Pasta con genovese di mare

Cucinato da Barbara
Se avete già realizzato uno dei condimenti per la pasta più acclamati della Campania, ossia la genovese, provate anche questa versione di mare dello Chef Vittorio Carotenuto, che la prepara con il tonno.


Sapore: 10/10. Il limone smorza la nota eccessivamente dolce della cipolla, un connubio perfetto con il tonno.  
Complessità: davvero semplice da realizzare, ci vuole solo un po' di tempo
Dove l’ho trovato? Ristorante Osteria Donna Maria a Torre del Greco

Per realizzare questa versione della genovese di pesce vi occorreranno:

350g di linguine
1,200g cipolle rosse (le mie dell'Azienda Agricola Feresin)
1 gambo di sedano
1 carota
300g tonno rosso
prezzemolo
1 limone non trattato
200ml olio extravergine d'oliva, sale

Lo chef per la sua ricetta ha utilizzato le cipolle ramate di Montoro, utilizzando anche per la decorazione che ho omesso la cenere di cipolla bruciata.

In una pentola bassa e larga preparate un fondo con l'olio, il sedano e la carota tritate, lasciando stufare a fiamma bassa. Aggiungete quindi le cipolle sbucciate e tagliate sottili. Salare e continuare la cottura coperto a fiamma bassa per circa 3 ore.

Tagliare il tonno rosso a dadini e trascorso il tempo di cottura, aggiungetele alle cipolle e continuate la cottura per altri 30'.

Cuocete la pasta, in questo caso le linguine, in abbondante acqua bollente salata, scolatele molto al dente e finite la cottura nel sugo di tonno e cipolle. 

Unite altro olio extravergine d'oliva, spolverate con prezzemolo tritato e con la buccia del limone grattugiata.

Pronti in tavola!

Zuppa di cavolfiore arrosto

Cucinato da Barbara
Da quando ho scoperto le verdure arrostite in forno, mi si è aperto un mondo di bontà! Questa zuppa o crema di cavolfiore ha un gusto molto delicato ed è sufficientemente densa. Se la vuoi più liquida non devi far altro che aumentare il brodo.


Sapore: 10/10. Se ti piace il cavolfiore e l’aglio arrosto, questo piatto ti piacerà.  
Complessità: niente di molto complicato.
Dove l’ho trovato? AvocadoPesto

Ho modificato leggermente la ricetta originale, eliminando il latte di cocco, le carote ed il sedano ed aggiungendo due patate a tocchetti .

Per realizzare questa gustosa zuppa di cavolfiore arrosto, ti occorreranno:

1 grosso cavolfiore tagliato in cimette
1 testa di aglio
4 cucchiai di olio extravergine di oliva 
1 grossa cipolla gialla o bianca (io avevo solo le rosse in casa, dell’Azienda Feresin e quelle ho utilizzato!)
2 grosse patate (anche queste dell'Azienda Feresin)
1lt brodo vegetale


Per guarnire:
cimette di cavolfiore arrostite in padella e peperoncino tritato



Preriscalda il forno a 200°C.
Taglia la parte superiore della testa d'aglio, cospargila con poco olio extravergine d'oliva e avvolgila in un foglio di alluminio.
Condisci le cimette di cavolfiore con 2 cucchiai di olio, sale e pepe a piacere. Distribuisci il cavolfiore in un unico strato su una teglia e cuoci cavolfiore e l'aglio per 40 minuti.
Riscalda l'olio rimanente in una pentola grande a fuoco medio-alto. Aggiungi la cipolla affettata sottilmente, abbassa la fiamma e cuoci fino a che non sarà diventata traslucida. Aggiungi le patate a cubetti e cuoci per qualche minuto. Sala, aggiungi il brodo vegetale e porta ad ebollizione.
Dopo qualche minuto aggiungi il cavolfiore e l'aglio arrosto nella pentola (spremi la pasta d'aglio dalla buccia).
Porta di nuovo ad ebollizione, abbassa la fiamma e cuoci per 5-10 minuti.
Togli dal fuoco e riduci in purea con un frullatore ad immersione.

Servi guarnendo con fettine di cavolfiore arrostito in padella con poco olio ed il peperoncino tritato.
Pronti in tavola!

Insalata di radicchio con lamponi, ravanelli e vinaigrette al lampone

Cucinato da Barbara
I radicchi sono ricchi di antocianine e acidi fenolici, che aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari e quelle intestinali. Contengono il 2% di polifenoli più dei mirtilli e fino al 60% in più rispetto a lattuga e pomodoro. Anche i composti che danno il gusto amaro hanno un effetto antiossidante e antinfiammatorio, oltreché stimolare i succhi gastrici e biliari e favorire il metabolismo. Approfittiamo di questo regalo di Messer Inverno, in questo caso con il Radicchio Rosa dell'Isonzo dell'Azienda Agricola Feresin, garanzia di qualità!

La ricetta di questa meravigliosa insalata è tratta dal libro Pure Delicious di Heather Christo, io ho utilizzato il Radicchio Rosa dell'Isonzo, voi potete scegliere quello che più vi aggrada.


Gli ingredienti necessari per questa insalata sono:

400g di Radicchio Rosa dell'Isonzo
6 ravanelli, tagliati a fettine sottili
1/4 di cipolla rossa affettata sottilmente
100g di lamponi freschi

Per la vinaigrette 
200g di lamponi freschi o congelati
2 spicchi d'aglio, tritati grossolanamente
1 cucchiaino di miele
6 cucchiai di aceto di mele (per me Azienda Feresin)
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale


L'autrice ha utilizzato lo scalogno, che ho sostituito con una cipolla rossa e aggiungeva anche del prosciutto crudo, per renderlo un piatto completo. Io ho preferito ometterlo, visto che volevo una semplice insalata.

Per la vinaigrette mettete nel bicchiere del minipimer tutti gli ingredienti e frullate fino a che non siano ridotti in purea.

In una grande ciotola o su un piatto mettere il radicchio, i ravanelli, le fettine di cipolla ed i lamponi.

Condire l'insalata con la vinaigrette, mescolare delicatamente e servire immediatamente.

Pronti in tavola!


Zuppa di fagioli e radicchio rosso tardivo

Cucinato da Barbara
E’ una di quelle zuppe che acquista sapore con il tempo, quindi preparatela il giorno prima e servitela a temperatura ambiente o tiepida, la mia è con il Radicchio rosso tardivo dell'Azienda Agricola Feresin, così come dell'Azienda erano le ottime patate e le cipolle rosse!


Per preparare la zuppa di fagioli e radicchio rosso tardivo vi occorreranno:


400g radicchio rosso tardivo
brodo vegetale
500g fagioli freschi sgranati (io avevo borlotti nel congelatore, potete anche utilizzare fagioli secchi precedentemente ammollati)
300g patate
1 bicchiere passata di pomodoro
1 costa sedano
1 carota
1 cipolla
1 spicchio aglio in camicia
olio extravergine d’oliva
sale e pepe nero

Rosolare in olio extravergine d’oliva un trito di sedano, carote cipolle; unite l’aglio in camicia. Dopo la rosolatura, togliere l’aglio, aggiungere i fagioli e la passata di pomodoro.

Aggiungere quindi le patate tagliate a piccola dadolata,  il brodo e lasciar cuocere fino a che i fagioli non siano morbidi.

Condire con sale fino e pepe nero e passare al passaverdura la metà della zuppa, quando è ancora calda. Mescolare vigorosamente e lasciar raffreddare.

Al momento di servire  mettete il radicchio precedentemente tagliato a pezzetti in un piatto fondo e conditelo con sale fino, pepe nero ed olio extravergine d’oliva, versare la zuppa tiepida e portare in tavola!

Radicchio rosso tardivo marinato

Cucinato da Barbara
Gustosissima ricetta che avete modo di realizzare anche con una materia prima davvero spettacolare: per tutto gennaio approfittate del codice sconto barbarapalermo10 sul sito dell'Azienda Agricola Feresin che spedisce i suoi prodotti in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. La ricetta è presa dal libro Ricette di Osterie del Veneto, Slow Food Editore - alla maniera della trattoria A la Becasse, Follina, ma io l'ho letta da Elisa, sul suo bel sito il fior di cappero.


Per realizzarla ho utilizzato:

4 cespi di radicchio tardivo 
4 dl aceto di vino rosso
1 litro acqua
6 foglie di alloro
10 bacche di ginepro
olio extravergine d'oliva e sale

Ho raddoppiato le dosi di acqua e aceto perché i cespi di radicchio erano davvero lunghissssimi e volevo cuocessero ben coperti. Ho tagliato in 4 ogni cespo di radicchio e li ho immersi in una soluzione bollente di acqua, aceto, mezzo cucchiaino di sale, alloro e bacche di ginepro leggermente schiacciate. Ho lasciato cuocere per 4-5 minuti, poi li ho scolate, lasciandoli in un piatto a raffreddare.

Quando anche l'acqua di cottura si è raffreddata, ho messo il radicchio in una pirofila, con gli aromi ed un bicchiere d'olio extravergine d'oliva, lasciandolo riposare per 12 ore prima di servirlo a temperatura ambiente.

Se invece volete realizzare una conserva per gustarlo fra qualche mese, dovrete cambiare le proporzioni acqua e aceto per consentire una perfetta conservazione, 1:1 ossia un litro di acqua per un litro di aceto e procedere in questo modo: scaldare l'acqua, l'aceto, 1 bicchiere d'olio extravergine d'oliva con 50g di sale e 100g di zucchero, le foglie di alloro e le bacche di ginepro e far cuocere i cespi di radicchio tagliati in 4 per il lungo per 2-3 minuti. Scolare il radicchio e invasarrle in barattoli di vetro precedentemente sterilizzati, versando anche il liquido di cottura riportato a ebollizione fino a coprire, poi chiudere i barattoli e rovesciarli per ottenere il sottovuoto. Far riposare per 10gg prima di consumare. 

Pronti in tavola!

Arrosto di finocchio con piselli e prezzemolo

Cucinato da Barbara
Adoro le verdure arrosto, ma non avrei mai pensato di unire agli squisiti finocchi dell'Azienda Agricola Feresin ai piselli surgelati! E' stata una favolosa scoperta, che quest'anno ho fatto varie volte, ancora una volta grazie allo Chef Hugh Fearnley-Whittingstall ed al suo bel libro Verdure gourmand, che consiglio dopo gli "stravizi" delle feste: il finocchio è infatti un ottimo depurativo.


Per realizzarli ho utilizzato:
2 grandi finocchi
200g di piselli surgelati
4 spicchi di aglio tagliati a fettine
sale e pepe
olio extravergine d'oliva
un mazzetto di prezzemolo tritato grossolanamente

Differentemente da quanto consiglia lo chef, ho lasciato scongelare i piselli a temperatura ambiente e nel frattempo ho preparato la ricetta.

Preriscaldare il forno a 190°C, 170° se usate la funzione ventilata.

Pulire accuratamente i finocchi, togliere se necessario la parte più esterna dei finocchi, i gambi e conservare le barbe. Tagliarli in quattro e dividere ulteriormente ogni spicchio in 3-4 fettine.

Mettere il finocchio in una larga teglia, salare, pepare, aggiungere un paio di cucchiai d'olio e mescolare accuratamente. Cuocere in forno per 30-35', mescolando una volta durante la cottura.

Quando il finocchio sarà tenero unire i piselli, le fettine d'aglio ed il prezzemolo tritato, mescolare e continuare la cottura per 15'.

Servitelo caldo, tiepido oppure a temperatura ambiente, aggiungendo eventualmente altro sale e pepe e completamento con le barbe di finocchio tenute da parte.

Pronti in tavola

Baccalà con cavolo nero trifolato e patate allo zafferano

Cucinato da Barbara
Un bel secondo piatto per questa fredda Vigilia di Natale, utilizzando le patate, le cipolle ed il cavolo nero dell'Azienda Feresin che accompagnano un baccalà cotto in padella senza aggiunta di acqua, una vera leccornia!


Per realizzare questo baccalà con cavolo nero trifolato e patate allo zafferano secondo le indicazioni dello chef Marco Valletta vi occorreranno:

800g di cavolo nero
200g di patate
100g di cipolla
600g di baccalà dissalata e diliscato
1 spicchio di aglio
30g di olio extravergine d'oliva
1 dl di brodo vegetale
50 g di olive nere denocciolate
20g di capperi
1 bustina di zafferano in polvere

Tagliate a fettine sottili la cipolla ed a julienne le patate. Sbollentate in acqua bollente salata il cavolo nero eliminando parte delle costole centrali più coriacee e tagliatelo a pezzettoni grossolanamente.

Operate su due padelle.

Nella prima mettete metà dell'olio con la cipolla e le patate. Appassitele con il brodo bollente e impreziosendo con lo zafferano. Portate a cottura aggiungendo il sale.

Nella seconda padella mettete il resto dell'olio con lo spicchio d'aglio, i capperi e le olive. Aggiungete il cavolo nero e fate appassire. Nella stessa padella, una volta tolto il cavolo nero, ponete i trancetti di baccalà dissalato e diliscato appoggiandolo dal lato della pelle. Mettete il coperchio e portate a cottura. Mettete poi il baccalà su un lato della padella e reinserite il cavolo nero, affinché il pesce si insaporisca.

Disponete nel piatto la parte gialla di patate e cipolle, poi mettete le verdure con olive e capperi e sopra il baccalà, cospargendo con un filo d'olio.

Pasta fatta in casa: lasagne con la zucca

Cucinato da Barbara
Ho messo da parte la zucca delica ricevuta la scorsa settimana nella cassetta settimanale dell'Azienda Feresin e per la realizzazione di queste deliziose lasagne ho utilizzato anche la varietà butternut, che invece era nella cassetta di questa settimana, risultato? Una lasagna spettacolare!



Per realizzarla vi occorreranno: 1 zucca delica, 1 zucca butternut, abbondante parmigiano grattugiato, 500g di provola affumicata tagliata a dadolata e:

Per la sfoglia: 400g farina di semola (e ancora un po' all'occorrenza), 4 uova, sale.

Per la besciamella: 50g di burro, 50g di farina, 700ml latte, sale, noce moscata.

La preparazione più lunga, ma anche più semplice è quella della zucca arrosto, partiamo da quella! Come vedrete dalla lista degli ingredienti ho utilizzato due tipologie di zucca, la zucca delica è stata semplicemente tagliata a metà, messa a cuocere su carta forno a 160°C per 50', quindi svuotata con il cucchiaio e messa da parte; la zucca butternut è stata invece sbucciata, tagliata a fettine e messa a cuocere insieme alla delica, ma sulla griglia del forno, per un tempo inferiore.

Passiamo quindi a preparare la sfoglia di pasta. Mettere la farina all’interno di una grossa ciotola, formando con le dita una cavità centrale simile a un cratere. Spolverizzala tutt’intorno con un po’ di sale e sgusciare al centro le uova. Sbattere leggermente le uova con una forchetta solo quanto basta per mescolare tuorli con albumi; poi iniziare ad inserire un po’ di farina presa dai bordi del cratere. Continuare a incorporare la farina nelle uova, prendendola dalle pareti della fontana, poi cominciare  a intridere gli ingredienti con le dita. Dapprima la pasta si presenterà un po’ granulosa. Continua a lavorare gli ingredienti con le dita fino a quando avrai raccolto tutta la farina e sarà tutta incorporata alle uova. Trasferire quindi l’impasto, che comincerà a prendere consistenza, sulla spianatoia e lavorarlo a piene mani, tirandolo avanti e indietro e sbattendolo sulla spianatoia sempre ben infarinata. Formare un panetto e fallo riposare per venti minuti, coperto.

Riprendere quindi il panetto e stenderlo sulla spianatoia sempre ben infarinata facendo scorrere il matterello in tutte le direzioni.

Tagliare quindi dei pezzi di pasta e passarli attraverso la macchina per stenderla, formando dei rettangoli di pasta. Non importa che siano tutti uguali, la teglia è abbastanza grande da doverne utilizzare di diverse dimensioni! A mano a mano che si preparano i rettangoli metterli su dei canovacci, ad evitare che si attacchino tra loro.

Cuocere i rettangoli di pasta un po' alla volta, in acqua bollente salata per 2-3 minuti, scolarli in una bacinella con acqua fredda e ghiaccio e metterli ad asciugare su dei canovacci.

Ultima preparazione quella della besciamella: la quantità di latte maggiore consentirà di avere una besciamella abbastanza morbida. Riscaldare il latte. In altra pentolina mettere il burro, farlo sciogliere e unire la farina. Far cuocere per un minuto e versare il latte caldo. Cuocere per alcuni minuti, aggiungendo sale e fuori dal fuoco unire la polpa della zucca delica.

Con tutti gli ingredienti realizzati, siamo finalmente pronti per la fase finale, la cottura delle lasagne!
Imburrare una pirofila o una lasagnera. Disporre quindi uno strato di lasagne, a seguire qualche cucchiaio di besciamella alla crema di zucca, fettine di provola affumicata, fettine di zucca grigliate ed abbondante parmigiano. Continuare fino ad esaurire le lasagne e cuocere in forno caldo a 180°C per 35-40'. Far risposare una decina di minuti e gustare questa bontà!

Pasta con i broccoli

Cucinato da Barbara
Chiamatelo broccolo romanesco, cavolo stella, cavolo broccolo, in ogni caso quelli che ho trovato nella cassetta settimanale dell'Azienda Agricola Feresin erano talmente freschi che ho utilizzato anche le foglie più esterne per questa gustosa pasta, dopo aver eliminato le costole centrali.


Per questa pasta con i broccoli ho utilizzato:
400g di pasta corta
100g cipolla rossa
250g broccoli verdi
100g prosciutto cotto affumicato
3 tuorli
80g grana grattugiato
1/2 dl panna
30g olio extravergine d'oliva
sale e pepe
brodo vegetale

La ricetta è di una semplicità davvero unica! Si comincia con il rosolare nell'olio la cipolla affettata sottilmente. Si uniscono poi le cimette di broccoli e 1-2 mestoli di brodo vegetale o acqua. Si sala e si cuoce coperto per una decina di minuti, unendo alla fine il prosciutto tagliato a julienne.

In una ciotolina si mescolano i tuorli con la panna, si aggiunge il grana grattugiato e si tiene da parte.

Si cuoce la pasta in acqua bollente salata, si scola bene al dente e si travasa nel tegame con le verdure, unendo la salsina al grana, un'abbondante spolverata di pepe e mescolando bene.

Pronti in tavola!!! 😍

Curry di spinaci

Cucinato da Barbara
Trovare gli spinaci nella cassetta settimanale dell'Azienda Feresin è stata l'occasione per realizzare questo meraviglioso curry seguendo le indicazioni di Jamie Oliver. Se anche voi, come la sottoscritta, non avete la possibilità di reperire il formaggio paneer agevolmente, più in basso trovate le indicazioni per farvelo a casa partendo da un latte intero di ottima qualità e limone o aceto.


Gli ingredienti necessari per questa ricetta sono davvero pochi, occorrono:
90g di anacardi
1 cipolla gialla di media grandezza
1 cucchiaio di pasta di curry
2 cucchiai d'olio
300g di spinaci
200g di formaggio paneer
1 cucchiaio di aceto di vino rosso

Cominciamo la ricetta tostando due manciate di anacardi. Una volta dorati, rovesciate in un mortaio a freddare.

Rimettete la padella sul fuoco e aggiungete una cipolla dorata affettata finemente, 1 cucchiaio raso di pasta di curry e due cucchiai d'olio, sentirete che profumo!!!

Tagliate a cubetti il formaggio e controllate le cipolle, che si staranno caramellando.  Aggiungete quindi l'aceto di vino rosso ed i cubetti di paneer, mescolando accuratamente. Versate gli spinaci puliti ed a cui va tolto una parte del gambo: si accostano benissimo alle spezie, hanno un sapore ferroso, fresco e delizioso!

Nel frattempo gli anacardi si saranno raffreddati quindi pestateli così da ottenere pezzi più grandi e più piccoli e creare un contrasto di sapori e consistenze.

Tenete un po' di anacardi per completare il piatto e aggiungetene metà alla padella con gli spinaci. Una volta cotti gli spinaci siamo pronti per andare in tavola completando con gli anacardi messi da parte ed un filo d'olio.

In tavola!

Ops stavo per dimenticare… e se, come me, non trovate il formaggio Paneer nei negozi vicino a voi? Facile, fatelo in casa!

Per un panetto di formaggio Paneer ho utilizzato 2lt di latte fresco intero di qualità, 4 cucchiai di aceto (o limone) e mezzo cucchiaino di sale.

Ho versato il latte nella casseruola, portato ad ebollizione ed aggiunto fuori dal fuoco l’aceto o il succo di limone: il latte dovrebbe iniziare a cagliare immediatamente. Lasciatelo riposare per 10 minuti ed osservatelo: la cagliata dovrebbe essere completamente separata e il liquido dovrebbe apparire giallo e acquoso. Ho quindi filtrato la cagliata: ho messo un colino sopra una ciotola rivestita con una garza, versato la cagliata nel colino, lasciando che il siero si raccogliesse nella ciotola sottostante, ho quindi premuto e strizzato delicatamente per rimuovere il siero in eccesso.

Ho versato sopra un paio di bicchieri di acqua fresca per eliminare tutti i residui dell’aceto ed ho salato, mescolando delicatamente. Ho quindi modellato la cagliata formando un panetto e ponendovi sopra un peso. Dopo 15’ il paneer è pronto, se lo fate riposare in frigo per una notte sarà ancora più stabile e avrà meno probabilità di sbriciolarsi, come invece è accaduto al mio!

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