Terrina di zucchine - Tian de courgettes au riz

Cucinato da Barbara
Mi sono innamorata di questa ricetta la prima volta che l'ho letta sul sito Smitten Kitchen; si tratta di una semplificazione del Tian de courgettes au riz tratto dal secondo volume di Mastering the Art of French Cooking di Julia Child. Il sito promette che, una volta realizzata questa ricetta, non vorrete mangiare zucchine se non cucinate in questo modo ed in effetti... ci è piaciuta davvero tanto, vista anche l'estrema semplicità di realizzazione.

Ho quindi approfittato delle ultime zucchine della stagione trovate nella cassetta settimanale colma di prelibatezze che arriva direttamente a casa dell'Azienda Agricola Feresin per proporvela e farvela apprezzare!



Gli ingredienti necessari per questa terrina di zucchine sono
1,200g di zucchine verdi o gialle
90g di riso
1 cipolla media
2 spicchi d'aglio
1/2 tazza di acqua o brodo vegetale
50g di parmigiano
sale e pepe
olio extravergine d'oliva
burro

Si comincia con l'imburrare uno o due pirofile e accendere il forno portandolo a 160°C.
Si grattugiano le zucchine (le mie erano verdi e gialle e di medie dimensioni, se fossero grandi le zucchine vanno prima tagliate in quarti e vanno eliminati i semi).




In un grande tegame si riscalda poi dell'olio e si fa rosolare una cipolla tritata. Poi si aggiungono prima due spicchi di aglio tritati o passati al premi aglio, poi il riso, che andrà lasciato cuocere per un paio di minuti. Spento il fuoco, nel tegame si aggiungono le zucchine grattugiate, sale e pepe, la mezza tazza d'acqua o brodo vegetale e metà del parmigiano grattugiato.

Si trasferisce quindi il composto nelle pirofile, si copre con un foglio di carta o di alluminio e si cuoce per 50-60 minuti. Trascorso questo tempo si toglie la copertura, si aggiunge il resto del parmigiano grattugiato e si lascia gratinare la terrina per una decina di minuti a 220-230°C.

Pronti in tavola!

Peperoni ripieni

Cucinato da Barbara
Da quando ho assaggiato il formaggio Feta cotto, sono rimasta talmente entusiasta del sapore da cercare in giro altre ricette per poterla realizzare. Mi è capitata sott'occhio la ricetta dei Mini zesty feta stuffed peppers del sito Two purple figs, ma siamo in ottobre, dove li vado a trovare io dei mini peperoni? Tra l'altro mi è capitato di assaggiarli e non li ho trovati molto saporiti, non erano di provenienza italiana, quindi... desisto? La fortuna ha voluto che nella cassetta settimanale colma di prelibatezze che arriva direttamente a casa dell'Azienda Agricola Feresin ci fossero dei peperoni, non proprio mini, ma sicuramente più piccoli di quelli standard: gialli arancio e rossi, dal sapore dolce e fruttato, teneri e succosi, con polpa croccante e buccia molto sottile perfetti per realizzare quello che avevo in mente.


Per realizzare i miei mini peperoni ripieni al forno ho utilizzato:
piccoli peperoni rossi, gialli e arancio
formaggio Feta
panna acida
erba cipollina
prezzemolo
origano fresco
aglio
scalogno
olio extravergine d'oliva
olive taggiasche

Più che darvi le quantità dei singoli ingredienti, che dipendono da quanti peperoni delle diverse dimensioni dovrete farcire, preferisco dirvi che per ogni 200g di feta, ho aggiunto 100g di panna acida, 1 spicchio di aglio, uno scalogno e una quindicina di piccole olive.

Si comincia con lo sbriciolare il formaggio Feta in una ciotola, unendo poi la panna acida, le erbe tritate, l'aglio premuto allo schiacciagli o finemente tritato e lo scalogno tritato. Mescolate accuratamente ed aggiungete da ultimo le olive denocciolate: se sono piccole come le mie potrete lasciarle intere, altrimenti tagliatele a pezzetti.


Tagliate la calotta dei peperoni e farciteli, ma non fate il mio stesso errore, siate parchi con l'impasto, altrimenti in cottura il calore farà debordare la farcitura dal peperone.

Metteteli poi su una teglia ricoperta di carta forno, ricopriteli con un velo d'olio e passateli sotto al grill per una decina di minuti: se fossero più piccoli il tempo sarà decisamente inferiore.

Pronti in tavola!


Feta al forno

Cucinato da Barbara
Ho sempre mangiato il formaggio Feta in varie insalate primaverili ed estive, quindi leggere la ricetta di una feta al cartoccio sul numero di settembre di Alice mi ha davvero incuriosito. Mi sono ritrovata ad avere delle foglie di vite non trattata e quindi non mi sono fatta scappare l'occasione di provarla: gusto più morbido rispetto ad una feta "cruda", ingentilito ed aromatizzato dalle foglie che riproporrò sicuramente sulla mia tavola, sostituendo il "cartoccio" con semplice carta forno.


Per realizzare la Feta al forno in cartoccio per quattro persone vi occorreranno:
12-16 foglie di vite fresche e non trattate
2 fette di feta da 200g l'uno
peperoncino, olio, pepe

Ricetta davvero di semplice realizzazione, si comincia con il lavare accuratamente le foglie di vite, asciugarle e rimuovere lo stelo; su un tagliere sistematene quindi a raggiera leggermente sovrapposte 5-6, poggiate sopra una fetta di Feta, condite con peperoncino, olio e pepe ed appoggiate 1-2 foglie sopra per completare il pacchetto, legandolo poi con spago da cucina. Fate altrettanto con la seconda fetta di Feta.

Mettete i due cartocci su una teglia ricoperta di carta forno e fate cuocere a 190° per circa 20 minuti. Sfornate il formaggio, aprite lo spago e servite ben caldo, è molto buono anche tiepido.

In tavola!

Ciambotta di verdure

Cucinato da Barbara
La ciambotta è un contorno tipicamente estivo, ma se si ha la fortuna di passare i primi giorni dell'autunno in Irpinia, si possono trovare sui banchi del mercato melanzane, peperoni, zucchine e pomodori appena colti e pronti per realizzare questo fantastico piatto, in questo caso seguendo la ricetta della mamma di mio marito.


Per realizzare la ciambotta occorrono pari quantità di:
peperoni,
melanzane,
patate,
zucchine,
pomodori,
oltre ad olio extravergine, sale, basilico.

Le verdure, accuratamente lavate, vanno tagliate diversamente: i pomodori vanno spellati, privati dei semi e tagliati in dadolata. 

Le patate vanno tagliate in piccoli cubetti, i peperoni a listarelle,  zucchine (meglio la varietà romana) e melanzane (io ho preferito la varietà nera mezza lunga) a cubetti più grossi.

E poi si va di frittura! A cominciare dalle melanzane per seguire con le patate, le zucchine ed i peperoni,  mi raccomando poche alla volta.

Una volta ben scolate, le verdure fritte vanno messe in tegame con la dadolata di pomodoro, sale e basilico e vanno lasciate amalgamare per una decina di minuti, poi... pronti in tavola!

Rana pescatrice al forno con cipolle

Cucinato da Barbara
La cucina italiana è un mensile che compro da quando ho memoria: ogni ricetta pubblicata è di sicura riuscita, perché viene preparata assaggiata e fotografata nelle cucine della redazione, prima di essere pubblicata. Così da quando la ricetta della Rana pescatrice con cipolla e pomodori secchi è stata pubblicata sul numero di novembre 2015, l'ho fatta svariate volte, sempre con ottimi risultati!


Per realizzarla vi occorreranno:
600g di polpa di rana pescatrice
400g di cipolle rosse di media grandezza
50g di pomodori secchi
50g pomodorini confit (una mia aggiunta per una nota di colore e gusto)
basilico
vino bianco
olio extravergine d'oliva
sale e pepe

Prima cosa da fare è ammollare i pomodori secchi in acqua tiepida, poi sgocciolateli e tagliateli a listarelle.
Provvedete poi a sbucciare ed affettare le cipolle, tagliandole in ottavi.
Versate un filo d'olio in una pirofila e distribuite sul fondo i pomodori secchi, le cipolle, sale e pepe ed alcune foglie di basilico.
Coprite con la pirofila con un foglio d'alluminio e cuocete in forno a 200°C per 20-25' (dipende dalla grandezza delle cipolle).
Nel frattempo spellate la rana pescatrice, eliminate l'osso centrale e tagliatela in grossi dadi.
Riprendete la pirofila e distribuite la rana pescatrice sopra le verdure, bagnate con 1 bicchiere di vino bianco, unite un velo d'olio, salate il pesce e continuate a cuocere per 15-18', scoperto.
Sfornate e servite aggiungendo foglie di basilico fresco spezzettate e qualche pomodorino confit o semi secco sott'olio.

Pollo alle prugne

Cucinato da Barbara
Giorgio Barchiesi, in arte Giorgione ha fatto ancora una volta centro con la sua rivisitazione del francese Poulet aux pruneaux l'ho cucina varie volte e stavolta... mi sono ricordata di fotografarla! 😉


Per realizzare il pollo alle prugne vi occorreranno:
due cosce con sovracosce di pollo
1 porro
una decina di prugne
50g di speck tagliato a striscioline
olio
burro
brandy
vino bianco
sale e pepe
farina di grano duro
brodo vegetale

Si comincia con l'infarinare le cosce con sovracosce di pollo, a cui viene lasciata la pelle.
In un largo tegame mettiamo un paio di cucchiai d'olio ed un cucchiaio di burro.
Uniamo poi il porro tagliato a listarelle e lo speck tagliato in piccole strisce.
Unire anche le prugne, messe in precedenza a bagno nel brandy.
Dopo qualche minuto aggiungere il pollo, farlo rosolare, salare e pepare e sfumare con vino bianco secco.
Aggiungere un paio di mestoli di brodo vegetale e portare a cottura (ci vorranno circa 20-25 minuti).
Servire il pollo accompagnando con il delizioso intingolo che si sarà formato!
Pronti in tavola!

Polpette di carne al sedano

Cucinato da Barbara
Sul mio blog oggi una ricetta della Sig.ra Simona Dell'Ariccia, poi un po' modificata dalla Chef Laura Ravaioli, raccontata durante una delle puntate della trasmissione Kasher in onda su Gambero Rosso Channel e che ricalca i sapori della tradizione giudaico-romanesca e dell’antico ghetto ebraico.



A proposito di blog, da oggi sono l’orgogliosa proprietaria di una giacca da chef e di un grembiule con ricamato il nome Ricette Barbare! E di questo posso ringraziare la ditta francese Manelli, azienda leader nell'abbigliamento per i professionisti. La foto la trovate in fondo: che dite vi piace? A me tanto e non vedo l'ora di indossarla!

Ma torniamo alla ricetta delle polpette di sedano, per prepararle vi occorreranno:
300g di polpa di vitello macinata
300g di polpa di pollo macinata
2 sedani interi
800g di pomodori pelati 
2 uova 
pangrattato
sale
olio extravergine d'oliva
peperoncino

Ci comincia a grattugiare le coste di un sedano con la grattugiata a julienne.

Preparare un fondo con olio extravergine d'oliva in un largo tegame, aggiungere il sedano grattugiato ed un pezzetto di peperoncino, facendo rosolare per pochi minuti.

Aggiungere quindi i pomodori pelati passati al passaverdura e salare.

Preparare quindi le polpette: mettere in una ciotola la carne, le uova leggermente battute, sale, 1 pizzico di cannella e 3 cucchiai di pangrattato bagnato con poca acqua. Amalgamare e far riposare in frigo l'impasto per venti minuti in frigo. Preparare quindi delle polpette oblunghe, mettendole direttamente nel pomodori in cottura. Coprire e cuocere.

A parte togliere il filo dalle altre coste di sedano e tagliarle a bastoncini: cuocere poi a bagnomaria per 4-5' ed aggiungere alla pentola delle polpette; se dovesse servire allungare il sugo aggiungendo un po' di acqua di cottura del sedano.

Servire le polpette aggiungendo il sugo di cottura ed i bastoncini di sedano.

Lasagne

Cucinato da Barbara
Ricetta di famiglia, ma non della mia, essendo romana di nascita e triestina d'adozione! Si tratta infatti delle lasagne alla bolognese della famiglia Bicocchi, raccontata nel programma "Vito con i suoi".


Per realizzarla vi occorreranno gli ingredienti distinti per singola preparazione.

Per il ragù: 1 costa di sedano, 1 piccola carota, 1 cipolla, 200g di concentrato di pomodoro, 200g di pancetta macinata, 300g di magro di vitellone tritato, 200g di pestato di maiale, sale, pepe, olio extravergine d'oliva, vino bianco. Le dosi in questo caso sono quelle che ho utilizzato io, visto che durante la preparazione non è stata data la grammatura degli ingredienti.

Per la sfoglia: 400g farina (e ancora un po' all'occorrenza), 4 uova, spinaci, sale.

Per la besciamella: 50g di burro, 50g di farina, 700ml latte, sale, noce moscata.

Per finire, abbondante Parmigiano grattugiato.

La preparazione più lunga è quella del ragù, quindi partiamo pure da quello! Tritare finemente il sedano, la carota e la cipolla e mettere a rosolare con abbondante olio extravergine d'oliva. Unire un po' alla volta dapprima la pancetta macinata, poi il vitellone ed il pestato di maiale (se non lo trovate utilizzate l'impasto delle salsicce).
Una volta che la preparazione sarà ben rosolata, salare, pepare e sfumare con 1/3 di bicchiere di vino bianco secco. Papà Bicocchi utilizza il vino rosso ed io ho preferito il brandy.
Lasciate sfumare il vino, poi aggiungete il concentrato di pomodoro, mescolate accuratamente ed aggiungete 2 bicchieri di acqua bollente. Coprite e lasciate cuocere a fuoco basso per un paio d'ore, aggiungendo all'occorrenza altra acqua bollente.

Passiamo quindi a preparare la sfoglia di pasta. Cominciamo con il cuocere gli spinaci in olio e burro. Salare e portare a cottura. Far raffreddare, eliminare l'acqua strizzando per bene le verdure ed utilizzarne 100g, tritati finemente.
Mettere la farina all’interno di una grossa ciotola, formando con le dita una cavità centrale simile a un cratere. Spolverizzala tutt’intorno con un po’ di sale e sgusciare al centro le uova. Sbattere leggermente le uova con una forchetta solo quanto basta per mescolare tuorli con albumi; poi iniziare ad inserire un po’ di farina presa dai bordi del cratere. Continuare a incorporare la farina nelle uova, prendendola dalle pareti della fontana, poi cominciare  a intridere gli ingredienti con le dita. Dapprima la pasta si presenterà un po’ granulosa. Continua a lavorare gli ingredienti con le dita fino a quando avrai raccolto tutta la farina e sarà tutta incorporata alle uova. Aggiungere quindi gli spinaci tritati e trasferire quindi l’impasto, che comincerà a prendere consistenza, sulla spianatoia e lavorarlo a piene mani, tirandolo avanti e indietro e sbattendolo sulla spianatoia sempre ben infarinata. Formare un panetto e fallo riposare per venti minuti, coperto.
Riprendere quindi il panetto e stenderlo sulla spianatoia sempre ben infarinata facendo scorrere il matterello in tutte le direzioni.
Tagliare quindi dei pezzi di pasta e passarli attraverso la macchina per stenderla, formando dei rettangoli di pasta. Non importa che siano tutti uguali, la teglia è abbastanza grande da doverne utilizzare di diverse dimensioni! A mano a mano che si preparano i rettangoli metterli su dei canovacci, ad evitare che si attacchino tra loro.
Cuocere i rettangoli di pasta un po' alla volta, in acqua bollente salata per 2-3 minuti, scolarli in una bacinella con acqua fredda e ghiaccio e metterli ad asciugare su dei canovacci.

Ultima preparazione quella della besciamella: la quantità di latte maggiore consentirà di avere una besciamella abbastanza morbida. Riscaldare il latte. In altra pentolina mettere il burro, farlo sciogliere e unire la farina. Far cuocere per un minuto e versare il latte caldo. Cuocere per alcuni minuti, aggiungendo sale ed una grattata di noce moscata.

Con tutti gli ingredienti realizzati, siamo finalmente pronti per la fase finale, la cottura delle lasagne!
La famiglia Bicocchi a questo punto unisce il ragù con la besciamella, io ho preferito lasciare separate le due preparazioni, voi fate... come più vi aggrada!

Imburrare una pirofila o una lasagnera. Disporre quindi uno strato di lasagne, a seguire qualche cucchiaio di besciamella, altrettanti di ragù e spolverare con abbondante parmigiano. Continuare fino ad esaurire le lasagne e cuocere in forno caldo a 180°C per 35-40'. Far risposare una decina di minuti e gustarvi questi dodici strati di bontà!

Chips di polenta con salsa ranchera

Cucinato da Barbara
In casa siamo abituati a consumare la polenta solo nelle fredde giornate invernali, accompagnata magari da un saporito e ipercalorico sugo con salsicce. Immaginate quindi la mia sorpresa quando, a pranzo da mia cognata, mi sono ritrovata un gustosissimo antipasto con delle chips di polenta! Sapore spettacolare, gusto davvero unico, ma non osavo chiedere la ricetta per realizzarla, immaginando tempi immemorabili passati davanti ai fornelli a girare la polenta, poi magari a friggerla…


A togliermi dall'imbarazzo ci ha pensato il maritozzo, che ha ingenuamente chiesto alla sorella come avesse preparato quei gustosissimi triangolini.

“A fare la polenta non ci vuole davvero nulla” è stata la risposta sorridente della sorellina “Se usi Polenta Valsugana in 8 minuti è pronta, poi ci vuole un po’ per farla raffreddare e dorare in forno, ma sono cose che puoi fare mentre prepari la salsa di accompagnamento. Ora sinceramente le dosi non le ricordo a memoria, ma la trovi sul SITO insieme a tante altre preparazioni in cui mai avresti supposto di utilizzare la polenta!”.

E così dicendo mi ha fatto vedere sullo smartphone il sito della Polenta Valsugana, dove c’è davvero una miriade di ricette: è possibile fare una ricerca scegliendo per tipologia di prodotto base (troviamo infatti Polenta Valsugana la Classica, l'Integrale, ai 5 Cereali, Bianca e Già Pronta), per tempi di cottura, per portata o anche per ingrediente che viene utilizzato nella ricetta.

Siete curiosi di conoscere la ricetta delle Chips di polenta con salsa ranchera che ho mangiato? Per realizzare questo gustoso appetizer per sei persone vi occorreranno: 1/2 confezione di Polenta Valsugana Rapida Gialla, 250 g pomodori, 1/2 cipolla piccola, 1 peperoncino, 1/2 spicchio aglio, 25 g burro fuso,  olio extravergine d’oliva, sale e pepe nero.

La parte più facile è preparare la polenta: basta mettere sul fuoco una casseruola con 750 ml d'acqua e una volta raggiunta l’ebollizione, salare e versare a pioggia la farina di mais, mescolando poi con un cucchiaio di legno, lasciando cuocere  per 8 minuti.



Si aggiunge quindi il pepe nero, fresco di mulinello, per aromatizzare la polenta e la si versa in uno stampo di 24x10 cm, livellando con un cucchiaio unto e lasciandola poi raffreddare. Mentre la polenta si raffredda e si addensa, si prepara la salsa, sbollentando i pomodori dopo averli incisi con una X, per poi sbucciarli, eliminare i semi e tagliarli a quadretti.

In una padella con l’olio si fa dorare la cipolla tritata con l’aglio, si uniscono i pomodori, il peperoncino e si lascia cuocere, dopo aver salato, per 5-10’.

Si riprende quindi la polenta, togliendola dal contenitore e tagliandola prima a fettine dello spessore di ½ cm e poi ogni fettina in triangoli.

Si mettono i triangoli di polenta sulla placca protetta con carta-forno, li si spennellano con un po' di burro fuso e si fanno tostare in forno a 200°-220° per 6-8 minuti.

Pronti con l’aperitivo: serviamo le chips di #polentavalsugana con la salsa.

#ad

Spaghetti alla Barcolana

Cucinato da Barbara
Conclusa la 49esima edizione della Barcolana, dopo la proclamazione del vincitore Spirit of Portopiccolo, ho provato a fare un piatto realizzato da Edoardo "Edi" Scocchi, cuoco dell'approdo di Canovella degli Zoppoli, per un anno anche cuoco ufficiale della U.S. Triestina Calcio. Avendola solo mangiata, ho provato a rifarla a casa, il risultato è stata una vera bontà!


Per quattro persone ho utilizzato:

2 spicchi aglio
le foglie di un bel mazzetto di prezzemolo
400g pomodorini maturi
500g alici
olio extravergine d'oliva
sale e peperoncino
320g spaghetti
scorza di limone non trattato

Tritare finemente l'aglio e farlo imbiondire nell'olio.

Aggiungere poco prezzemolo finemente tritato, poi i pomodorini tagliati a pezzetti e le alici, diliscate, pulite e tagliate a metà.

Salare e portare a cottura, unendo a fuoco spento poca scorza di limone tritata.

Lessare la pasta al dente e condirla con il sughetto, cospargendo alla fine con altro prezzemolo trito.

Pronti in tavola!



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