Sgombri al limone

Cucinato da Barbara
Una ricetta del mensile La Cucina Italiana di qualche anno fa, che faccio sempre con piacere, quando trovo sgombri non troppo grandi!


Per realizzarli vi occorreranno:
un chilo di piccoli sgombri
2 limoni
menta
prezzemolo
aglio
olio extravergine d'oliva
sale e pepe

Aprite gli sgombri con un taglio che va dalla cavità anale alle branchie, quindi puliteli.
Lavateli e asciugateli tamponandoli anche all'interno. Preparate un trito con una manciata di foglie di prezzemolo, un paio di rametti di menta e uno spicchio d'aglio. Affettate i limoni e disponeteli sul fondo di una pirofila.


Stendetevi sopra i pesci, salateli e pepateli internamente ed esternamente, poi distribuite il trito all'interno dei pesci e completate con altre fettine di limone poste in mezzo al pesce. Irrorateli con 3 cucchiaiate d'olio e cuocete nel forno caldo a 200° per 20'.

Ghiaccioli alla frutta

Cucinato da Barbara
Io ho scelto di farli con le albicocche e le susine, ma voi potete scegliere qualsiasi tipo di frutta, oppure come Fedora farvi un bel frullato!


Realizzarli, grazie agli stampini Pavonidea è davvero semplicissimo: frullate 350g di frutta sbucciata e denocciola ed unite all'occorrenza uno o due cucchiai di latte condensato. Mettete negli appositi stampi, inserite il bastoncino e chiudete: in congelatore per almeno 4 ore e... il gioco è fatto! :)


Polpo brasato con salsa al lime

Cucinato da Barbara

Ho sempre sentito dire che il polpo si deve cuocere nella sua acqua, ma prima di realizzare questa gustosa e fresca ricetta non ne avevo capito appieno il significato!


Per realizzare questa ricetta vi occorreranno:
1kg di polpo
olio extravergine d'oliva
1 cipolla
3+1 spicchi d'aglio
100 ml di vino bianco
timo
300g di olive verdi denocciolate
la scorza grattugiata ed il succo di 1 lime
rucola

Cominciate brasando il polpo, scaldando in una casseruola l'olio e aggiungendo la cipolla e tre spicchi d'aglio, il tutto sbucciato e tritato. Dopo 2' unite il polpo, il vino ed il timo. Fate evaporare, poi cuocete coperto a fuoco basso per circa un'ora, fino a che il polpo non sarà tenero.


Toglietelo quindi dalla casseruola e una volta freddo tagliate i tentacoli ed il corpo a pezzi.

Preparate quindi il condimento: mettete nel bicchiere del frullatore  200g di olive con la scorza ed il succo di lime, una manciata di rucola, uno spicchio di aglio, l'olio extravergine d'oliva: azionatelo, lasciando i pezzi di olive abbastanza grossolani, poi aggiungete sale e pepe.

Suddividete il condimento nei piatti e adagiatevi intorno i pezzi di polpo, cospargete con la scorza di lime, olive a pezzetti, rucola, un filo d'olio extravergine e servite!

Nella mia cucina
Tegame Agata di Illa
Illumina Frullatore Russell Hobbs



La cottura angelica: fagioli sottovetro

Cucinato da Barbara
La prima volta che ho letto di questo tipo di cottura, è stato in un post su Coquinaria, di una mia omonima che ne illustrava gli usi, avendola imparata durante un seminario tenuto da René Lévy, maestro di macrobiotica. Avevo completamento dimenticato di averne letto, fino a che non ho trovato il post di Alice e ho deciso di lanciarmi nell'opera! 


Negli anni il consumo di legumi nella mia famiglia è aumentato e la possibilità di avere sempre pronti in dispensa dei vasetti di legumi cotti realizzati a casa è diventata una necessità.-

Come spiega Barbara di Coquinaria "questa cottura viene definita "angelica" perché il cibo non entra in contatto diretto con il calore elevato e ciò non ne altera le caratteristiche e non trasmette agitazione (come nel caso di cotture con fiamme vivaci) e neppure indolenza (nel caso di cotture lente)."

I legumi o i cereali che utilizziamo devono essere pronti per la cottura, quindi in caso di legumi secchi, devono essere messi in ammollo per il tempo usuale.


Per prepararla cominciate con lo sterilizzare i barattoli ed in coperchi. Una volta intiepiditi mettete al loro interno i legumi ed acqua calda salata in proporzione variabile.

Chiudete con un tappo ermetico e mettete in una pentola piena di acqua calda, che porterete a bollore, come si farebbe per la sterilizzazione, prolungando però il tempo a tre ore e facendo fare il raffreddamento nella stessa acqua di cottura.

La proporzione di acqua suggerita da Barbara e che ho adottato nel caso dei legumi è di 3 parti di prodotto fresco o secco ammollato e 5 parti di acqua. 

Con il riso Barbara suggerisce di fare 2 parti di prodotto e 6 di acqua per ottenere una crema, oppure 4 di riso e 5 di acqua per una cottura normale. 

Si possono anche realizzare minestre pronte, facendo ad esempio 2 parti di orzo, 1 di fagioli e 5 di acqua oppure 2 parti di miglio e 6 di acqua. Con la stessa metodologia si può anche cuocere la frutta.

A proposito di conserve e cose da conservare... qui trovate delle belle scatole!
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