Lasagne

Cucinato da Barbara
Ricetta di famiglia, ma non della mia, essendo romana di nascita e triestina d'adozione! Si tratta infatti delle lasagne alla bolognese della famiglia Bicocchi, raccontata nel programma "Vito con i suoi".


Per realizzarla vi occorreranno gli ingredienti distinti per singola preparazione.

Per il ragù: 1 costa di sedano, 1 piccola carota, 1 cipolla, 200g di concentrato di pomodoro, 200g di pancetta macinata, 300g di magro di vitellone tritato, 200g di pestato di maiale, sale, pepe, olio extravergine d'oliva, vino bianco. Le dosi in questo caso sono quelle che ho utilizzato io, visto che durante la preparazione non è stata data la grammatura degli ingredienti.

Per la sfoglia: 400g farina (e ancora un po' all'occorrenza), 4 uova, spinaci, sale.

Per la besciamella: 50g di burro, 50g di farina, 700ml latte, sale, noce moscata.

Per finire, abbondante Parmigiano grattugiato.

La preparazione più lunga è quella del ragù, quindi partiamo pure da quello! Tritare finemente il sedano, la carota e la cipolla e mettere a rosolare con abbondante olio extravergine d'oliva. Unire un po' alla volta dapprima la pancetta macinata, poi il vitellone ed il pestato di maiale (se non lo trovate utilizzate l'impasto delle salsicce).
Una volta che la preparazione sarà ben rosolata, salare, pepare e sfumare con 1/3 di bicchiere di vino bianco secco. Papà Bicocchi utilizza il vino rosso ed io ho preferito il brandy.
Lasciate sfumare il vino, poi aggiungete il concentrato di pomodoro, mescolate accuratamente ed aggiungete 2 bicchieri di acqua bollente. Coprite e lasciate cuocere a fuoco basso per un paio d'ore, aggiungendo all'occorrenza altra acqua bollente.

Passiamo quindi a preparare la sfoglia di pasta. Cominciamo con il cuocere gli spinaci in olio e burro. Salare e portare a cottura. Far raffreddare, eliminare l'acqua strizzando per bene le verdure ed utilizzarne 100g, tritati finemente.
Mettere la farina all’interno di una grossa ciotola, formando con le dita una cavità centrale simile a un cratere. Spolverizzala tutt’intorno con un po’ di sale e sgusciare al centro le uova. Sbattere leggermente le uova con una forchetta solo quanto basta per mescolare tuorli con albumi; poi iniziare ad inserire un po’ di farina presa dai bordi del cratere. Continuare a incorporare la farina nelle uova, prendendola dalle pareti della fontana, poi cominciare  a intridere gli ingredienti con le dita. Dapprima la pasta si presenterà un po’ granulosa. Continua a lavorare gli ingredienti con le dita fino a quando avrai raccolto tutta la farina e sarà tutta incorporata alle uova. Aggiungere quindi gli spinaci tritati e trasferire quindi l’impasto, che comincerà a prendere consistenza, sulla spianatoia e lavorarlo a piene mani, tirandolo avanti e indietro e sbattendolo sulla spianatoia sempre ben infarinata. Formare un panetto e fallo riposare per venti minuti, coperto.
Riprendere quindi il panetto e stenderlo sulla spianatoia sempre ben infarinata facendo scorrere il matterello in tutte le direzioni.
Tagliare quindi dei pezzi di pasta e passarli attraverso la macchina per stenderla, formando dei rettangoli di pasta. Non importa che siano tutti uguali, la teglia è abbastanza grande da doverne utilizzare di diverse dimensioni! A mano a mano che si preparano i rettangoli metterli su dei canovacci, ad evitare che si attacchino tra loro.
Cuocere i rettangoli di pasta un po' alla volta, in acqua bollente salata per 2-3 minuti, scolarli in una bacinella con acqua fredda e ghiaccio e metterli ad asciugare su dei canovacci.

Ultima preparazione quella della besciamella: la quantità di latte maggiore consentirà di avere una besciamella abbastanza morbida. Riscaldare il latte. In altra pentolina mettere il burro, farlo sciogliere e unire la farina. Far cuocere per un minuto e versare il latte caldo. Cuocere per alcuni minuti, aggiungendo sale ed una grattata di noce moscata.

Con tutti gli ingredienti realizzati, siamo finalmente pronti per la fase finale, la cottura delle lasagne!
La famiglia Bicocchi a questo punto unisce il ragù con la besciamella, io ho preferito lasciare separate le due preparazioni, voi fate... come più vi aggrada!

Imburrare una pirofila o una lasagnera. Disporre quindi uno strato di lasagne, a seguire qualche cucchiaio di besciamella, altrettanti di ragù e spolverare con abbondante parmigiano. Continuare fino ad esaurire le lasagne e cuocere in forno caldo a 180°C per 35-40'. Far risposare una decina di minuti e gustarvi questi dodici strati di bontà!

Chips di polenta con salsa ranchera

Cucinato da Barbara
In casa siamo abituati a consumare la polenta solo nelle fredde giornate invernali, accompagnata magari da un saporito e ipercalorico sugo con salsicce. Immaginate quindi la mia sorpresa quando, a pranzo da mia cognata, mi sono ritrovata un gustosissimo antipasto con delle chips di polenta! Sapore spettacolare, gusto davvero unico, ma non osavo chiedere la ricetta per realizzarla, immaginando tempi immemorabili passati davanti ai fornelli a girare la polenta, poi magari a friggerla…


A togliermi dall'imbarazzo ci ha pensato il maritozzo, che ha ingenuamente chiesto alla sorella come avesse preparato quei gustosissimi triangolini.

“A fare la polenta non ci vuole davvero nulla” è stata la risposta sorridente della sorellina “Se usi Polenta Valsugana in 8 minuti è pronta, poi ci vuole un po’ per farla raffreddare e dorare in forno, ma sono cose che puoi fare mentre prepari la salsa di accompagnamento. Ora sinceramente le dosi non le ricordo a memoria, ma la trovi sul SITO insieme a tante altre preparazioni in cui mai avresti supposto di utilizzare la polenta!”.

E così dicendo mi ha fatto vedere sullo smartphone il sito della Polenta Valsugana, dove c’è davvero una miriade di ricette: è possibile fare una ricerca scegliendo per tipologia di prodotto base (troviamo infatti Polenta Valsugana la Classica, l'Integrale, ai 5 Cereali, Bianca e Già Pronta), per tempi di cottura, per portata o anche per ingrediente che viene utilizzato nella ricetta.

Siete curiosi di conoscere la ricetta delle Chips di polenta con salsa ranchera che ho mangiato? Per realizzare questo gustoso appetizer per sei persone vi occorreranno: 1/2 confezione di Polenta Valsugana Rapida Gialla, 250 g pomodori, 1/2 cipolla piccola, 1 peperoncino, 1/2 spicchio aglio, 25 g burro fuso,  olio extravergine d’oliva, sale e pepe nero.

La parte più facile è preparare la polenta: basta mettere sul fuoco una casseruola con 750 ml d'acqua e una volta raggiunta l’ebollizione, salare e versare a pioggia la farina di mais, mescolando poi con un cucchiaio di legno, lasciando cuocere  per 8 minuti.


Si aggiunge quindi il pepe nero, fresco di mulinello, per aromatizzare la polenta e la si versa in uno stampo di 24x10 cm, livellando con un cucchiaio unto e lasciandola poi raffreddare. Mentre la polenta si raffredda e si addensa, si prepara la salsa, sbollentando i pomodori dopo averli incisi con una X, per poi sbucciarli, eliminare i semi e tagliarli a quadretti.

In una padella con l’olio si fa dorare la cipolla tritata con l’aglio, si uniscono i pomodori, il peperoncino e si lascia cuocere, dopo aver salato, per 5-10’.

Si riprende quindi la polenta, togliendola dal contenitore e tagliandola prima a fettine dello spessore di ½ cm e poi ogni fettina in triangoli.

Si mettono i triangoli di polenta sulla placca protetta con carta-forno, li si spennellano con un po' di burro fuso e si fanno tostare in forno a 200°-220° per 6-8 minuti.

Pronti con l’aperitivo: serviamo le chips di #polentavalsugana con la salsa.

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Vini integralmente prodotti di #Eurospin

Cucinato da Barbara
Buzzoole
Ho la passione per la cucina e tutto ciò che le gira intorno, non per nulla ho deciso di condividere i miei esperimenti culinari addirittura con un blog. Ora le informazioni viaggiano più velocemente e la cultura del buono è entrata a far parte della nostra quotidianità, anche in campo enologico.

Eppure comprare prodotti di qualità che abbiano anche un prezzo ragionevole, non è mai stato troppo semplice, se non facendo il giro di qualche cantina locale. Ma questo implicava avere tempo a disposizione, cosa che con una famiglia ed un lavoro a tempo pieno, non è facile trovare.

Ho quindi gioito quando ho saputo della nuova linea di vini integralmente prodotti di #Eurospin il più grande discount italiano con oltre 1.000 punti vendita in Italia e nella vicina Slovenia, che frequento spesso,  leader nel settore per numero di punti vendita, fatturato e numero clienti, con prezzi bassi e prodotti di qualità.
 
Sommelier Luca Gardini
Ma che cosa sono i vini integralmente prodotti? Alla garanzia di Euruspin si aggiungono quelle delle aziende produttrici, che seguono la produzione del vino dal grappolo d’uva in vigna sino al momento in cui viene imbottigliato, assicurando il rispetto di tutte le fasi della filiera. Ciò garantisce un prodotto finale unico e distintivo, dato che è sempre la stessa azienda che coltiva, provvede alla raccolta delle uve, vinifica e infine imbottiglia.

Questo è il secondo anno consecutivo che, ad aiutare Eurospin nella selezione delle cantine e dei vigneti che fanno parte di questo progetto, c’è il pluripremiato sommelier Luca Gardini, che ha selezionato alcuni vini DOC/IGT/DOCG integralmente prodotti in alcune delle più vocate zone vitivinicole italiane: dal Piemonte al Veneto, dalla Sicilia al Friuli Venezia Giulia, sono 24 le etichette che garantiscono il miglior rapporto qualità/prezzo, proponendo vini di qualità a un prezzo finalmente contenuto.

Qualche esempio di #vinieurospin ?



Chianti classico DOCG, un vino con 13% vol prodotto in Toscana con una percentuale variabile di uva Sangiovese, dall’80% fino anche ad un 100%, ricavata dalla zona più classica, quindi più antica della denominazione e che si abbina perfettamente a tortellini in brodo di cappone, a prosciutto al forno oppure alle pappardelle al sugo d’anatra.



Falanghina del Sannio DOP, proveniente dalla Campania, è un vino ricco di profumi freschi: ci sono gli agrumi, la frutta bianca, oltre a quelle delicate sensazioni balsamiche e quasi mentolate che in bocca donano, specie sul finale del sorso, una bella verve e una rinfrescante bevibilità. Attualmente viene coltivata nella zona a nord di Napoli, nei Campi Flegrei e nel Sannio. La coltivazione con basse rese, le vinificazioni più accurate ne hanno fatto un vino di grande personalità, dai freschi e fragranti aromi. E’ venduta al prezzo di 2,89 euro in bottiglia da 75 cl, che corrisponde ad un prezzo di 3,85€/l.

Prosecco DOC Vino Frizzante: il tris di fiori bianchi, frutta a polpa bianca e note di lievito determinano il bouquet di profumi. In bocca le sensazioni aumentano non tanto di numero, quanto in definizione e realismo. Un vino da servire ad una temperatura 6 - 8°C, con una percentuale di alcool al 11% vol. che si abbina meravigliosamente ai finger food, ma anche al Grana Padano, alle foglie di salvia fritte, al risotto ai frutti di mare oppure al baccalà alla vicentina e che è venduto al prezzo di 2,99 euro in bottiglia da 75 cl, che corrisponde ad un prezzo di 3,99€/l


Maggiori informazioni sul SITO 

Spaghetti alla Barcolana

Cucinato da Barbara
Conclusa la 49esima edizione della Barcolana, dopo la proclamazione del vincitore Spirit of Portopiccolo, ho provato a fare un piatto realizzato da Edoardo "Edi" Scocchi, cuoco dell'approdo di Canovella degli Zoppoli, per un anno anche cuoco ufficiale della U.S. Triestina Calcio. Avendola solo mangiata, ho provato a rifarla a casa, il risultato è stata una vera bontà!


Per quattro persone ho utilizzato:

2 spicchi aglio
le foglie di un bel mazzetto di prezzemolo
400g pomodorini maturi
500g alici
olio extravergine d'oliva
sale e peperoncino
320g spaghetti
scorza di limone non trattato

Tritare finemente l'aglio e farlo imbiondire nell'olio.

Aggiungere poco prezzemolo finemente tritato, poi i pomodorini tagliati a pezzetti e le alici, diliscate, pulite e tagliate a metà.

Salare e portare a cottura, unendo a fuoco spento poca scorza di limone tritata.

Lessare la pasta al dente e condirla con il sughetto, cospargendo alla fine con altro prezzemolo trito.

Pronti in tavola!



Fagioli serpente in umido

Cucinato da Barbara
Acquistati quest'estate in Toscana, hanno un sapore un po' diverso dai comuni fagiolini, un po' più amarognoli ed erbacei, li ho preparati con la ricetta che mi ha dato la fruttivendola del mercato che me li ha venduti. Ho scoperto poi sul sito Agriturismo Diavolino che non sono semplicemente dei fagiolini più lunghi del normale, ma che appartengono alla stessa famiglia dei fagioli comuni (Fabacee), ma al genere vigna e non al genere phaseolus (il nome scientifico del fagiolo comune è appunto phaseolus vulgaris).  


Innanzi per pulirli, dopo averli lavati accuratamente, non vanno spuntati né va tolto il filo (non ce l'hanno!) come ai più usuali fagiolini, ma va tagliata solo l'estremità che sta attaccata alla pianta.

Quindi li ho lessati per 3-4 minuti in acqua bollente salata, poi scolati e passati in acqua e ghiaccio;  ho scelto di lasciarli interi, ma potreste anche tagliarli a pezzetti per comodità.

Per ogni chilogrammo di fagioli serpente, ho utilizzato 800g di pomodori perini ben maturi (ma potete utilizzare il peso equivalente di pelati), aglio, olio extravergine, sale e pepe. 

Rosolate in poco olio gli spicchi d'aglio schiacciati (io ne ho messi un paio, ma si può tranquillamente abbondare), unite i pomodori a pezzi, aggiungete sale e pepe e fate cuocere a pentola scoperta per 5-6 minuti. Aggiungete quindi i fagioli, mettete un coperchio e fate cuocere per una decina di minuti. Trascorso questo tempo togliete il coperchio e portate a cottura fino a che i pomodori non avranno rilasciato la loro acqua ed i fagioli saranno... pronti in tavola!




Eurospin Amo Essere Biologico

Cucinato da Barbara
Buzzoole
Ho la passione per la cucina e tutto ciò che le gira intorno, non per nulla ho deciso di condividere i miei esperimenti culinari addirittura con un blog. Ora le informazioni viaggiano più velocemente e la cultura del buon cibo, sano e naturale, è entrata a far parte della nostra quotidianità.

Eppure comprare prodotti biologici, che tendano a preservare le nostre preziose risorse naturali, salvaguardando la biodiversità ed utilizzando pratiche ambientali sostenibili, non è mai stato troppo semplice, se non facendo il giro dei mercati o di qualche produttore locale. Ma questo implicava avere tempo a disposizione, cosa che con una famiglia ed un lavoro a tempo pieno, non era facile trovare.

Ho quindi gioito quando ho saputo della nuova linea di alimenti #Eurospin il più grande discount italiano con oltre 1.000 punti vendita in Italia e nella vicina Slovenia, che frequento spesso - leader nel settore per numero di punti vendita, fatturato e numero clienti, con prezzi bassi e prodotti di qualità.


Nasce #amoesserebiologico la linea di specialità certificate secondo le norme europee e prodotte nel rispetto dell'uomo e dell'ambiente.

Cereali, pasta, ma anche uova, prodotti da forno, latte, yogurt, olio, frutta e passata di pomodori,  tutti prodotti pensati da #eurospin per chi vuole prendersi cura di sé, quotidianamente, responsabilmente, ma anche in modo conveniente, con la praticità di un punto vendita sempre facilmente raggiungibile!


Sul SITO trovate, oltre alle informazioni sui prodotti, spiegati dettagliatamente, tante idee per delle buonissime ricette realizzate dallo chef Maurizio Rosazza Principe e gli eventi gratuiti informativi per allenamenti sportivi con degustazioni della nuova linea amo essere biologico! Eventi guidati da esperti del fitness, che uniscono attività  fisica ed educazione alimentare, per un corretto e sano stile di vita! E se non avete fatto in tempo a partecipare ad uno degli eventi, sul sito trovate il racconto di Roberto Nava, runner, maratoneta e triatleta, che parla di come è la sua vita sia cambiata quel giorno in cui cominciò a correre.

#amoesserebiologico #eurospin #eurospinbio mai più senza!!!

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Biscotti al formaggio grana

Cucinato da Barbara
Buzzoole
L’estate è finalmente arrivata e con l’estate ed il caldo torna la voglia di uscire, incontrare gli amici, chiacchierare e scambiarsi piccoli pettegolezzi o semplicemente raccontarsi, lasciandosi alle spalle il freddo e ventoso inverno.

Ma chiacchierare è decisamente più piacevole e rilassante se lo facciamo brindando con un bicchiere di Prosecco DOC Treviso Extra Dry - MO Collection e quindi.... #mionettosummer !!


Il Prosecco DOC Treviso Extra Dry - MO Collection è un vino ottenuto da uve selezionate provenienti dal Nord-Est d'Italia, tra Veneto e Friuli Venezia Giulia con un'area totale di circa 24.000 ettari. Viene accuratamente spumantizzato affinché possa trasmettere al meglio le proprie doti e, attraverso le sue cremose e persistenti bollicine, con una spuma lieve e sottile, esprime le generose note fruttate di mela, acacia, agrumi e mandorla, tipiche del vitigno di provenienza. Anche la bottiglia del Prosecco DOC Treviso Extra Dry - MO Collection è unica e particolare: morbida ed elegante, sinuosa e raffinata, presenta un design che si ispira alle caratteristiche dei prodotti che custodisce e di cui rappresenta la sintesi perfetta. Forma e contenuto della linea MO incarnano gli stessi ideali di unicità, passione, storia e innovazione, da sempre valori fondamentali della famiglia Mionetto, così come l'eccellenza di una cantina e di una marca uniche, dallo stile inconfondibile.

Cosa c’è di meglio di un piacevole aperitivo, sgranocchiando un biscotto al formaggio accompagnato da un Prosecco DOC Treviso Extra Dry - MO Collection?


Per realizzare circa 15 biscotti vi occorreranno:
160 g di farina 00
100 g di burro
90 g di formaggio grana grattugiato
2 tuorli
fiori e foglie di un rametto di rosmarino

Cominciamo con il mescolare la farina, accuratamente setacciata per evitare grumi, unendola al burro morbido. Si uniscono poi il formaggio grana e tutti gli altri ingredienti, lasciando da parte solo alcuni fiori di rosmarino per la decorazione.Quando il composto sarà ben omogeneo, ma ancora morbido, formare un cilindro, avvolgerlo nella pellicola per alimenti e farlo riposare in frigo perché si compatti, per un’ora circa.Tagliare quindi il cilindro in dischetti di 1 cm di spessore e cuocerli in forno già caldo a 180°C per circa dieci minuti. Cospargere con i fiori di rosmarino e servire, una volta freddi.

Maggiori informazioni sul Prosecco DOC Treviso Extra Dry - MO Collection le trovate sul SITO  e sul video 


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Insalata di riso con würstel di ceci

Cucinato da Barbara
Per preparare ad esempio l’insalata di riso con würstel di ceci, vi occorreranno:
200 g di riso Carnaroli, 2 confezioni di Würstel con farina di ceci, 1 mazzetto di erbe aromatiche miste (prezzemolo, aneto, basilico), 4 fettine di zenzero fresco, il succo di un limone, 1 piccolo peperone rosso, 1 piccolo peperone giallo, 100 g di fagiolini, 2 zucchine novelle, olio extravergine d’oliva, sale e pepe.


Lessate il riso in acqua bollente salata, scolatelo al dente e stendetelo sopra un vassoio per farlo raffreddare. Intanto, pulite le erbe aromatiche e frullatele con 3-4 cucchiai d’olio e 2 prese di sale; versate metà del condimento ottenuto sopra il riso e mescolate.

Frullate il succo di limone con lo zenzero fresco, una presa di sale, una macinata di pepe, 2 cucchiai d’acqua e 4 d’olio. Pulite tutte le verdure e riducetele a pezzetti. Scottate i fagiolini in acqua bollente poco salata per cinque minuti, unite le altre verdure e dopo 1 minuto scolatele tutte insieme. Trasferitele in una ciotola e condite con l’olio allo zenzero preparato. Unite il riso e mescolate.

Riducete a rondelle i würstel, arrostiteli in una padella con poco olio e aggiungeteli all’insalata di riso. Mescolate e servite con l’olio alle erbe rimasto a parte.

Le scaloppine al limone

Cucinato da Barbara
Pellegrino Artusi parla di scaloppine nel suo notissimo libro di cucina "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" e nel suo trattato possiamo leggere “Perché si chiamino scaloppine non lo so, e non so nemmeno perché sia stato dato loro il battesimo a Livorno….. Prendete carne magra di vitella o di vitella di latte, tagliatela a bracioline, battetele, infarinatele e mettetele al fuoco con un pezzo proporzionato di burro ... Conditele con sale e pepe e fatele bollire adagio finché abbiano preso colore da ambedue le parti. Allora bagnatele con la panna e per ultimo con un poco d'acqua o brodo, se trattasi di vitella di latte, onde la salsa non riesca troppo densa e possano cuocer meglio. Servitele con spicchi di limone a parte.”

Sempre a proposito di scaloppine, lo scrittore dice “Forse l'unico sistema è pregare con convinzione, perché le nostre scaloppe o braciole, non escano dalla cottura con la consistenza delle suole di vecchi scarponi. Perché lo fanno, eppure ho scelto la carne migliore, almeno sembrava, l'ho battuta, infarinata con amore, rosolata nel burro di montagna, eppure...”.

Evidentemente all'epoca trovare un taglio di carne che conservasse una certa tenerezza dopo la cottura poteva essere un problema, ma forse era l'aggiunta del brodo a causare questi problemi: i tempi di cottura si protraggono troppo a lungo ed il risultato non è sicuramente dei migliori.

Una preparazione molto simile a quella dell’Artusi, è la ricetta delle scaloppine al limone che ho trovato sul sito Galbani e che ho leggermente modificato, adattandola ai gusti di casa mia ed ottenendo il risultato di una fettina di carne tenera e davvero saporita.


Innanzi tutto ho “infarinato” con amido di mais perché aiuterà a rendere il gustoso sughetto che accompagna le scaloppine, più fine e liscio rispetto alla farina 00.

Poi pensavo di utilizzare la noce di vitello, ma il macellaio, interpellato per l’uso che dovevo farne, mi ha consigliato lo scamone o pezza. E’ un taglio di carne che è formato da grandi masse muscolari e divide il filetto dall'anca. E' molto pregiato, la carne è estremamente tenera e saporita ed ha un basso contenuto di grassi. Meno nobile del filetto e del roast-beef, lo scamone coniuga risparmio e qualità.

In alternativa potete scegliere la noce, un magatello di vitello o di vitellone o anche della fesa di tacchino: le vostre scaloppine saranno più rustiche, ma sempre buonissime e potrete proporle, con tagli diversi di carne, più volte sulla vostra tavola.

Infine nella mia ricetta ho utilizzato i limoni sfusati della Costiera Amalfitana, che rendono questo piatto di così semplice realizzazione di una bontà davvero unica.


Per le scaloppine di vitello al limone per occorre per ogni persona:

1-2 fettine di scamone di vitello
burro
amido di mais
sale
il succo di mezzo limone 
qualche cucchiaio di panna fresca
erba cipollina

Infarinate le scaloppine (se fossero tagliate troppo spesse provvedete ad assottigliarle, battendole con il batticarne) e fatele rosolare a fuoco vivo da entrambe le parti per pochi minuti. Salatele e toglietele dalla padella.

Nel fondo di cottura aggiungete il succo del limone e qualche cucchiaio di panna fresca. Fate rapprendere leggermente, poi rimettete le scaloppine in padella, facendole insaporire per alcuni istanti.

Servite le scaloppine calde, con il delizioso sughetto, unendo la scorza grattugiata del limone (evitate di grattugiare la parte bianca del limone, detta albedo, perché è decisamente amara) e una spolverata di erba cipollina tagliuzzata per finire.

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Insalata di fragole e spinaci or strawberry spinach salad with cheese & pistachios

Cucinato da Barbara
Deliziosa ricetta trovata sul blog lemon tree dwelling: Cathy, l’autrice, ha utilizzato il taleggio, mentre io ho preferito il formaggio fresco di capra.


Per realizzare questa gustosa insalata occorrono:
250g di spinaci baby
1 cestino di fragole mature
100g di formaggio di capra fresco
2 cucchiai di pistacchi sgusciati
Olio extravergine d’oliva, aceto di vino bianco, sale, pepe bianco
Cominciate con il togliere il guscio ai pistacchi, poi sbollentateli per pochi istanti in acqua non salata per togliere anche la pellicina.
Mettete l’insalata in un piatto, aggiungete le fragole a spicchi, il formaggio di capra a fettine, i pistacchi, condite con la vinagrette ben emulsionata.

Pronto in tavola!

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