Spiedini di pesce spada in salmoriglio

Cucinato da Barbara
In Sicilia, ma anche in Calabria si usa condire il pesce alla griglia con una salsina a base di olio extravergine d’oliva, limone, acqua di mare, prezzemolo e origano chiamata salmoriglio. Ho sostituito l’acqua di mare con semplice acqua tiepida e ho ottenuto degli spiedini di pesce spada al salmoriglio davvero gustosi e pronti in pochi minuti!



Sapore: 10/10 davvero un'ottima salsa per il pesce spada, buona e saporita
Complessità: Nessuna difficoltà, molto, ma molto facile
Dove l’ho trovato? Trasmissione Max cucina l'Italia, Chef Max Mariola

Per preparare questi gustosi spiedini di pesce spada in salmoriglio vi occorreranno:

4 fette di pesce spada
sale e pepe
olio extravergine d'oliva
prezzemolo tritato
origano secco
1/2 limone
indivia riccia

Cominciate con il togliere la pelle alle fette di pesce spada e tagliatele in quadrotti. Condirle con poco olio e cuocerle su una griglia di ghisa su tutti i lati.

Mentre il pesce cuoce preparare il salmoriglio: in una ciotola mescolate 4 cucchiaiate di acqua calda, 4 cucchiaiate di olio ed il succo di mezzo limone. Mettete la ciotola a bagnomaria sopra un pentolino con acqua calda ed emulsionare, riscaldando fino a 60°C e quindi senza portare ad ebollizione. Unire quindi un pizzico di sale, abbondante prezzemolo trito, l'origano secco ed il pepe. Togliere dal fuoco.

Appena il pesce sarà cotto porlo in una ciotola, unire una spolverata di sale e pepe e mescolare abbondantemente.

Mettere quindi i cubetti di pesce spada su degli spiedini, impiattarli se lo gradite mettendo alla base dell'indivia riccia, poi gli spiedini e condire con il salmoriglio. Pronti in tavola!

Cavolo nero trifolato in padella

Cucinato da Barbara
Da un paio d'anni ho imparato ad apprezzare il cavolo nero, l'ho usato come base per un pesto, in una vellutata, come salsa per gli spaghetti verdi di Jamie Oliver, in una minestra con i ceci poi ho visto Giorgio Barchiesi su Gambero Rosso gustarselo semplicemente ripassato in padella e l'ho voluto provare: buonissimo!!!!


Sapore: Buono e saporito
Complessità: Nessuna difficoltà, molto, ma molto facile
Dove l’ho trovato?  Trasmissione Giorgione orto e cucina su Gambero Rosso

Per realizzare questa semplicissimo e insieme davvero gustoso contorno vi occorreranno: 

all'incirca un chilo di cavolo nero
olio
2 spicchi di aglio
3-4 filetti di acciuga sott'olio
peperoncino
1/4 bicchiere di vino bianco
sale

La sola cosa da fare per pulire il cavolo nero è eliminare la costola centrale, davvero coriacea e che altrimenti non si cuocerebbe. Dopodiché lavatelo accuratamente e tagliatelo a pezzi grossolani.

In tegame mettete l'olio, gli spicchi di aglio sbucciati e schiacciati, il peperoncino ed i filetti di acciuga, facendo cuocere fino a che questi si saranno disciolti. Unire quindi il vino bianco, il cavolo nero ed una spolverata di sale. Mescolare, coprire e cuocere per circa 15 minuti.

Trascorso il tempo indicato togliere il coperchio e far asciugare il liquido eventualmente residuato.

Pronti in tavola!

Scarola in padella con acciughe, olive e capperi

Cucinato da Barbara
Una variante della minestra di scarola, che è più brodosa, questa scarola in padella con acciughe olive e capperi è più adatta ad essere servita come un contorno, calda, tiepida o a temperatura ambiente è sempre buonissima! 


Sapore: Buona e saporita
Complessità: Nessuna difficoltà, molto, ma molto facile
Dove l’ho trovato?  Ricetta di casa

Per realizzare questa scarola in padella avrete bisogno di:

1 kg scarola o indivia
2 spicchi di aglio schiacciati
1 cucchiaio di capperi dissalati e tritati
3 acciughe dissalate,  tritate
due cucchiai di olive di Gaeta
olio extravergine d'oliva

Porre in una larga padella olio con l’aglio, facendolo imbiondire e unite le acciughe dissalata, facendole… dissolvere.

Aggiungete quindi la scarola tritata grossolanamente e i capperi tritati, coprire e lasciate cuocere per 10 minuti.

Scoprite quindi la padella per far asciugare l’eventuale acqua che si fossa formata e continuate ancora per 5-10’ al massimo.

Unite quindi le olive snocciolate e assaggiate per verificare la sapidità. Pronti in tavola così com'è o come ripieno per la pizza di scarola!

Pasta con la ricotta

Cucinato da Barbara

Vi siete accordi che il sugo che avete conservato per condire la pasta è troppo poco e non sapete comunque come utilizzarlo? Preparate la pasta con la ricotta con la ricetta della mia mamma, buonissima!



Sapore: Buona, semplice e saporita
Complessità: Nessuna difficoltà, molto, ma molto facile
Dove l’ho trovato?  Ricetta di casa mia

Per preparare la pasta con la ricotta vi serviranno:
400 g di pasta corta
250 g di ricotta
50 g di parmigiano grattugiato
qualche cucchiaio di sugo di pomodoro o passata fatta in casa
olio extravergine di oliva
sale
pepe nero

Pensavate di avere sugo più che abbondante per condire la pasta e invece, mentre la pasta cuoce vi accorgete che è solo qualche cucchiaio? No problem, utilizzatelo per preparare una pasta con la ricotta rosata, davvero squisita.

La pasta con la ricotta si può preparare sia con ricotta vaccina che con ricotta di pecora, più saporita, dipende tutto da quale avete in frigorifero.


Dicevamo… la pasta è su che cuoce in acqua salata, fra poco dovremo scolarla, Mentre la pasta cuoce mettete la ricotta in una insalatiera, mescolatela con qualche cucchiaio di sugo di pomodoro e con il parmigiano. Se è troppo consistente unite anche qualche cucchiaio dell’acqua di cottura della pasta. Unite anche n'abbondante macinata di pepe e un paio di cucchiai d’olio, nel caso il sugo non fosse troppo condito o se state utilizzando passata di pomodoro.

Scolate la pasta (al dente mi raccomando) e versatela nell'insalatiera con la ricotta,  mescolate, trasferite la pasta nei piatti e… in tavola!

Anatra ripiena alle mele verdi

Cucinato da Barbara
Era il 1987 e la Chef Laila Adamolli Ban nella sua scuola La Cucina ci insegnava a preparare due splendidi menù per le feste, uno a base di pesce ed uno di carne con questa gustosissima anatra ripiena alle mele verdi (ma potreste scegliere una faraona e avreste un'ottima alternativa). Da quel momento questo piatto è entrato a pieno titolo nelle tradizioni della mia famiglia e ora voglio condividerlo con voi! 


Sapore: Ottimo connubio, il ripieno è... celestiale!!!
Complessità: Media difficoltà, visto che dovete anche saper tenere in mano ago e filo!
Dove l’ho trovato?  Ricetta della Chef Laila Adamolli Ban 

Per realizzare un'ottima anatra ripiena alle mele verdi vi occorreranno:
1 anatra (oppure una faraona o un fagiano) del peso di circa 1,800 g
5 mele granny smith
150 g di polpa di maiale macinata
100 g di salsiccia
1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano tritati grossolanamente
1 panciata di mollica di pane raffermo o di pangrattato, messo a bagno nel marsala secco e strizzato
1 uovo
1 spicchio di aglio
1 cucchiaio raso di maizena
circa 3 mestoli di brodo
burro
olio extravergine d'oliva
1/2 bicchiere di brandy
aglio, rosmarino, timo
sale, pepe, noce moscata
uva sottospirito
30 g di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
2 cucchiaio di zucchero semolato
timo e rosmarino freschi
vino bianco secco

La preparazione è un po' lunga, ma niente di troppo complicato. Cominciate con lo sbucciare una mela, privarla del torsolo e tagliarla a cubetti o tritarla con il robot da cucina, ma senza ridurla in crema.

Mescolate accuratamente la polpa di maiale, la polpa della salsiccia privata del budello, il pane grattugiato ammollato nel marsala e ben strozzato. Unite poi i cubetti di mela, l'uovo leggermente battuto, il parmigiano grattugiato ed il prezzemolo tritato.

Salate, pepate, unite una grattatina di noce moscata e mescolate accuratamente.


Prendete l'anatra che avrete lavato precedentemente sotto l'acqua corrente e ben asciugato, salate l'interno e riempitela con il composto preparato in precedenza.

Con ago e filo bianco cucite quindi sia l'apertura sotto la coda che il collo dell'anatra. Salatela esternamente e mettetela in una teglia con olio e burro. Contornate con il trito grossolano di cipolla, carota e costa di sedano, lo spicchio di aglio vestito e schiacciato, un rametto di timo ed uno di rosmarino. Passate in forno già caldo a 190°C per due ore abbondanti, avendo cura di irrorare due o tre volte con 3 tazze di vino bianco.

Mentre l'anatra cuoce in forno occupiamoci delle mele. Lavare le restanti quattro mele e senza sbucciarle tagliatele a metà e privatele del torsolo.

Sciogliere del burro in un tegame che possa contenere le 8 mezze mele e adagiatevi i frutti con la parte tagliata verso il basso. Soffriggetele per una decina di minuti coperte, a fuoco bassissimo- Cospargete poi le mele con lo zucchero semolato, irrorate con 1/2 bicchiere di brandy e successivamente con poco vino bianco. Continuate a cuocere per una decina di minuti, fino a quando il vino non si è asciugato, smuovendo il recipiente di tanto in tanto.

Quando l'anatra avrà portato a termine la sua cottura, toglietela dal forno e posatela sul piatto di portata, sgrassando il fondo di cottura. Aggiungetevi quindi un bicchiere di brodo freddo, nel quale avrete sciolto un cucchiaio raso di maizena, mescolate e fate sobbollire per qualche minuto.

Filtrate poi con un colino fine e nappate l'anatra con la salsa, serbandone un po' per servirla in accompagnamento. Contornare con le mezze mele mettendo al centro di ognuna l'uvetta sottospirito e... portate in tavola!

Minestra di cavolo nero e ceci

Cucinato da Barbara
D'inverno le minestre regnano sovrane a casa mia e siccome quando cuocio i legumi, visto il lungo tempo previsto, me ne avanzano sempre un po', sono alla ricerca di nuove idee per utilizzarli, come questa gustosa minestra di cavolo nero e ceci!


Sapore: Ottimo connubio, da ripetere più e più volte
Complessità: Facile, decisamente facile
Dove l’ho trovato?  Ricetta di Silvia Censi su rivista Fior Fiore in cucina

Per realizzare questa deliziosa minestra di cavolo nero e ceci vi occorreranno:

500 g di cavolo nero
300 g di ceci, già lessati
200 g di pancetta affumicata
1 costa di sedano
1 carota
1 cipolla
2 spicchi di aglio
olio extravergine d'oliva
brodo vegetale
rosmarino
cumino
paprica
sale e pepe

Partendo dal presupposto che, come alla sottoscritta, sono avanzati dei ceci già lessati e messi da parte, si procede con il fare un soffritto con sedano, carota e cipolla tritati e fatti appassire con l'olio. L'alternativa, se non avete tempo per cuocerli, è utilizzare i ceci cotti in barattolo o quelli che avrete cotto con il metodo della cottura angelica e messi da parte in dispensa. Ma torniamo alla nostra ricetta: si unisce quindi l'aglio, lasciandolo intero, il rametto di rosmarino e la pancetta tritata grossolanamente, facendoli ben rosolare.


Avrete ben lavato, tolto la costola centrale e tagliato a listarelle il cavolo nero. Aggiungetelo quindi nel tegame, aggiustando di sale e pepe.

Coprite a filo con acqua calda o brodo vegetale e fate cuocere per una ventina di minuti.

A metà cottura unite i ceci: una metà lasciati interi e l'altra metà frullata con poco brodo vegetale, proseguendo la cottura ancora per dieci minuti.

Terminate insaporendo con paprica e cumino, quindi gustatevi la vostra zuppa accompagnandola con delle fette di pane tostato!


Pane croccante o crackers alla segale svedese il Knackebrod

Cucinato da Barbara
Quando ho visto la ricetta per il Re-Cake 2.0 di gennaio sono stata davvero entusiasta! Era da un po' che cercavo una ricetta valida per dei crackers da portarmi in ufficio ed ho trovato il knackebrod, il tipico pane croccante svedese. E' anche l'occasione per inaugurare una rubrica mensile per Ricette Barbare, la SchiscettaSanaGustosa. Per quanti, come la sottoscritta, causa l'assenza di mense aziendali ed il costo di un pranzo al ristorante devono ogni giorni portarsi il pranzo da casa, tante ricette facili, gustose e anche sane!

Aspettatevi un pane davvero croccante, visto che il nome dovrebbe ricordare il rumore che produciamo mentre mastichiamo questo pane integrale rustico, come racconta Mimi Sheraton Falcone nel libro 1000 Cibi da provare nella vita.


Sapore: Adoro il sapore della segale, il croccante dei semi, questo pane mi piace un sacco
Complessità: Poca manualità necessaria, quindi dal mio punto di vista poca difficoltà
Dove l’ho trovato?  La Cucina di Zia Ale

E trovo che questo sia davvero uno dei piatti da provare nella vita! Gli ingredienti che ho utilizzato per realizzare una trentina di knackebrod, il pane croccante che a mio modo di vedere sono degli ottimi crackers sono:

100 g di farina di segale integrale
115 g di farina di farro
25 g di fiocchi di avena
250g di semi vari, io ho usato sesamo, lino, girasole e zucca
1 cucchiaino raso di bicarbonato
1 cucchiaino raso di sale
170 ml di acqua
80 ml di olio extravergine di oliva


Realizzare lo knackebrod è di una semplicità unica: in una ciotola miscelare le farine con il sale ed il bicarbonato. Unire i semi e mescolare nuovamente. Infine mescolare l'acqua con l'olio ed unirli al tutto.  L’impasto va lavorato poco, lo stretto necessario ad ottenere un panetto compatto e molto appiccicoso.

Si posiziona metà dell’impasto su di un foglio di carta forno poggiato sul tavolo e lo si copre con un altro foglio di carta forno. Si stende quindi con l'aiuto di un mattarello ad un’altezza di 2-3 mm e si trasferisce l’impasto con la carta forno su una teglia. Si elimina il foglio di carta forno superiore e si inforna a 200°C per circa 20 minuti.

Si toglie la teglia dal forno e con un coltello o un tagliapasta si incide l’impasto, formando rettangoli, quadrati o la forma che più vi aggrada, rimettendo poi in forno per altri cinque minuti.

Sfornare con tutta la teglia, lasciandola raffreddare per 10 minuti, poi trasferire su una gratella fate raffreddare completamente, per ripetere poi la cottura con la restante metà dell’impasto.

Conservati in un barattolo ermetico al riparo dall'umidità i knackebrod durano per tantissimi giorni.

Se vi ho incuriosito e volete saperne di più del gruppo Re-Cake 2.0 cliccate sull'immagine! 


Chiudo con un consiglio: realizzate l'impasto raddoppiando le dosi, questo Knackebrod, pane croccante alla segale svedese o crackers  da dipendenza!

Gateau di patate

Cucinato da Barbara

Ci pensa l’Accademia della Crusca a togliermi ogni dubbio su questa torta salata di patate apprezzata in tutta Italia: chiamatelo gattò di patate, gatò, cattò, gattó, gató o gâteau, basta che… lo prepariate e lo gustiate approfittando di queste fredde giornate d’inverno per accendere il forno!


Sapore: 10/10 magna cum laude, una volta assaggiato non ne farete più a meno
Complessità: poca manualità necessaria, quindi dal mio punto di vista nessuna difficoltà
Dove l’ho trovato? Ogni famiglia ha la sua versione, questa è la ricetta della famiglia di mio marito, con papà napoletano e mamma avellinese.

Per realizzare una teglia di gateau di patate per 6-8 persone vi occorreranno:
2 kg patate a pasta gialla
100 g mortadella
100 g salame napoletano
150 g capocollo
200 g scamorza
100 g scamorza affumicata
150 g parmigiano grattugiato
120 g burro
150 g capocollo 
4 uova
sale e pepe
pangrattato.

La prima cosa da fare è lessare le patate in acqua salata, occorreranno circa 40 minuti. Scolarle e schiacciarle.

A proposito, sapete come si fa a passare le patate allo schiacciapatate senza sbucciarle? Basta tagliarle a metà, con tutta la buccia e mettere il lato del taglio a contatto della griglia, schiacciare e poi... eliminare la buccia, evitando così di scottarsi le dita!

Torniamo al gateau di patate: mettete 100 g del burro previsto in ricetta in una ciotola e schiacciarci sopra le patate. Mescolare, unire i formaggi a dadini e i salumi in piccolissima dadolata. Unire anche il parmigiano grattugiato, le quattro uova leggermente battute, sale e pepe.

Imburrare una teglia con il burro rimanente, spolverare con pangrattato, unire il composto, spolverare nuovamente con pangrattato ed infornare a 180°C per circa 40 minuti.

Lasciate intiepidire e... pronti in tavola!

Insalata di pollo con senape ed uva

Cucinato da Barbara
Un'insolita insalata, da preparare in questo periodo, utilizzando il pollo arrosto o il cappone lesso che vi fosse avanzato!


Sapore: Davvero gustosa, una volta assaggiata non ne farete più a meno
Complessità: nessuna difficoltà
Dove l’ho trovato? Ricetta di famiglia

Per realizzarla avrete bisogno di:

800g di sovra cosce di pollo
200g di uva rosata
Un uovo sodo
Acciughe sott'olio
Erba cipollina
Olio extravergine d’oliva
Sale
Carota, sedano, cipolla
Prezzemolo

Preparazione
Cuocete le sovra cosce di pollo, dopo averle spellate ed aver tolto il grasso evidente, in acqua salata con una carota, una costa di sedano ed una cipolla tagliata a metà.

Preparate quindi la salsa: mettete nel contenitore del frullatore l’uovo sodo, tre cucchiai di olio extravergine d’oliva, un cucchiaino di senape, 1-2 acciughe sott'olio. Mettete in moto l’apparecchio e frullate fino ad ottenere una salsina liscia.

Scolate il pollo, sfilacciatelo con le mani in pezzetti, aggiungete la salsa e mescolate. Completate con un mazzetto di prezzemolo tritato, qualche stelo di erba cipollina e gli spicchi d’uva, tagliati a metà e privati dei semi. Mescolate ancora e servite.

Pronti in tavola! 

Biscotti diamanti al cacao Pierre Hermé

Cucinato da Barbara
Era da tanto che volevo farli e ci è voluta la spinta del gruppo Re-Cake per mettermi finalmente all'opera! La sfida del mese di dicembre ha per titolo Regaliamoci un biscotto e quindi... 💖


Sapore: Il gusto era quello che mi aspettavo, fondenti, golosi, semplicemente deliziosi!
Complessità: qualche difficoltà, ma solo per chi ha la scarsissima manualità della sottoscritta
Dove l’ho trovato? Tratta dal libro Larousse du Chocolat, io l'ho trovata bella e tradotta da Ammodomio

Per realizzare circa 28 biscotti diamanti al cacao ho utilizzato:

385 g di farina 00
35 g di cacao amaro in polvere
1 pizzico di sale
285 g di burro morbido
125 g di zucchero a velo
1 tuorlo
1/4 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 pizzico di cannella in polvere
Zucchero semolato per decorare

Estrarre il burro in anticipo dal frigorifero perché sia morbido. Setacciare la farina con il cacao, la cannella ed il sale.

Tagliare il burro a pezzi e mescolarlo in un robot da cucina o nella planetaria per renderlo cremoso. Aggiungere lo zucchero a velo e la vaniglia. Aggiungere quindi la farina setacciata con le altre polveri e mescolare rapidamente, fino a che il composto risulti omogeneo.


Formare due palline di pasta (io ho fatto due “mattonelle”), coprirle con pellicola e metterle in frigorifero per una mezz’ora. Quindi formare due rotoli di 4 cm di diametro, di nuovo metterli in pellicola e farli riposare in frigorifero per dure ore.

Al momento di cuocerli, preriscaldare il forno a 180°C. Preparare la teglia posizionando un foglio di carta forno cosparso di zucchero. Battere il tuorlo montandolo con una forchetta. Tagliare i salamini di impasto a fette spesse 1,5 cm, pennellarli con il tuorlo e farli scorrere ruotandoli nello zucchero semolato, premendo leggermente per far aderire lo zucchero.

Cuocere per 15-18 minuti, girando le teglie a metà cottura per una cottura uniforme. Lasciate raffreddare completamente su una griglia prima di gustarli, si conservano in una scatola di latta.

Pronti in tavola!

Ed ecco la locandina del gruppo Re-Cake in cui ogni mese la grande cura delle amministratrici cerca in tutto il mondo piatti dolci o salati e le propone debitamente tradotte, semplificate e con ingredienti che è possibile trovare anche sul territorio italiano!



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