti in dispensa dei vasetti di legumi cotti realizzati a casa è diventata una necessità.-

Come spiega Barbara di Coquinaria "questa cottura viene definita "angelica" perché il cibo non entra in contatto diretto con il calore elevato e ciò non ne altera le caratteristiche e non trasmette agitazione (come nel caso di cotture con fiamme vivaci) e neppure indolenza (nel caso di cotture lente)."

I legumi o i cereali che utilizziamo devono essere pronti per la cottura, quindi in caso di legumi secchi, devono essere messi in ammollo per il tempo usuale.


Per prepararla cominciate con lo sterilizzare i barattoli ed in coperchi. Una volta intiepiditi mettete al loro interno i legumi ed acqua calda salata in proporzione variabile.

Chiudete con un tappo ermetico e mettete in una pentola piena di acqua calda, che porterete a bollore, come si farebbe per la sterilizzazione, prolungando però il tempo a tre ore e facendo fare il raffreddamento nella stessa acqua di cottura.

La proporzione di acqua suggerita da Barbara e che ho adottato nel caso dei legumi è di 3 parti di prodotto fresco o secco ammollato e 5 parti di acqua. 

Con il riso Barbara suggerisce di fare 2 parti di prodotto e 6 di acqua per ottenere una crema, oppure 4 di riso e 5 di acqua per una cottura normale. 

Si possono anche realizzare minestre pronte, facendo ad esempio 2 parti di orzo, 1 di fagioli e 5 di acqua oppure 2 parti di miglio e 6 di acqua. Con la stessa metodologia si può anche cuocere la frutta.

Confettura di uva fragola or Strawberry grape jam

Cucinato da Barbara
Una confettura che adoro, che mi consente di gustare questo frutto anche in inverno!



Ho realizzato questa confettura grazie ad una ricetta del mensile Sale e pepe. Per 4 vasetti di confettura di uva fragola da 300-350g, vi occorreranno:

1,200g di uva fragola sgranata
600g di zucchero di canna chiaro
1 limone

Gli ingredienti sono davvero pochi e la realizzazione è altrettanto semplice!
Mettete l'uva fragola in una casseruola con 1/2 bicchiere di acqua. Cuocete per circa 5' a fuoco vivo, schiacchiando gli acini con un cucchiaio. Se desiderate eliminare semi e bucce passate al passaverdura. Io ho preferito munirmi di pazienza ed eliminare solo i semi, con una forchetta.
Versate quindi lo zucchiero di canna in altra casseruola, con mezzo bicchiere d'acqua e portate ad ebollizione, mescolando, fino a che tutto lo zucchero non si sarà sciolto.
Unite quindi il succo di limone e l'uva fragola e continuate a mescolare, cuocendo per circa 20 minuti.
A questo punto la marmellata dovrebbe essere pronta, ma per esserne certi dovrete controllare il punto di cottura, raffreddando un po' di confettura su un cucchiaino in freezer: se si rassoda, è pronta, altrimenti lasciate sul fuoco qualche altro minuto.
A questo punto invasate in barattoli sterilizzati, chiudete ermeticamente e capovolgeteli, girandoli solo quando si saranno completamente raffreddati.
Gustate la marmellata dopo una quindicina di giorni dalla sua preparazione.

Mini melanzane viola sott'olio

Cucinato da Barbara
Durante il mio soggiorno avellinese, ho visto al mercato queste deliziose mini melanzane, non ho saputo resistere e le ho acquistate: la ricetta me l'ha consigliata il fruttivendolo stesso, per poter gustare in inverno, il sapore dell'estate!

Per avere 2 barattoli di mini melanzane viola sott'olio, vi occorreranno 1kg di mini melanzane, qualche spicchio d'aglio, alcuni peperoncini, origano, sale, olio extravergine, acqua ed aceto.

Private del picciolo le melanzane ben lavate e praticate su ognuna un taglio a croce sulla sommità in modo da arrivare a metà della lunghezza. Versare in una pentola in parti uguali acqua ed aceto, aggiugere una manciata di sale e ponete sul fuoco. Ad ebollizione avvenuta mettete un po' alla volta le melanzane e far cuocere 2-3 minuti, scolatele dapprima nello scolapasta, poi adagiatele su di un canovaccio per farle asciugare, fino a 24 ore. Prendertele quindi ad una ad una, ponete all'interno qualche pezzetto d'aglio e di peperoncino e adagiatele nel barattolo di vetro, completando ogni strato con un po' di origano. Versate ad ogni strato l'olio e completate con quest'ultimo fino a coprire del tutto le melanzane. Lasciate quindi il barattolo aperto per qualche ora, affinchè tutta l'aria abbia la possibilità di uscire, eventualmente rabboccare con altro olio. Lasciar insaporire per almeno un mese prima di assaggiarle.

La confettura di pere

Cucinato da Barbara
Altra ricetta dal fortunatissimo libro "Fatto in casa". Tutt'altro che banale, anche se decisamente tradizionale, qualche goccio di grappa dona a questa confettura un sapore inusitato, ottima se consumata come una normale conserva  dolce, offre il meglio di se abbinata a formaggi stagionati e dal gusto deciso, come il pecorino stagionato.

                                                                                                    

Per realizzarla vi occorreranno: 1kg di pere williams, 600g di zucchero, 1 limone non trattato, 1 stecca di cannella, grappa.
Sbucciate le pere e detorsolate le pere, tagliatele a pezzi e mettetele in un tegame con la scorza del limone lavata, asciugata e tritata, il succo del limone, un bicchiere scarso d'acqua, aggiungendo la cannella e fancendo cuocere a fuoco basso. Dopo circa dieci minuti aggiungere lo zucchero, mescolare accuratamente e portare a cottura.
Quando le pere saranno tenere, eliminate la canella e passate il tutto al Passafino Ipac che oltre a rendere vellutate le vostre confetture, marmellate e conserve, è ottimo per setacciare la farina!
Riportate sul fuoco e mescolate di continuo facendo cuocere lentamente fino ad ottenere un composto omogeneo e trasparente. Spegnete il fuoco, bagnate con na spruzzata di grappa, mescolate ancora il tutto ed invasate, chiudendo ermeticamente i barattoli.

Marmellata di limoni di Lina

Cucinato da Barbara
La ricetta è della mia mamma, che a sua volta l'ha avuta da un vicino di casa: originale, non troppo dolce e decisamente... limonosa!


1,300g limoni non trattati, 1 kg zucchero semolato, 2 mele, 1,5 litri acqua
Sbucciare, detorsolare e tagliare a tocchetti le mele. Sbucciare i limoni, conservando le bucce ed eliminando la gran parte dell'albedo sottostante la buccia. Tagliare la buccia e la polpa dei limoni a tocchetti, dopo aver tolto i semi. Cuocere le mele ed i limoni con l’acqua per 15 minuti, poi aggiungere lo zucchero e bollire per 60 minuti, mescolando di tanto in tanto e schiumando in cottura. Aspettare qualche minuto, invasare in barattoli di vetro, chiudendo immediatamente.

La marmellata di kiwi di Lucia

Cucinato da Barbara
La ricetta è di mia cognata, provatela, davvero deliziosa!




Per realizzare tre barattoli di questa delizia vi occorreranno: la buccia grattugiata ed il succo di 1 limone, 1kg di kiwi, 900g di zucchero semolato.
Sbucciate i kiwi e tagliateli a pezzetti, mettendoli in una insalateria con lo zucchero, le zeste ed il succo del limone e lasciandoli riposare per qualche ora.
Versate quindi la preparazione in una casseruola e fate cuocere a fuoco basso per circa un’ora, mescolando spesso. Travasate nei barattoli e chiudere ermeticamente.

Marmellata di ciliegie & Liquore di noccioli

Cucinato da Barbara

Due ricette in un unico post, per non buttare nulla! J

Per la marmellata di ciliegie di Anna vi occorreranno:

- 1 kg di ciliege mature
- 200 g di zucchero

Seguendo pedissequamente le sue istruzioni J occorrerà lavare le ciliege ed eliminare il picciolo, poi mescolare ciliege e zucchero e lasciarle riposare per 1 ora circa, in un tegame di acciaio o vetro, con i bordi alti. 
Metterle a cuocere a fuoco lento. Schiumare di tanto in tanto, possibilmente senza girare mai. 
Non far asciugare molto il liquido perché si rischia di ottenere una marmellata dura come la pietra, anzi lasciarla abbastanza liquida, poiché a freddo si rapprende. Farla quindi raffreddare e valutarne la consistenza. Se la si desidera ancora più densa  continuare la cottura, altrimenti versarla in barattoli piccoli e sterilizzati. Tappare sterilizzarli (Anna non specifica il tempo necessario, io l’ho fatto per 20’).

Con i noccioli delle ciliegie, potrete inoltre realizzare anche questo delizioso liquore: vi occorreranno 1/2 kg di noccioli di ciliegia - 250ml alcool puro a 90° - 200g di zucchero

Recuperate i noccioli delle ciliegie poneteli in un vaso di vetro coperti con l'alcool, chiudete il vaso e lasciate macerare per tre mesi (i miei sono in infusione da 30gg). Trascorso questo tempo, versate in una casseruola lo zucchero con 250ml d'acqua, mettete sul fuoco, portate ad ebollizione e proseguite la cottura fino a che in superficie si formeranno bolle grosse e vischiose, poi spegnete e fate raffreddare. Filtrate l'acool in cui avete fatto macerare i noccioli attraverso un filtro di carta speciale; versatelo nello sciroppo preparato e mescolate bene, poi trasferite il tutto in una capace bottiglia, agitate con energia e fate riposare per due giorni; infine, filtrate il liquore per due volte attraverso una carta filtro, quindi imbottigliatelo, chiudete con tappi nuovi di sughero, sigillate e riponete al buio e al fresco.

Ricetta tratta dal libro Il grande libro delle Conserve Alberto Peruzzo Editore.

Pasticcini limone & lampone

Cucinato da Barbara
La ricetta è di Flore, la trovate nel suo sito Florilège Gourmand, io l'ho soltanto... colorata un po'!

Per realizzare la base di questi pasticcini dovrete mescolare 125g di burro con 40g di zucchero a velo fino ad ottenere una crema liscia. Incorporate quindi 150g di farina 00 ed un pizzico di sale. Stendete l'impasto su un foglio di carta forno in una teglia quadrata di cm. 24x24 e infornate a 180°C per 15'.

Preparate quindi la crema mescolando 3 uova, 150g di zucchero, la buccia di due limoni grattugiata e 125 ml di succo di limone.

Una volta cotta la base versarvi la crema sopra e continuare la cottura per 10'. Tirare quindi fuori dal forno, spalmare un generoso strato di confettura di lamponi  e porre ancora in forno per 5'. Far raffreddare completamente l'impasto prima di tagliarlo in quadrotti e spolverarlo, se gradito, con zucchero a velo.



A pot of dewberry jam - Marmellata di more

Cucinato da Barbara
Quando eravamo più piccoli andavamo a raccogliere le more e mamma ogni estate preparava questa meravigliosa marmellata, non troppo dolce e davvero buonissima, continuo anche io a fare la marmellata di more, ogni volta che vado in vacanza a casa dei miei!


Vi occorreranno: 500g di succose more selvatiche, 300g di zucchero semolato, i semi di una mela.

Mettere in una pentola d'acciaio le more e lasciar cuocere sino a che si sono spappolate, quindi passarle al passaverdura a fori fini; aggiungere lo zucchero, i semi della mela avvolti in una garza e legati con un lungo spaghetto (che fuoriesca dalla pentola, in modo che sia semplice recuperarlo a fine cottura) e portare a cottura. Togliere la garza con i semi di mela, versare la purea in barattoli sterilizzati, far raffreddare, chiudere ermeticamente e sterilizzare, ponendo il barattolo in una pentola con acqua fredda che lo ricopra abbondantemente. Dall'ebollizione calcolare 30', poi spegnere il gas e lasciar raffreddare.
Gustare tal quale o spalmata su una fetta di pane: una vera bontà!
Edito per integrare: ho scioccamente dimenticato di specificare il perchè dell'uso dei semi di mela! Anche se le more sono un frutto ricco in pectina, diminuendo la quantità di zucchero c'è la necessità di aggiungere un gelificante, contenuto appunto in bucce e torsoli di mela (soprattutto acerba).

Infine, non posso farmi sfuggire il momento per ringraziare Alice e Armanda, che mi hanno donato un premio per me veramente appropriato, grazie!!!!




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Crema di castagne

Cucinato da Barbara
Una crema dolce, ma non troppo, da spalmare sul pane o da mangiare semplicemente, così com'è!



Occorrono 1 kg di castagne, che andranno lessate senza buccia ed a cui va in seguito tolta la pellicina; poi vanno passate al passaverdura o al mixer.
Andranno poi aggiunti 250-300g di zucchero sciolto in poca acqua, 1 tazzina di caffè, 50g di cacao amaro, 1 cucchiaio di estratto di vaniglia e del liquore Strega.
Una volta che il tutto è ben amalgamato, mettere nei vasetti, chiudere per bene e sterilizzare per 1h.
Buonissima spalmata sul pane, ricetta regalatami da Antonia, la mamma di mio marito, l'adopero anche (diluita con un po' di latte) per farcire le crostate invernali.

Questa ricetta partecipa alla raccolta del blog La Cucina di Paola Brunetti:




E alla raccolta di Ramona per il suo blogcompleanno:

Marmellata di peperoncini

Cucinato da Barbara


Marmellata di peperoncini
1kg di peperoncini rossi tondi (il peso è da intendere al netto di semi, dopo averli aperti, totalmente puliti e spezzettati grossolanamente) 600g zucchero 1/2 bicchiere di acqua

Far bollire tutti gli ingredienti per 20 minuti in pentola coperta e quindi frullare. Rimettere in pentola e fare bollire a fuoco molto basso ancora per 15 minuti circa. Sistemare nei vasetti ancora calda. E' ottima accompagnata ai formaggi e io la uso soprattutto per tartine con formaggio fresco perchè e' di un bel rosso vivo e quindi molto coreografica. Una cosa da tenere presente se la volete più piccante basta che lasciate un po' di semi dei peperoncini.

Peperoncini sott'olio ripieni

Cucinato da Barbara

Peperoncini sott'olio ripieni
30 peperoncini tondi 1 litro aceto bianco 450g tonno sott'olio sgocciolato capperi sotto sale olio extravergine d'oliva
Pulire i peperoncini privandoli della calotta, dei semi e dei filamenti interni (ATTENZIONE: usare dei guanti!).
Metterli, pochi alla volta, in aceto in ebollizione, lasciandoli sobbollire per 2'.
Scolarli e farli asciugare per 12-24h.
Dissalare i capperi senza utilizzare l'acqua, ma togliendo pazientemente i granelli di sale.
Tritare il tonno al coltello, non utilizzare mixer o frullatore perchè incorpora aria.
Riempire i peperoncini con il trito di tonno, inserire un cappero ed invasare.
Riempire con l'olio e conservare al buio