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Madeira cake

Cucinato da Barbara
Antica istituzione inglese, questo quattro quarti ricco e semplice deve il suo nome all'isola portoghese di Madeira, non perché la ricetta sia nata lì, ma perché gli inglesi hanno l'abitudine di bere un bicchierino di liquore Madeira insieme ad una fettina di questo dolce. Oggi si tende ad accompagnarlo con il tè, ma da St. John, il celebre ristorante londinese, che rispolvera antiche tradizioni culinarie, è ancora servito come un tempo!


Per prepararlo vi occorreranno:
230g di burro morbido
230g di zucchero
300g di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
70g di mandorle in polvere
4 uova
la scorza di un limone grattugiata
zucchero a velo per decoro

La realizzazione è di una semplicità unica: mettete tutti gli ingredienti nella ciotola del robot e battete finché l'impasto diventa cremoso ed omogeneo. Versate l'impasto in uno stampo per torte a bordi alti (se usate come me lo stampo per Guglhupf in silicone non occorre imburrare ed infarinare) e fate cuocere in forno caldo a 180°C per circa un'ora.

Sfornate, fate intiepidire, togliete il dolce dallo stampo e cospargete con zucchero a velo.

Pronti in tavola!

La pastiera

Cucinato da Barbara
Sin d'ora auguri a tutti coloro che passano di qui per una Pasqua serena, magari accompagnata da una bella fetta di Pastiera!



Gli ingredienti necessari per la realizzazione della pastiera sono tanti e diversi.

Per il ripieno di grano da cuocere vi occorreranno:
220 gr di grano cotto
2 cucchiai di zucchero
un pizzico di sale
un pizzico di cannella
la scorza di un limone e di un'arancia
mezzo litro di latte intero
1 cucchiaio di burro

Mettete a bagno per 48h 220g di GRANO, scolatelo e lessatelo in acqua bollente per 15'. Scolatelo di nuovo e cuocetelo a fuoco passo per tre ore scarse con 2 cucchiai di ZUCCHERO, un pizzico di SALE, CANNELLA, la scorza di un LIMONE e di una ARANCIA, mezzo litro di LATTE ed 1 cucchiaio di BURRO.

Per realizzare l'involucro di pasta frolla vi occorreranno:
300 gr di farina
3 uova
150 gr di burro
150 gr di zucchero

Per la pasta frolla, impastate 300g di FARINA con 3 UOVA, 150g di BURRO, 150g di ZUCCHERO. Mettete l'impasto in frigo per almeno un'ora.


Continuiamo con gli ingredienti del ripieno, da aggiungere al grano cotto:
600 gr di ricotta
150 gr di zucchero
la scorza grattugiata di un limone
3 cucchiai di acqua di fiori di arancio
80 gr di canditi di cedro ed arancio
6 tuorli
il grano cotto come in precedenza
4 albumi montati a neve

Passate al setaccio 600g di RICOTTA, 150g di ZUCCHERO, la scorza grattugiata di 1 LIMONE, 3 cucchiai di ACQUA DI FIORI D'ARANCIO e 80g di canditi di cedro ed arancio; unite 6 TUORLI ed il GRANO cotto.

Ungente uno stampo da 26cm di diametro e dividete la frolla in due parti. Realizzate con la prima parte un disco tagliandolo con una rotella dentellata e ponentelo sul fondo della tortiera, coprendo i bordi. Rimettete lo stampo in frigo per mezz'ora.

Riprendete il ripieno, unite anche 4 ALBUMI montati a neve e versatelo tutto il ripieno nello stampo già coperto di pasta frolla.

Prendete il resto della pasta frolla e realizzate delle listarelle da incrociare sulla torta. Ponete in forno a cuocere a 180° per circa 1h 10'.

Edit aprile 2020
Anche quest'anno la pastiera non mancherà sulla nostra tavola di Pasqua, ma non potendo condividerla con gli amici, si è un po' ridimensionata ☺Buona Pasqua a tutti!

I bocconcini di ricotta di Lydia

Cucinato da Barbara
Stavolta mi sono ricordata di fotografare i buonissimi bocconcini di ricotta di Lydia prima di portarli a tavola!!


500g ricotta, 150g pane grattugiato (quantitativo indicativo, dipende dalla consistenza della ricotta), 200g parmigiano grattugiato, 3 uova, noce moscata q.b., 700g di passata di pomodoro La Verace Cirio, ½ cipolla, 1 costina di sedano, 1 carota, basilico abbondante, sale q.b.

Impastare la ricotta con le uova, aggiungere il parmigiano, un pizzico di sale, la noce moscata grattugiata ed il basilico tritato; unire quindi il pane grattugiato, fino ad ottenere un composto morbido ma consistente.
In un grande tegame far soffriggere il trito di odori, aggiungere la salsa e il sale (se il passato è troppo denso aggiungere un po’ di acqua). Bagnarsi le mani e formare delle palline non grandi (max 3 cm.) e adagiarle direttamente nella padella dove sta cuocendo la salsa (anche stavolta la quantità fotografata è metà dose, non entra tutta in padella!). Coprire con un coperchio e cuocere a fuoco medio basso per 20-25 minuti; ogni tanto smuovere la padella ed eventualmente aggiungere un po’ di liquido.


Liquore all'anice

Cucinato da Barbara
Quando è arrivato il libro "Fatto in casa",  l'ho sfogliato rimanendone totalmente affascinata: si tratta di un must che non deve mancare in una collezione base di libri di cucina. Questo è il libro per voi, se siete amanti della conservazione o se nella vostra cucina cominciate a sentirvi annoiate o limitate. 
Il libro, con le sue fotografie intriganti ed originali, vi darà nuove idee: si apre infatti con una introduzione sulla storia delle conserve e con vari consigli per farle riuscire al meglio, accompagnando poi ogni ricetta con una foto del risultato finale e concludendo con una sezione su come realizzare dei sacchetti, etichette e quant'altro per decorare inusualmente le vostre preparazioni e realizzare degli splendidi regali. 
Le combinazioni sono insolite e fanno venire l'acquolina in bocca: vi trovate ad esempio la gelatina di mele alle erbe aromatiche, le più classiche pesche sciroppate ed una inusuale confettura di frutti rossi, basilico e vaniglia, passando poi ad una conserva di pollo alle erbe aromatiche, alla lonza di maiale in conserva d'olio e spezie, una serie di tisane e di liquori che vi incuriosirà sicuramente e ancora condimenti, tante conserve salate e molteplici conserve dolci. Ho letto e riletto questo libro trovando ogni volta nuove ed intriganti idee, come il liquore che mi appresto a raccontarvi!

                                                                                    

1lt di alcol a 95°, 80g di anice stellato, 3g di coriandolo, 1 stecca di cannella, 4 chiodi di garofano, 1 stecca di vaniglia, 1 limone non trattato, 500g di zucchero, 1lt d'acqua.
Fate macerare le spezie e la buccia del limone con l'alcol in un vaso a chiusura ermetica per 20 giorni in un luogo buio e fresco, ricordandovi di agitare il barattolo almeno due volte al giorno. Trascorso il tempo indicato, sciogliete lo zucchero nell'acqua a freddo, mescolando a lungo con un cucchiaio fino a che si sarà sciolto completamente, poi aggiungete lo sciroppo ottenuto al macerato alcolico, lasciando riposare il tutto sempre chiuso per altri due giorni.
Dopo questo tempo, filtrate il liquore e imbottigliatelo: sarà pronto da consumare fin da subito, ma potete anche conservarlo chiuso ermeticamente.

L'ho trovato davvero semplice da preparare, non avevo idea si potesse realizzare un così buon liquore in casa: la base della sambuca è infatti costituita dagli oli essenziali ricavati dalla distillazione a vapore dei semi di anice stellato, addizionato di zucchero e altri aromi naturali e quindi pensavo che realizzare in casa un liquore analogo non avrebbe portato un così ottimo risultato!



Treccine alle olive, erbe & pecorino

Cucinato da Barbara
La ricetta originale, di Richard Bertinet, tratta dal libro "Pane" li chiama grissini. A me sono venuti davvero un po' troppo cicciottelli per l'idea che ho di un grissino, magari del tipo stirato, quindi... ho cambiato il nome!

 

Per realizzare una trentina di treccine vi occorreranno: 10g di lievito di birra fresco, 500g di farina bianca forte, 10g di sale, 350g di acqua. Vi serviranno anche 100g di olive nero tipo Kalamata non denocciolate (io si che le ho denocciolate e pure ridotte a piccola dadolata!), 50g di pecorino grattugiato, 5g di erbe di Provenza (ho preferito origano di montagna), farina gialla per spolverare.


Sciogliete il lievito con l'acqua, aggiungetelo alla farina setacciata e impastate leggermente con l'impastatrice a gancio alla velocità minima; incorporare successivamente il sale; aumentate la velocità e mescolate per altri 6-7 minuti, fino a aquzndo l'impasto non diventi liscio ed elastico. Trasferitelo sul piano di lavoro, dategli la forma di una palla e mettetela in una ciotola unta con olio, coperta con un canovaccio umido a lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio del volume iniziale.
Rovesciate l'impasto lievitato su una superficie non di legno spolverizzata con farina e sgonfiando, dividetelo in tre: ad uno aggiungete il pecorino grattugiato, al secondo origano ed al terzo le olive nere a pezzi.  Date poi ai singoli impasti la forma di rettangoli dello spessore di ½ cm. Dal lato corto dell'impasto formate delle strisce larghe 1 cm circa, ripiegate ognuna su se stessa premendo in modo da far aderire bene le due superfici a contatto e nello stesso tempo attorcigliatele. Adagiatele su una teglia ricoperta con carta da forno e lasciatele riposare coperte per mezz’ora. Fatele poi cuocere in forno caldo a 220° per circa 15-20' o finché non siano dorate. Sfornare e far freddare.


Con questa ricetta partecipo al contest "The Foodbook - il libro è servito" di Polvere di Peperoncino in collaborazione con Bibliotheca Culinaria.

La zuppa di cipolle

Cucinato da Barbara
Questo piatto, insieme alle uova alla coque, agli spinaci all'olio e limone e alle mele al forno compone il menù del pranzo per il giorno 22 gennaio nel libro "Menù per un anno" di Erina Gavotti, edizione 1970. E' così che ho imparato a realizzare la zuppa di cipolle e la trovo talmente buona, da averla modifica... poco poco poco!


Vi occorreranno: 2kg di cipolle (non è specificato, io uso le cipolle ramate di Montoro), 1 pane in cassetta (sostituito con pane casareccio), 1 bicchiere d'olio, 130g di burro (uso quello chiarificato), 6 cucchiai colmi di asiago stravecchio grattugiato DOP, 1lt e 1/2 di brodo, sale.

Pulite le cipolle e mettetele intere sotto l'acqua corrente per una mezz'ora. Tagliatele a fettine, fatele cuocere con 80g di burro, l'olio ed il sale coperte, a fuoco molto moderato, per un'ora circa. Devono macerare e rimanere bionde e morbide. Fate tostare in forno il pane tagliato a fette. Preparate sei piccole pirofile imburrate; mettete in ciascuna 2 fette di pane e versatevi sopra qualche cucchiaiata di cipolle, poi una asiago stravecchio grattugiato; versate 2 mestoli di brodo, aggiungete pezzetti di burro, infornate per 10' a 200°C e servite.

Carnevale: Zeppole fritte, dolci e salate

Cucinato da Barbara
Sara Sapa ha appena ultimato un programma intitolato Pane amore e fantasia, un format di sicuro successo, sul canale satellitare Alice. Nelle ultime puntate ha realizzato queste zeppole, appena in tempo per il giovedì grasso: tra le tante ricette proposte, trovo che questa sia davvero speciale, sono venute spettacolarmente buone, soprattutto quelle salate, per me totalmente nuove!
 


Per realizzare le zeppole salate vi occorreranno:
1/2 kg di farina 0
300 g acqua
1 patata di media grandezza lessata con la buccia in acqua salata
150 g lievito madre o 12 di lievito di birra
5 g sale
e per il ripieno, a scelta
tonno e filetti di acciughe con cipolle rosse tropea, oppure mozzarella e pomodori





Per realizzare quelle dolci vi occorreranno:
1/2 kg di farina 0
300 g acqua
1 patata di media grandezza lessata con la buccia in acqua leggermente salata
150 g lievito madre o 12 di lievito di birra
5 g sale
30 g di uvetta ammollata in acqua tiepida e asciugata
zucchero semolato
crema pasticcera
crema gianduia
marmellata


Per friggere olio di arachidi.

Preparate separatamente i due composti, setacciando la farina in una ciotola; aggiungete la patata sbucciata e schiacciate, il lievito madre, l'acqua, il sale e impastate fino a ottenere una pasta morbida. Coprite con pellicola per alimenti o con un telo umido e lasciate lievitare in un luogo tiepido fino a che raddoppia di volume, in una ciotola spennellata d'olio. Spezzate l'impasto, unendo i ripieni scelti, formate dei filoncini lunghi 20 cm e formate poi le zeppole. Friggetele nell'olio caldo a 170 °C. Sgocciolatele su della carta assorbente per perdere l'unto in eccesso e servite le palline calde, rotolando quelle dolci nello zucchero semolato e aggiungendo a piacere la crema gianduia, quella pasticcera o la marmellata.


Costine di maiale in umido

Cucinato da Barbara
La riscoperta di un secondo piatto caldo e gustoso, dal quale si può anche ricavare un saporito sugo, con cui condire un bella polenta oppure un piatto di rigatoni, spolverati con una generosa grattugiata di parmigiano!


Per realizzarla vi occorreranno:
1kg di costine di maiale, ben sgrassate
1 grossa cipolla
2 spicchi di aglio
1 foglia di alloro
1/2 bicchiere di vino rosso
700g di passata di pomodoro La Verace Cirio
sale, pepe, olio extravergine d'oliva.

Tritate la cipolla con l'aglio e mettetela in tegame con l'olio: appena inizia a soffriggere, unite le costine, da rosolare lentamente insieme alla cipolla. Abbassate la fiamma e girate spesso i pezzi di carne in modo che si colorino uniformemente e la cipolla cuocia perfettamente senza bruciacchiarsi. Insaporite con sale ed una generosa macinata di pepe e quando l'umidità è completamente evaporata, bagnate con il vino. Lasciate sfumare, unite La Verace Cirio e la foglia di alloro, incoperchiate e lasciate cuocere per un'ora e mezza, aggiungendo un po' d'acqua calda se necessario.

Ciambelle alla ricotta e miele

Cucinato da Barbara
Per colazione o per merenda questi biscotti morbidi a forma di ciambella sono sempre buonissimi!


Per realizzarle vi occorreranno:
300g farina00
130g di zucchero
2 cucchiai colmi di miele
160g di ricotta
3 tuorli d'uovo
10g di lievito per dolci
un pizzico di sale
per guarnire zucchero semolato

Setacciare la farina con il lievito ed il sale ed unirla agli altri ingredienti nel mixer, azionandolo fino ad ottenere dapprima delle briciole, poi, compattandosi, una bella palla da mettere in pellicola e poi in frigorifero per un paio d’ore.

Riprendere l’impasto e formare dei cilindri (scegliete voi le dimensioni) da raccordare fino a formare delle ciambelle, da “intingere” in qualche cucchiaio di zucchero semolato. Mettete le ciambelle con il lato senza zucchero su una teglia ricoperta da carta forno ed infornate a 180° per una mezz'ora circa, lasciar intiepidire prima di gustarle.

Pronti in tavola!

Blueberry Cranberry Muffins

Cucinato da Barbara

I muffins d'origine americana, quelli a cui si ispirano quelli di casa nostra, sono dolci cotti in forme monoporzione. A differenza dei muffins inglesi, quelli americani necessitano dell'ausilio di stampi per la loro preparazione poiché l'impasto risulta essere più una pastella che una vera e propria pasta. Tre Stati americani hanno persino designato il proprio muffin ufficiale: lo Stato del Minnesota ha designato come muffin ufficiale quello ai mirtilli, lo stato del Massachusetts ha adottato il muffin di mais e lo stato di New York il muffin alle mele. Adottiamo noi quelli ai due mirtilli?

                
Per realizzare 12 muffins vi occorreranno: 300g farina 00, 110g zucchero, 8g lievito per dolci, un pizzicone di sale, 1 uovo, 250ml latte, 125 ml olio di oliva, 80g di cranberries essiccati e 90g di mirtilli freschi o congelati.
Setacciare in una ciotola la farina con il lievito, aggiungere lo zucchero ed il sale e mescolare. In altra ciotola mescolare l’uovo battuto leggermente con il latte e l’olio. Aggiungere gli ingredienti liquidi a quelli asciutti, mescolando gentilmente fino a che siano mescolati. Aggiungere anche i mirtilli e riempire gli stampini per muffin della Pavonidea con il composto fino ai ¾ degli stessi. Cuocere in forno a 170°C per 25 minuti circa o fino alla loro doratura. Toglierli dallo stampo e porli a raffreddare su una gratella, servendoli poi tiepidi o freddi.
Fonte ricetta: Ocean Spray Cranberries, Inc.

2 cups flour, 1/2 cup sugar, 2 teaspoons baking powder, 1 teaspoon salt, 1 egg, 1 cup milk, 1/2 cup oil, 1/2 cup cranberries, 1/2 cup fresh or frozen blueberries, 2 teaspoons sugar
Preheat oven to 400°F.  Combine flour, sugar, baking powder, salt in medium mixing bowl. Combine egg, milk and oil in small bowl. Add liquid to dry ingredients, stirring just until dry ingredients are moistened. Gently stir in blueberries and cranberries. Fill a Pavonidea 12-cup muffin tin 2/3 full with batter. Bake in 380°F oven for 20 to 25 minutes or until golden brown. Remove muffins from pan; cool on wire rack. Serve warm. Makes 12 muffins.