Rotolo di faraona e zucca

Cucinato da Barbara
Un secondo piatto che si può preparare con largo anticipo, colorato e saporitissimo, proposto dalla chef Laura Adamolli!

Per realizzarlo vi occorreranno 1 faraona disossata, 300g di zucca, 100g di petto d'oca, 80g di ricotta di pecora, 30g di pinoli, 30g di mollica di pane, 1 tuorlo, 50g di burro, zenzero grattugiato fresco, salvia, 1 carota, 1 scalogno, 1/2 sedano rapa, brodo vegetale.

Cuocere la zucca con il burro, setacciarla e farla intiepidire. Aggiungere quindi la ricotta, la mollica di pane, l'uovo, i pinoli tostati e lo zenzero grattugiato.
Farcire la faraona disossata con il petto d'oca e con il precedente composto, arrotolarla e legarla.
Infornare a 180°C, rosolare e dopo 15' girarla, aggiungere lo scalogno il sedano rapa e la carota in piccolissima dadolata e dopo altri 15' bagnare con brodo vegetale. A cottura ultimata (occorrerà in totale 1h), sgrassare il fondo di cottura, setacciarlo e servire in accompagnamento alla faraona a fette.

Stinco di maiale al vino rosso

Cucinato da Barbara

Visto il freddo di questo periodo, questi Stinco di maiale al vino rosso, cucinato con la ricetta della Chef Laila Adamolli è il piatto ideale, magari contornato da profumate patate al forno o in tecia!
Per realizzare questa ricetta tipica della cucina triestina tenete conto che uno stinco basta per due persone; io ho utilizzato due stinchi di maiale con la cotenna, 4 spicchi di aglio, 1/2 litro di vino rosso (cabernet, merlot o refosco), brodo, olio extravergine d'oliva, bacche di ginepro, rosmarino, sale e pepe.

Incidete la cotenna degli stinchi ed inserite delle fettine di aglio e foglie di rosmarino al di sotto.
Ungeteli con olio, "incartateli" in carta e forno e lasciateli insaporire per una notte in frigorifero.
Metteteli quindi in teglia a 220° per 20', per rosolarli bene, girandoli spesso.
Bagnate con il vino rosso, abbassate il forno a 200°C e fate evaporare.


Aggiungete quindi le bacche di ginepro, altro rosmarino, salate ed abbassate ancora a 175°C.
Calcolate da questo momento un paio di ore di cottura, durante le quali occorrerà girare spesso la carne, aggiungendo di tanto in tanto un po' di brodo. Dopo circa un'ora coprire la teglia con carta di alluminio. Se state cuocendo degli stinchi senza cotenna, coprite con alluminio dopo mezz'ora dall'inzio della cottura.
Prima di servire, setacciate il fondo di cottura e versatelo sugli stinchi.


A carnevale ogni chifeletto vale

Cucinato da Barbara
Come spiega bene Giacomo Cecotti, quando a Trieste si nominano i chifeletti di patate, si parla di mezze lune di pasta di patate fritte nell’olio, contorno ideale per lo stinco arrosto o per delle bistecche impanate. Ma gli stessi chifeletti, possono essere anche in versione dolce e così li ho adottati come mio dolce carnevalesco per questa stagione!

Per realizzarli vi occorreranno:

un chilo di patate
un pizzico di sale
un uovo
250g di farina
olio di arachidi per friggere
abbondante zucchero a velo per spolverare.

Lessate le patate con la buccia in acqua salata e passatele attraverso lo schiacciapatate dopo averle tagliate a metà: la buccia resterà all'interno dello strumento e le patate andranno mescolate con la farina, l'uovo intero ed il sale.

Create un impasto ben amalgamato (come quello per gli gnocchi). Lavorate quindi la pasta a formare dei filoncini, che andranno tagliati in sezioni di otto-dieci centimetri, del diametro di un centimetro abbondante da modellare poi a forma di cornetto

Friggere i chiffeletti in olio di arachidi e quando saranno ben fritti, con il colore passato da giallo chiaro a marroncino, i chifeletti saranno pronti. Serviteli caldi e spolverizzati di abbondante zucchero a velo!


Canederli alle erbette e Trentingrana

Cucinato da Barbara
Quando mi hanno chiesto di provare a preparare  una ricetta con del Trentingrana, che fosse tipica trentina, un poco rivisitata, ho subito pensato ai canederli. Li ho provati tal quali e con gli spinaci, ho pensato quindi ad una nuova versione, aggiungendo le erbette.



Per realizzare questi canederli vi occorreranno quindi
150g circa di mollica di pane raffermo di un giorno
150g di erbette
15 cucchiai di latte
2 uova intere
100g di speck
50g di salsiccia sbriciolata
una cipollina
un cucchiaio d'olio
un cucchiaio di burro
una bella grattugiata di noce moscata
prezzemolo tritato
1 o 2 cucchiai di farina bianca
brodo di carne
Trentingrana
sale e pepe

In una terrina ammollate la mollica di pane nel latte caldo. In un padellino, rosolate nell'olio lo speck tritato, finché non diventa trasparente (non croccante), aggiungete la cipolla tritata, fatela appassire a fuoco basso ed unite le erbette tritate. Salate, fate cuocere qualche minuto, poi versate il tutto nella terrina del pane ormai morbido. Unite la salsiccia sbriciolata, le uova, la noce moscata, il prezzemolo, 1 cucchiaino di Trentingrana grattugiato e la farina necessaria ad ottenere un impasto morbido. Bagnate le mani e formate con l'impasto preparato della palle grosse come un uovo, ne usciranno circa una dozzina. Immergete man mano nel brodo bollente e cuocete per un quarto d'ora circa. Servite con burro fuso nocciola ed una generosa grattugiata di Trentingrana.

I Canerderli o Knodel si servono anche come contorno a carni stufate, in umido o come piatto unico con crauti oppure immersi nel brodo di cottura. La ricetta è ispirata dal libro "Cucina Regionale Italiana" di Stella Donati.

Muffins cioccolato e pere

Cucinato da Barbara
Ho inserito questa ricetta nel forum di Coquinaria nel 2004 e ora come allora, con poche modifiche, continuano a venire dei muffins straordinariamente buoni!!
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Per realizzarle 12 grandi muffins vi occorrerà:
Miscuglio 1: 250 g di farina setacciata, 100 g di pepite di cioccolato, 1/2 sacchetto di lievito + 1 cucchiaino raso di bicarbonato, un pizzico di sale.
Miscuglio 2: 180g di zucchero di canna chiaro, 2 uova, 50g di burro molto morbido (o fuso e raffreddato), un cucchiaino di estratto di vaniglia, 3 mezze pere sciroppate, 2 cucchiai di sciroppo delle pere.
Decorazione: alcune mandorle sfilettate

Preparare il miscuglio 1 (secco) in un'insalatiera, mescolando bene. Battere con la frusta le uova con lo zucchero in un altra insalatiera, aggiungere il burro, la vaniglia e mescolare. Schiacciare le pere grossola-namente con la forchetta ed incorporarle al miscuglio 2 con due cucchiai del loro sciroppo.Versare il miscuglio liquido (2) nel miscuglio secco (1) mescolando il necessario, deve rimanere grumoso. Mettere l’impasto in stampini di silicone ai 2/3 della loro capienza, cospargere con mandorle sfilettate e porre in forno a 160° per circa 20’.
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Bietoline multicolor

Cucinato da Barbara

Non si può neppure definire una ricetta, ma era la prima volta che le acquistavo e che le vedevo sui banchi del mercato: ve le consiglio, sono delicate e decisamente coloratissime!





Vi basterà metterle in padella sgrondandole dell'acqua del lavaggio, con un velo d'olio ed un paio di spicchi di aglio schiacciati, rosolare per qualche minuto, salare e... pronti in tavola!

Vellutata di cavolo nero Black Leaf Kale Cream Soup

Cucinato da Barbara
A creare questa ricetta è stata la mamma di Simonetta Agnello Hornby per caso: voleva utilizzare il cavolo nero acquistato per una ribollita che non aveva preparato, come Simonetta stessa racconta nello splendido libro La cucina del buon gusto. La consistenza dura del cavolo viene ammorbidita dal passaverdura e dal frullatore.


Per realizzarla vi occorreranno 1 cipolla bionda grande, pelata, tagliata a quarti e affettata sottile; 1 cucchiaio d'olio; 1 patata grande farinosa, pelata, tagliata in quarti e poi a pezzetti; 200g di foglie di cavolo nero lavate, private dei filamenti più fibrosi e tagliate sottili; 1 litro di brodo vegetale; se lo gradite pecorino grattugiato per servire; sale e pepe.

Riscaldate l'olio in una padella e soffriggete la cipolla a fuoco dolce con un pizzico di sale per almeno cinque minuti. Per tagliare queste e le altre verdure ho utilizzato un coltello in ceramica, non si ossidano e mantengono inalterato il loro colore e le loro proprietà nutritive.
Aggiungete la patata, mescolate con un cucchiaio di legno e rosolate per qualche minuto. Incorporate il cavolo nero, saltate per 3-4 minuti a fuoco medio rimestando con il cucchiaio di legno in modo che non si attacchino al fondo.
Versate il brodo bollente, rimestate e cuocete a fuoco basso per trenta minuti, coperto.
Passate la minestra nel passaverdura - disco a fori sottili, versatela di nuovo nella pentola e frullate con il frullatore ad immersione  (io ho utilizzato il frullatore ad immersione frullatore 3 in 1 Desire della Russell Hobbs).
Servite con un filo d'olio e, se lo gradite, con del pecorino grattugiato.


This recipe was created by chance by Simonetta Agnello Hornby's mom: she wanted to use the black leaf kale she had purchased for a ribollita (meaning 'reboiled', a famous Tuscan soup made with leftover bread and vegetables) she never got a chance to prepare, as Simonetta herself explains in her wonderful book "La Cucina del Buon Gusto" (The Cuisine of Good Taste). The firm consistency of the kale is made tender by using both the food mill and the blender.

Black Leaf Kale Cream Soup


Ingredients:  

- 1 yellow onion, peeled, cut into quarters and thinly sliced
- 1 tbsp. oil
- 1 large potato, cut into quarters and then into pieces
- 200 gr. (8 oz.) of black leaf kale, washed (any fibrous filaments should be  removed) and sliced thinly
- 1 lt. (1 qt.) of vegetable broth
- salt and pepper
- if it is to your liking, you may serve with some grated pecorino (sheep milk cheese).

Instructions:

Heat the oil in a pan and sauté the onion on low heat with a pinch of salt for at least five minutes. To slice the vegetables I used a ceramic blade knife; the vegetables cut with this knife do not become oxidized and maintain their color and nutritional properties.
Add the potato, stir with a wooden spoon and sauté for a few minutes. Add the black leaf kale, sauté for 3-4 minutes on medium heat stirring with a wooden spoon to avoid the ingredients sticking to the bottom of the pan.
Pour the boiling broth into the pan, stir well and cook, covered, on low heat for thirty minutes.
Place the soup in a food mill - with the fine disk, pour it back into the pan and use an immersion blender to render the soup even smoother.
Serve with a drizzling of oil, and if you like, some grated pecorino cheese.


Filetto di maiale scottato con le mele Seared Pork Tenderloin with Apples

Cucinato da Barbara
Un secondo piatto veloce e gustoso di Jamie Olivier, il filetto di maiale scottato con le mele!

Per realizzarlo vi occorrà 1 filetto di maiale di circa 500g, rosmarino fresco, 2 piccole mele rosse, zucchero di canna chiaro non raffinato.

Aprite il filetto a libro, tagliandolo a metà per il lungo ma lasciandolo attaccato in cima.
Spruzzateci sopra un po' d'olio extravergine, conditelo con una presa di sale e pepe e strofinatelo con cura in modo che s'insaporisca per bene. Mettete la carne nella padella calda e continuate a girarla più o meno ogni minuto per circa cinque minuti, aggiungendo anche qualche rametto di rosmarino. Intanto accendete il forno e portatelo alla temperatura di 220°C.
Trasferite il filetto di maiale in forno per circa 15-18'.
Versate un goccio d'olio nella padella vuota e appoggiateci le mele, precedentemente tagliate a metà, in modo che si insaporiscano con il sughetto.
prendete le mele, cospargetele con pizzico di zucchero e mettetele in forno, portandole a cottura.
Servite il filetto caldo, accompagnandolo con le mezze mele.

Translated: Gabriella Caruso Reviewed: Alex Limpach

A quick and savory main course by Jamie Oliver!

Seared Pork Tenderloin with Apples


Ingredients

- 1 500 gr. (1 lb.)  pork tenderloin
- fresh rosemary
- 2 small red apples (halved)
- unrefined light brown sugar 

Preparation 

Butterfly the pork tenderloin, cutting it in half lengthwise. Do not cut through to the ends.
Drizzle with olive oil, rub completely with salt and pepper to season it well. Place the meat in a very hot pan to sear it, turning it over every minute for approximately 5 minutes. Add a few twigs of rosemary.
In the meantime, preheat the oven to 220° (425°F).
Place the pork tenderloin in the oven for approximately 15-18 minutes.
Pour some oil in the empty pan used to sear the tenderloin and then add the apples, so they become flavored with the pan juices.
Sprinkle the apples with the sugar and place them in the oven until done.
Serve the pork tenderloin warm with the apple halves on the side.

La ricetta del risotto alla zucca Pumpkin Risotto Recipe

Cucinato da Barbara
E' una ricetta veramente particolare, oltrechè salutare, poiché si avvale dei magnifici coperchi Royal Cooking. Non li conoscete? Andate a dare un'occhiata al loro sito, scoprirete un mondo!


Per realizzarlo vi occorreranno:
320g di riso carnaroli
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 cipolla
400g di zucca in piccola dadolata
50g di prosciutto crudo ridotto in piccoli tocchetti
brodo vegetale, parmigiano grattugiato.

In un tegame con il Royal Cooking far appassire la cipolla nell'olio. Aggiungere la dadolata di prosciutto e dopo un paio di minuti spostare il tegame dal fuoco e aggiungere la zucca, il riso, il brodo vegetale (per  ogni tazza di riso occorrono 2 bicchieri di liquido, in questo caso brodo vegetale) ed il sale. Mescolare, coprire con il Royal Cooking e far cuocere, senza mai girare, a fiamma medio-alta. Quando vi accorgete che inizia a bollire, abbassate la fiamma. Calcolate da questo momento circa 18 minuti di cottura ed il vostro magnifico risotto alla zucca sarà pronto, scoperchiate, mantecate a fuoco spento con un po' di parmigiano e tutti in tavola!

Ma qual'è la novità di questo piatto? La cottura con gli splendidi Royal Cooking!

Pumpkin Risotto


Ingredients:  

- 320 gr. (12 oz.) carnaroli rice (medium-grained rice grown in the Vercelli province of northern Italy)
- 2 tbsp. extra virgin olive oil
- 1 onion
- 400 gr. (14 oz.) pumpkin cut into small cubes
- 50 gr. (2 oz.) prosciutto chopped into small pieces
- vegetable broth
- grated Parmesan cheese.

Instructions:

In a saucepan with the Royal Cooking lid, sauté the onion in the oil. Add the chopped prosciutto, and after having sautéed it for a few minutes, remove the saucepan from the heat and add the pumpkin, the rice, the vegetable broth (each cup of rice requires 2 cups of a liquid in this case, vegetable broth) and salt.
Stir well, cover with the Royal Cooking lid and cook, without stirring, on medium-high heat. Reduce the heat when it begins to boil. Cook for approximately 18 minutes and the magnificent pumpkin risotto will be ready, remove the lid, turn off the heat, add some grated Parmesan cheese and stir. Now you may serve!

What is the big news regarding this dish? The cooking method which utilizes the wonderful Royal Cooking lids!



La ricetta del cotechino con le lenticchie

Cucinato da Barbara
Da mangiare obbligatoriamente il primo dell'anno - le lenticchie ricordano per la forma tonda e appiattita delle monetine e sono quindi simbolo del danaro che entra in casa - sono però un ottimo piatto durante tutta la stagione invernale. A casa nostra si preparano così:


1 cotechino - oppure, come nel mio caso, uno zampone - fresco, 500g di lenticchie umbre Ecor, 1 bottiglia di passata di pomodoro Ecor, aglio, sedano, olio extravergine al peperoncino, sale.

Il cotechino è un salume da cuocere di origine emiliana con un impasto preparato con carne di maiale, lardo, cotenna e spezie, infine insaccato in un budello di maiale. Ha bisogno di una cottura piuttosto lunga (alcune ore), a fuoco dolcissimo perché il budello non si rompa. Si bucherella e si pone a cuocere in acqua fredda per almeno 3 o 4 ore, avvolto in uno strofinaccio e legato, perchè non si rompa. Si fa raffreddare nell’acqua prima di slegarlo e di affettarlo.

Le lenticchie vengono invece poste, senza precedentemente essere state ammollate, in acqua fredda, insieme ad una bottiglia di passata di pomodoro, alcuni spicchi di aglio, sedano e sale. Si portano quindi a cottura.

Si serve il cotechino affettato su di un piatto colmo di lenticchie, si versano alcune gocce di olio al peperoncino e si serve.