Branzino in crosta di sale con citronette di pomodorini or Salt-crusted sea bass with cherry tomato citronette

Cucinato da Barbara
Una ricetta pubblicata dal mensile La cucina italiana che non manco di ripetere ogni estate, sempre con compiacimento dei commensali!


Per realizzare questo gustoso branzino in crosta di sale vi occorreranno:
2 kg di sale marino grosso
1 branzino da 1kg eviscerato ma non squamato
200g di pomodorini
30 g di uvetta
il succo di un limone
aglio, peperoncino fresco, salvia, rosmarino, timo, basilico
olio extravergine d'oliva e sale fino

Cominciate con il mescolare il sale grosso con un trito salvia, rosmarino e timo e poi versatene una parte su una pirofila o sulla teglia del forno.

Appoggiatevi il branzino e ricopritelo con il resto del sale e delle erbe poi infornatelo a 200°C per 40 minuti.

Mentre il branzino cuoce preparate il condimento.

Sciacquate l'uvetta in acqua tiepida poi mettetela in ammollo nel succo di limone.

Tagliate in piccola dadolata i pomodorini, poi unite il peperoncino fresco, un trito di aglio e basilico, 4 cucchiai d'olio e l'uvetta ammollata con il limone. Condite con poco sale ponete in frigo fino al momento di servite il condimento accanto al branzino, liberato del sale e privato delle lische.





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Pasta al sugo di pesce spada

Cucinato da Barbara
Per realizzare questa tipica ricetta siciliana sarebbe necessario usare il finocchietto selvatico di cui, ahimè, non dispongo, mi perdoneranno quindi i puristi se questa è una pasta al sugo di pesce spada... come al solito barbarizzata!



Per realizzare la ricetta della pasta al sugo di pesce spada per due persone vi occorreranno:
160g di spaghetti o altro formato di pasta a vostra scelta
250g di pesce spada spellato e tagliato in piccola dadolata
2 pomodori pelati tagliati a pezzetti
1/2 bicchiere di vino bianco secco
olio extravergine d'oliva
sale
un mazzetto di prezzemolo
uno spicchio di aglio a cui è stata tolta... l'anima!

Mentre l'acqua salata raggiunge il necessario grado d'ebollizione per cuocere la pasta, preparate il sugo.

Rosolate nell'olio extravergine d'oliva un trito di aglio e prezzemolo e aggiungete il pesce spada, aggiungendo dopo pochi istanti il vino bianco, da far sfumare.

Aggiungete quindi i pomodori pelati, salate e portate a cottura.

Condite la pasta con l'intingolo e... pronti in tavola!



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#Loveseverin Estrattore di succhi 3569

Cucinato da Barbara
Da quando sono cominciati ad uscire gli estrattori di succhi, ho desiderato di averne uno e finalmente grazie alla campagna #Loveseverin ho avuto l'occasione per recensirlo.

L'estrattore di succo Severin, rispetto ad una centrifuga, ha una procedura più lenta, ad evitare il surriscaldamento e la conseguente perdita di principi nutritivi dei prodotti. Questo in particolare, grazie ad un accessorio in dotazione, consente anche la preparazione di deliziosi sorbetti.



Facile e molto intuitivo il montaggio, grazie anche alle "freccette indicative" che indicano la corretta esecuzione, comunque dettagliatamente spiegato nell'allegato libretto di istruzioni, l'Estrattore di succhi Severin 3569 è robusto e solido, con la base frontale in acciaio e comodi piedini antiscivolo.


Non è affatto ingombrante, con parti realizzate in acciaio inox ed alcune in plastica, BPA free, ossia senza Bisfenolo A (una plastica associata a cibi e bevande sulla quale sussistono rischi di salubrità che, appunto, non si trova nei prodotti Severin).


Pratico ed efficiente, consente ottime performances in termini di durabilità ed igiene.

Il motore di 150Watt a velocità ridotta (circa 45 giri al minuto) e l'assenza di lame, mantengono inalterati i sapori ed i principi nutritivi di frutta e verdura dalla quale desideriamo estrarre il succo.


Semplicissimo da utilizzare, basta ridurre in piccoli pezzi i prodotti e introdurli nel pressatore, dopo aver posizionato i boccali in dotazione alle due uscite per la polpa di scarto e per il succo.

Una sola mela di media grandezza mi ha permesso di avere 110g di ottimo succo, mentre ho notato che i residui sono risultati molto secchi, praticamente privati di ogni succo contenuto al loro interno in origine, garanzia di ottima qualità del prodotto.

Nuove Dietorelle con estratto di stevia

Cucinato da Barbara
Buzzoole



In televisione impazzava "Non è la Rai", io ero un'adolescente spensierata che stava per affrontare l’esame di maturità e dall'età della ragione avevo scoperto e fatto mie le Dietorelle, finalmente la libertà di mangiare caramelle senza temere di ingrassare.


E da allora non le ho più abbandonate: gelées, dure, morbide o gommose, in tanti gusti differenti che si sono evoluti negli anni ed hanno portato sempre gradevoli novità, da portare in borsetta o nel vassoietto davanti alla televisione, per un momento dolce e senza peccato.




Ora sul mercato è giunta ancora una piacevolissima novità: le nuove Dietorelle sono sempre ricche di succhi di frutta, con aromi naturali, senza aromi artificiali e senza zucchero, ma è cambiato il dolcificante, le troviamo infatti con l’estratto di Stevia!






I lettori del mio blog conoscono già la Stevia Rebaudiana Bertoni, chiamata comunemente stevia, che appartiene alla famiglia delle Asteraceae: è un piccolo arbusto originario del Paraguay e del Brasile dove cresce in maniera spontanea.


La stevia è un’erba che dolcifica in modo naturale, senza calorie né glucosio: nelle sue foglie, infatti, si trovano lo stevioside ed il rebaudioside A (reb A), che hanno un potere dolcificante 300 volte superiore a quello dello zucchero.


La reb A non è assimilata dall'organismo, viene eliminata naturalmente e può essere consumata da tutti.


Se ancora non le avete mai provate, ora avete un motivo in più per gustare in tutta tranquillità una caramella Dietorelle, ricca di succhi di frutta, senza coloranti e senza aromi artificiali e senza glutine e ora anche senza dolcificanti artificiali!


Che aspettate a provare la più classica delle caramelle gommose (Dietorelle alla liquirizia e alla menta) oppure una delle morbide alla frutta (tantissimi gusti dalla classica fragola ai più ricercati pompelmo rosso e ciliegia), passando una una caramella dura rinfrescante (menta e ice) o dura alla frutta con goloso ripieno e una delle squisite gelées (mora, fragola, ciliegia)?


C’è solo l’imbarazzo della scelta, io per non sbagliare ne prendo un pacchetto per ogni varietà, si conservano senza problemi anche d’estate e le potete utilizzare anche per decorare i vostri piatti dolci, dalle cupcakes alle torte, dai budini alle crepes… sbizzarritevi secondo il vostro gusto!




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Burger vegetali

Cucinato da Barbara
Dopo aver realizzato i miei primi burger vegetali, ci ho preso gusto, eccovi quindi altra versione, sempre a base vegetale, ma con ortaggi decisamente meno invernali!



Per realizzare questi burger vegetali vi occorreranno:
500g patate
200g punte di asparagi
100g di piselli lessati
100g di fagiolini lessati e tagliati a pezzetti
cipolla in polvere
aglio in polvere
pepe bianco
olio extravergine d'oliva
sale
1 cucchiaio raso di farina di mais

Lessate le patate con la buccia in acqua salata. Scolatele, sbucciatele e schiacciatele grossolanamente con una forchetta. Cuocete al vapore le cimette di asparagi e tritatele grossolanamente.

Tostate la farina di mais e unitela un po' alla volta a tutti gli altri ingredienti, aggiungendo un cucchiaio d'olio all'occorrenza e assaggiate: eventualmente salate, poi preparate dei burger utilizzando l’apposito utensile (oppure a mano, delle grosse polpette schiacciate).Cuocete i burger in una larga padella con poco olio, girandoli dopo due minuti di cottura e facendoli cuocere altri due minuti (serve solo a fare una leggera crosticina, tutti gli ingredienti sono già cotti).Serviteli accompagnati da una fresca insalata di germogli.


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Kicco D’Or Caffè, un caffè fatto per passione

Cucinato da Barbara
Kicco D’Or Caffè nasce dall'esperienza e dalla passione di chi già mezzo secolo fa era leader nel settore: il suo fondatore, Don Ciccio (Francesco Conte), e dalla conoscenza di un grande cultore, Umberto Conte.

Sin da subito hanno collaborato, e nel corso degli anni questo ha garantito una notevole crescita. Infatti, alla piccola torrefazione, servirono solo due decenni per diventare un’azienda conosciuta e rispettata da tutto il mercato campano.
Resistendo brillantemente alla prova del tempo, l’azienda, sempre in crescita e in movimento, ha progredito verso un innegabile e oggettivo successo dettato dall'impegno di chi oggi, esattamente come allora, svolge questo lavoro con amore e dedizione.
In armonia con il motto: “Un caffè fatto per passione”, l’azienda e i suoi eredi sono sempre in cerca di miglioramenti prestando massima attenzione alla qualità dei prodotti, valore fondante e fondamentale, in onore del quale, dalla lavorazione della materia prima fino al prodotto finale, l’intera catena viene seguita personalmente da loro stessi. Su tale principio sono impostate anche le strategie e i processi produttivi delle materie prime, mantenendo le tecniche di produzione nel rispetto della tradizione.
Oggi la torrefazione è guidata dalla terza generazione della famiglia pronta a garantire che l’azienda sarà sempre alla ricerca e alla sicura conquista del meglio da offrire al consumatore per stare sempre al passo con i tempi.
Kicco D’Or Caffe’ il caffè Made in Italy ogni giorno delizia i suoi consumatori nei bar, nei ristoranti, negli hotel, in ufficio e a casa, sviluppando sapientemente l’arte di fare un caffè di ottima qualità, declinato in una gamma completa di prodotti in grado di soddisfare i gusti e le esigenze più diverse dei consumatori.
Cialde: Il prodotto è venduto in un kit da 150 cialde. La cialda da 7g, composta da una miscela di “Arabica” e “Robusta” dal gusto dolce, pieno e cremoso, rende il caffè un momento di vero piacere.
Caffè per Moka: Vengono preparare confezioni da 500g di ottimo caffè, calibrato per la moka, con un grado di macinatura diverso da quello del caffè per espresso, al fine di garantire un risultato domestico migliore.

Buzzoole

La mia pausa con Pama Caffè

Cucinato da Barbara
La mattina rinuncio volentieri a qualche minuto di sonno, per godermi in santa pace il primo caffè della giornata. La casa ancora silenziosa ed in inverno avvolta nel caldo tepore delle prime luci, la caffettiera borbotta ed un profumo avvolge tutta la cucina: è uscito il caffè! 

A questo punto l'unica condizione inderogabile è che il caffè sia buono, ma veramente buono!
E allora proviamo Pama Caffè, the best choice of coffee! 




Pama non è solo un marchio di caffè, ma una Torrefazione che si occupa di tutte le fasi: a partire dall'importazione diretta del caffè dai paesi produttori, scegliendo le varie partite tra le quali acquistare in modo tale da rendere il prodotto finale eccellente e pregiato, passando per la tostatura fatta con torrefattrici a tamburo e raffreddamento, secondo la migliore tradizione, per arrivare ad un’inconfondibile armonia di miscele!



Pama produce caffè a marchio proprio seguendo l'antica tradizione napoletana, in cialde, in grani e capsule compatibili oltre a due splendide macchine da caffè per cialda che garantiscono un caffè di alta qualità. Il tutto, da non dimenticare, Made in Italy.



La varietà di prodotti è davvero impressionante: Miscela Gusto Classico Miscela di caffè torrefatto artigianalmente. Gusto Classico. Le miscele della torrefazione Pama, tostate artigianalmente, sono il risultato di anni di duro lavoro e della selezione delle migliori qualità di caffè crudo proveniente da tutto il mondo. 

La varietà di prodotti è davvero impressionante, non avendo che l'imbarazzo della scelta sarebbe da provarli davvero tutti: Miscela Gusto Robusto (miscela di caffè torrefatto artigianalmente), Gusto Robusto (noto per la sua densità e struttura forte al quale si aggiunge la delicata e profumata nota del migliore arabica del Brasile che aggiunge aroma e amabilità alla miscela, dando come risultato un caffè cremoso e denso con note forti ma con un retrogusto profumato), Miscela Deca e Gusto Deca (delizioso decaffeinato dalla crema compatta e dal colore intenso con persistenza duratura e delicata), caffè in grani Gold Bar (miscela corposa con il vero gusto dell'espresso napoletano dedicata al settore ai Bar e settore Horeca disponibile con busta in grani Gold Bar da 1Kg),  Caffè in grani Deca Premium (miscela decaffeinata dedicata al settore ai Bar e settore Horeca disponibile con busta in grani da 1Kg), Capsule Caffè Pama compatibili Lavazza miscela Robusta.




Buzzoole

Lecca lecca salati or Salted Toffee Coppa Lollipops

Cucinato da Barbara
I miei lecca lecca salati sono veloci da realizzare e, grazie anche alla Coppa Salumificio La Rocca, sono davvero buonissimi!


Per realizzare questi deliziosi lecca lecca salati vi occorreranno:
formaggio caprino fresco
cipolla disidratata in polvere
pepe bianco
Coppa Salumificio La Rocca
un peperone verde
sticks salati

Mescolare del formaggio caprino fresco ad una punta di cipolla disidratata. Aggiungere del pepe bianco secondo il proprio gusto e formare delle rondelle o delle palline.

Tagliare la coppa in fettine sottili e poi in piccola dadolata.

Tagliare il peperone in piccola dadolata.

Rotolare le rondelle di formaggio caprino nella coppa e poi nei peperoni premendo perchè aderiscano e tenerli al fresco fino al momento di servire.

Infilzare ogni rondella di formaggio con un bastoncino salato e portare in tavola!

Il Gambero Rosso ha premiato nella sua Guida Grandi Salumi del 2013 la Coppa Salumificio La Rocca con il riconoscimento dell'eccellenza, le tre fette, con un punteggio 90-95 centesimi, che significa grande impatto gustativo e aromatico. E' stata l'unica coppa ad avere questo riconoscimento!

La Coppa Salumificio La Rocca è un salume pregiato, tipico del piacentino, la cui origine è legata alla tradizione familiare tramandatasi nelle cascine della pianura, dove questo salume era considerato come uno dei prodotti più di valore, da destinare al consumo nei giorni di festa e per omaggi di particolare rilievo.



La caratteristica della Coppa del Salumificio La Rocca è la sua dolcezza, che richiede una percentuale di sale limitata e l'uso sapiente delle spezie che non devono sovrastare il profumo del salume stagionato.

E' prodotta con carne proveniente dal collo di maiali maturi cresciuti in allevamenti dell'Emilia Romagna e Lombardia con i metodi previsti per il suino pesante padano.

La ricetta partecipa al contest Fantasia in cucina con i salumi La Rocca.

Insalata di quinoa e barbabietola

Cucinato da Barbara
Un'insalata ricca in proteine vegetali e con un tenore di vitamine dato dalla barbabietola, che non viene alterata dalla luce solare, sviluppandosi sotto terra. La ricetta è tratta dal libro Semi, germogli e cereali, che ho trovato davvero molto interessante!


Per realizzarla in una dose adatta a quattro persone, vi occorreranno:
200g di quinoa tricolore
3 piccole barbabietole crude
acetosella o altra misticanza
1 arancia
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 cucchaio di senape rustica
sale e pepe
brodo vegetale

Sciacquate la quinoa e cuocetela seguendo le indicazioni riportate sulla confezione, in brodo vegetale.
Pulite le barbabietole, affettatele con una mandolina e poi tagliatele a julienne, facendo attenzione a non macchiarvi.
Preparate la vinagrette con il succo dell'arancia, l'olio, la senape, sale e pepe. Se l'arancia è biologica potete utilizzare anche la buccia grattugiata.
Mescolate la quinoa ormai fredda con gli altri ingredienti dell'insalata, condite con la vinaigrette all'arancia e servite!


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#Loveseverin Essiccatore per vegetali

Cucinato da Barbara
Grazie alla campagna #LoveSeverin, per il mese di maggio ho potuto testare un apparecchio davvero molto utile, che sinceramente non avrei acquistato prima di averlo provato personalmente e aver quindi avuto modo di constatarne la grandissima utilità, l'essiccatore per vegetali Severin.



Ad un costo davvero contenuto, con un ridotto consumo (250W, pari al consumo di una lampadina!), decisamente silenzioso, l'Essiccatore per frutta e verdura della Severin è semplicissimo da usare, avendo un unico pulsante per farlo funzionare: acceso/spento. 


Secondo la quantità di cibo da essiccare, è possibile utilizzare una sola delle cinque griglie oppure molteplici fino a cinque griglie alla volta. La distanza fra le griglie di essiccazione può essere regolata in due modi, per mezzo delle linguette spaziatrici incorporate all’anello esterno: per aumentare la distanza fra le griglie, le linguette devono essere poste in linea verticale; l’allineamento in orizzontale delle linguette, invece, riduce la distanza fra le griglie.

Gli alimenti o gli ortaggi da essiccare dovrebbero essere maturi, freschi, sani e puliti. Gli alimenti secchi conservano il loro sapore e il loro valore nutritivo e non perdono il loro contenuto minerale. Dopo l’essiccatura, gli alimenti possono essere conservati facilmente anche per lungo tempo.

Quando essiccate della frutta, eliminate sempre tutto il torsolo, il gambo e il nocciolo (tranne che per le ciliegie). L’utilizzo del succo di limone prima del processo di essiccazione impedirà che si alteri la colorazione del frutto (diventando di colore scuro).


L'unico consiglio che mi sento di poter dare è di osservare il grado di essiccazione (le griglie ed il coperchio sono trasparenti e comunque quest'ultimo si può togliere temporaneamente per meglio valutare) e se vi accorgete che i vegetali posti nelle grate in basso sono più asciutti di quelli in alto (l'essiccatore Severin emette aria tiepida dal basso), scambiate la posizione delle griglie!

Ho inaugurato il mio Essiccatore per vegetali Severin con le fragole, che già avuto modo di gustare nel muesli e che utilizzerò anche per dei muffins alla fragole e come mi è stato suggerito, per infusi e liquori.


Ma la lista delle preparazioni che ho intenzione di fare è davvero lunga... preparato per brodo granulare, farina di baccelli di piselli, preparato per minestrone essiccato, pomodorini essiccati sott'olio, polvere di funghi, farina di zucca, farina di fragole... 

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