Cioccarancio Orange and chocolate bavarian cream cake
Cucinato da Barbara
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Pubblico nuovamente questa torta in ricordo di una grande Chef. La Bavarese arancia e cioccolato della mia Maestra Chef Laila Adamolli Ban
English version below
Per il bisquit: 100g farina 50g fecola 100g zucchero 30g cacao 6 uova
Montare le uova con lo zucchero, aggiungere le polveri mescolate tra loro ed il sale e versare su una leccarda ricoperta da carta forno (60 x 30) infornare per 10-15’ e freddare appoggiando capovolto su carta forno con leccarda sopra.
Tagliare con cerchio DUE cerchi uno diam 26 ed uno leggermente inferiore.
Per la bavarese: 300g succo d’arancia 8 tuorli 50g zucchero 25g maizena buccia 1 arancia 16g colla pesce 500g panna fresca
Per finire: 200g cioccolato fondente al 50% fuso, 150g pistacchio verde tritato, torrone bianco
Montaggio del dolce: foderare con la pellicola uno stampo da 26cm diam. Adagiare sul fondo il bisquit e bagnarlo con la bagna, pennellare con cioccolato fuso e versare metà bavarese. Ripetere l'operazione con bisquit più piccolo.
Per la bavarese: 300g succo d’arancia 8 tuorli 50g zucchero 25g maizena buccia 1 arancia 16g colla pesce 500g panna fresca
Montare i tuorli con lo zucchero, aggiungere la maizena, il succo e portare a cottura a bagnomaria con la buccia grattugiata di 1 arancio. Aggiungere la colla di pesce ammollata prima in acqua fredda e far raffreddare. Unire infine la panna montata.
Per la bagna: 100g acqua 150g zucchero 300g succo d’arancia 100g grand marnier
Bollire l’acqua con lo zucchero, aggiungere a freddo il succo d'arancia ed il liquore e passare al setaccio.
Per finire: 200g cioccolato fondente al 50% fuso, 150g pistacchio verde tritato, torrone bianco
Montaggio del dolce: foderare con la pellicola uno stampo da 26cm diam. Adagiare sul fondo il bisquit e bagnarlo con la bagna, pennellare con cioccolato fuso e versare metà bavarese. Ripetere l'operazione con bisquit più piccolo.
Passare in frigo per un minimo di tre ore. Adagiarlo su piatto portata e decorare con granella pistacchio intorno e con torrone spezzettato sopra. Qui è stato unito anche un rametto d'edera prima spennellato con l'albume battuto e poi spolverato con zucchero, per decorazione.
Testi e preparazione del dolce Chef Laila Adamolli Ban. Ciao Laila, manchi.
I’m re-sharing this cake today in loving memory of a truly great chef. This Orange and chocolate bavarian cream cake comes from my mentor and Master Chef, Laila Adamolli Ban.
Recipe and text by Chef Laila Adamolli Ban. Rest in peace, Laila, you are deeply missed.
For the Chocolate Sponge (Biscuit):
6 eggs
100g (½ cup) sugar
100g (¾ cup) all-purpose flour
50g (6 tbsp) potato starch or cornstarch
30g (⅓ cup) unsweetened cocoa powder
A pinch of salt
For the Orange Bavarian Cream:
300ml (1 ¼ cups) fresh orange juice
Zest of 1 organic orange
8 egg yolks
50g (¼ cup) sugar
25g (3 tbsp) cornstarch
16g gelatin sheets (or ~4 ½ tsp powdered gelatin)
500ml (2 cups) heavy cream, whipped
For the Soaking Syrup:
100ml (7 tbsp) water
150g (¾ cup) sugar
300ml (1 ¼ cups) fresh orange juice
100ml (7 tbsp) Grand Marnier
To Finish & Decorate:
200g (7 oz) dark chocolate (50% cocoa content), melted
150g (1 ¼ cups) finely chopped green pistachios
Hard white nougat (torrone), crushed into pieces
Optional decor: a sprig of ivy brushed with beaten egg white and tossed in granulated sugar for a frosted finish.
1. Make the Chocolate Biscuit Base
Beat the eggs and sugar together until thick, pale, and super fluffy.
Sift the flour, starch, cocoa powder, and salt together, then gently fold them into the egg mixture until combined.
Spread the batter evenly onto a large baking sheet (about 12x24 inches / 30x60 cm) lined with parchment paper. Bake at 180°C (350°F) for 10–15 minutes.
Once baked, flip the sponge upside down onto a fresh sheet of parchment paper, leave the hot baking tray on top to catch the steam, and let it cool completely—this keeps it super soft!
Using a cake ring, cut out two rounds: one 26cm (10-inch) disc and one slightly smaller disc.
2. Make the Orange Bavarian Cream
Soak the gelatin sheets in cold water to bloom.
Whisk the egg yolks and sugar together in a bowl until smooth, then stir in the cornstarch, orange juice, and grated orange zest.
Cook the mixture over a double boiler (bain-marie), stirring continuously until it thickens into a silky custard base.
Remove from heat, squeeze out excess water from the gelatin, and stir it into the hot custard until completely dissolved. Let it cool to room temperature.
Gently fold in the whipped heavy cream until light and smooth.
3. Make the Soaking Syrup
Boil the water and sugar in a small saucepan until the sugar dissolves into a syrup, then let it cool completely.
Stir in the fresh orange juice and Grand Marnier, then strain through a fine-mesh sieve.
Assembling the Cake
First Layer: Line the bottom of a 26cm (10-inch) springform pan or cake ring with plastic wrap. Place the larger cake disc at the bottom, brush generously with the orange-liqueur syrup, and coat the top with a layer of melted dark chocolate. Pour in half of the orange Bavarian cream.
Second Layer: Gently place the smaller cake disc on top, brush with syrup, coat with melted chocolate, and pour over the remaining Bavarian cream. Smooth out the top with a spatula.
Chill: Refrigerate for at least 3 hours (or overnight) until completely set.
Decorate & Serve: Carefully transfer the cake to a serving platter. Press the chopped pistachios around the outer sides of the cake and scatter the crushed white nougat over the top. Add the frosted ivy sprig in the center for a gorgeous finale.
Carpaccio di baccalà all'aceto balsamico di Modena IGP
Cucinato da Barbara
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Perfetto per la cena della Vigilia e veloce da preparare, se disponete di baccalà ammollato!
Ingredienti
320g di baccalà dissalato a fettine sottili (carpaccio)
80g di misticanza o insalata mista
40g di barbabietola ridotta in piccola dadolata
40g di finocchio
aceto balsamico e aceto di vino rosso
olio extravergine d'oliva
sale
pepe nero in grani
Preparazione
Sbollentare per 1’ in acqua bollente il carpaccio, condirlo con un filo d’olio extravergine, un cucchiaio di aceto balsamico e lasciarlo marinare per 10’.
Sbollentare per 1’ in acqua bollente il carpaccio, condirlo con un filo d’olio extravergine, un cucchiaio di aceto balsamico e lasciarlo marinare per 10’.
Disporre l’insalata nel piatto da portata, aggiungere il finocchio
tagliato sottilmente, i dadini di barbabietola, aggiungere il pesce e condire
con olio extravergine e appena prima di portare in tavola, qualche goccia di
aceto balsamico.
Cucinare, Salone dell'enogastronomia e delle tecnologie per la cucina di Pordenone Fiere
Cucinato da Barbara
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Oltre 130 eventi tra degustazioni, show cooking e minicorsi
di cucina, 150 espositori: l’evento gastronomico del Nordest ritorna alla Fiera
di Pordenone.
C’è grande attesa per conoscere il programma della 4^ edizione di
Cucinare, Salone dell’enogastronomia e delle tecnologie per la cucina in
programma alla Fiera di Pordenone dal 13 al 16 febbraio 2016.
Questa manifestazione si è affermata, nonostante i pochi
anni della sua storia, come l’evento fieristico di riferimento nel Nordest per
gli operatori del settore e per tanti appassionati foodies.
I 18.000 visitatori di Cucinare 2015, di cui 15% operatori
del settore, sono indicatori del successo crescente della manifestazione (+30%
rispetto all’edizione precedente) merito di un format innovativo che affianca
stand commerciali ad un variegato calendario di eventi. Circa 150 gli
espositori presenti in fiera in rappresentanza dei due macro settori di
riferimento di Cucinare: le filiere agroalimentari delle eccellenze made in
Italy (aziende vitivinicole, birrifici e distillerie, salumifici, caseifici,
oleifici; produttori di pasta, pasticcerie e prodotti da forno; prodotti ittici)
e le tecnologie per la cucina (accessori, arredamento e complementi d’arredo
per le cucine professionali; attrezzature per cottura, refrigerazione, lavaggio
e preparazione per bar, ristoranti).
In programma durante il Salone oltre 130 iniziative tra dimostrazioni,
degustazioni, minicorsi e show cooking che hanno come protagonisti le
associazioni, le istituzioni, i produttori, i ristoratori del territorio tutti
impegnati nel presentarne le eccellenze enogastronomiche.
Punta di diamante della manifestazione è sicuramente Stars
Cooking, l’evento nell’evento ideato e realizzato da Fabrizio Nonis che porta
ogni anno alla Fiera di Pordenone chef stellati di fama internazionale e volti
noti della TV.
Tra gli ospiti delle passate edizioni ci sono stati, Chef Rubio,
Carlo Cracco, Luca Montersino, Massimiliano Alajmo, Giancarlo Perbellini,
Emanuele Scarello, Gennaro Esposito, Luca e Nicola Portinari…presenze che hanno
acceso su Cucinare i fari dell’attenzione mediatica attirando pubblico da tutto
il Nordest.
Viste le premesse c’è grande attesa per conoscere gli ospiti
di Stars Cooking 2016. Tante le novità in programma per la 4^ edizione di
Cucinare come Beer&Co., la zona dedicata ai birrifici artigianali di
qualità: stand, degustazioni, laboratori e tanti eventi valorizzeranno questo
mondo che conta numerosissime eccellenze.
A Cucinare 2016 grande attenzione anche per i nuovi stili
alimentari, dal biologico al vegano, e per le intolleranze, prima fra tutte la
celiachia: in programma laboratori ed incontri sul tema oltre alla possibilità
di acquisto di prodotti certificati presso gli stand. Immancabile lo spazio
dedicato ad EnoPordenone, associazione provinciale che sarà presente per
valorizzare le cantine d’eccellenza del territorio. Da sempre Cucinare
collabora con le principali scuole alberghiere del Nordest che quest’anno
saranno coinvolte in un concorso organizzato da ERSA, agenzia regionale per lo
sviluppo rurale, nell’ambito della promozione del marchio di certificazione
“AQUA” (Marchio Collettivo di qualità garantito dalla regione FVG. "AQUA
IN BOCCA" è il titolo della sfida che metterà alla prova gli studenti su
attività pratiche tipiche del settore dell’accoglienza.
Tante le collaborazioni prestigiose che affiancano la
manifestazione: Electrolux Professional e KeCucine, allestiranno due cucine
completamente attrezzate, una professionale top di gamma e una domestica, dove
realizzeranno le loro ricette gli chef protagonisti di Cucinare, ERSA, Coop
Consumatori Nordest, Acqua Dolomia ed Ecozema intervengono come partner tecnici
mettendo a disposizione i loro prodotti per tutte le iniziative e proponendo
eventi dedicati. FIPE-Federazione Italiana Pubblici Esercizi, Ascom e
l’accademia di cucina di Pordenone Qucinando saranno tra i promotori di alcuni
degli eventi in programma mentre Italia a Tavola, Ristorazione Italiana
Magazine, QB quantobasta, iGrandiVini.com e Sconfinando costituiscono i Media
Partner della manifestazione.
Espositori d’eccellenza ospiti di fama internazionale,
partner prestigiosi, grande popolarità tra addetti ai lavori e appassionati di
cucina: ci sono quindi tutti i presupposti affinché la quarta edizione di
Cucinare consacri questo evento come punto di riferimento per il business della
cucina a Nordest. Cucinare, per piacere per mestiere.
Fiera di Pordenone dal 13 al 16 febbraio 2016, orario
10.00-20.00, martedì 16 orario 10.00-18.00.
http://www.cucinare.pn
#loveseverin: Pulitore a vapore Hygenius ® delight
Cucinato da Barbara
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Recensioni
Severin Elettrodomestici ha scelto 16 blogger per testare i suoi numerosi prodotti. Oggi si comincia con il Pulitore a Vapore Hygenius ® delight.
Niente più secchi d'acqua pesanti da portare in giro per casa o detergenti aggressivi o sforzi inutili per la pulizia e l'igienizzazione dei pavimenti di casa: la Hygenius ® delight è praticamente una scopa elettrica a vapore secco ad alta temperatura, pulisce le superfici dure delicate in modo appena umido ed elimina con una passata fino al 99,9% dei batteri.
Pulisce tutti i tipi di sporco da pavimenti duri sigillati. Con l'accessorio in dotazione permette di pulire tappeti e moquette rendendoli freschi in modo rapido e semplice.
Con solo 1,9 kg di peso ed un serbatoio dell‘acqua rifornibile durante il funzionamento senza tempi di attesa, la Hygenius ® delight è pronta all'uso dopo soli 30 secondi.
Con pratiche clips ed un cavo lungo 5 metri, ha una dotazione di 2 panni in microfibra lavabili in lavatrice con comoda chiusura a velcro.
Dettagli prodotto
Serbatoio di acqua riempibile durante il funzionamento senza attendere
Ad alta temperatura del vapore secco, pulisce pavimenti duro
Arresta automaticamente la produzione di vapore durante le pause di lavoro
Fino al 99,9% di batteri eliminati
Ergonomica e dall'impugnatura morbida
Inclinabile
Include: 2 panni in microfibra, uno spessore per distanziare l'apparecchio da utilizzare per tappeti o moquette
Lunghezza del cavo ca. 5 m
Raggio d'azione di circa 5 m
Capacità serbatoio acqua: 220 ml
Tempo di funzionamento di circa 10 minuti
Peso 1,9 kg
Best in Town: Ventunsettembre
Cucinato da Barbara
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Best in town
Oggi per la mia rubrica che ha la presunzione di rivelarvi quanto reputo sia il meglio di Trieste, vi porto nel mondo virtuale dei blog per conoscere e raccontarvi di una splendida persona.
Chi è Cristina Rojaz e cos'è
Ventunsettembre?
Chi
è Cristina? Eh bella domanda. Cristina è una quarantaquattrenne, pignola e un
po’ rompina, mamma e moglie (in ordine puramente casuale) nata e cresciuta a Trieste.
Poco
più che ventenne da un giorno all'altro decisi di abbondare il caldo nido dei
genitori, sempre spinta da un desiderio di autonomia.
Fino a quel momento non avevo assolutamente idea di come cuocere un uovo e mai e poi mai mi sarei immaginata di essere qui ora a condividere quella che nel tempo è diventata una grande passione.
Ho lavorato nel settore dell’import export per più di vent'anni. Vittima come tanti della crisi,le circostanze mi hanno obbligata a ‘reinventarmi’, a rimettermi a studiare cose nuove per reinserirmi nel mondo del lavoro.
Con fatica e paura (soprattutto di deludere me stessa) sto percorrendo ora nuove strade, in attesa della prossima uscita.
Spiegare cos'è Ventunsettembre è già più semplice.
È una raccolta personale di pensieri e ricette.
È il mio angolo virtuale che mi ha permesso di incrociare tanta bellissima gente, da cui apprendere, con cui creare percorsi comuni o semplicemente per scambiare quattro chiacchiere.
Il mio blog è anche complice della nascita di alcune grandi amicizie.
Fino a quel momento non avevo assolutamente idea di come cuocere un uovo e mai e poi mai mi sarei immaginata di essere qui ora a condividere quella che nel tempo è diventata una grande passione.
Ho lavorato nel settore dell’import export per più di vent'anni. Vittima come tanti della crisi,le circostanze mi hanno obbligata a ‘reinventarmi’, a rimettermi a studiare cose nuove per reinserirmi nel mondo del lavoro.
Con fatica e paura (soprattutto di deludere me stessa) sto percorrendo ora nuove strade, in attesa della prossima uscita.
Spiegare cos'è Ventunsettembre è già più semplice.
È una raccolta personale di pensieri e ricette.
È il mio angolo virtuale che mi ha permesso di incrociare tanta bellissima gente, da cui apprendere, con cui creare percorsi comuni o semplicemente per scambiare quattro chiacchiere.
Il mio blog è anche complice della nascita di alcune grandi amicizie.
Se non erro questa estate hai festeggiato dieci anni dalla pubblicazione del tuo primo post, sei un'antesignana delle blogger! Quale è stato lo spunto per il tuo primo sito MondoCristina poi diventato Ventunsettembre?
Accidenti, sono già passati dieci anni e presa dai mille recenti cambiamenti della mia vita non me sono neanche accorta. Wow, ammetto che mi sono emozionata leggendo questa domanda, grazie per avermelo ricordato.
Senza
una frequenza fissa ho iniziato a raccontare delle mie passioni, della mia
quotidianità in maniera molto semplice cercando di non scendere troppo nel
personale.
Il
sito all'epoca era stato sviluppato con un programma per mac (iweb, che ora non
esiste più) e non prevedeva la possibilità di commentare i post. Non
avevo idea se qualcuno mi leggesse davvero, mi divertiva farlo ugualmente…
finché un giorno ricevetti una mail: wow un lettore!!! Emozione a mille!!! Ero
elettrica, felice. Ricordo che iniziai a camminare avanti e indietro per il
salotto. Avete presente un cane super scodinzolante al ritorno del suo padrone
a casa? Ecco, io ero così.
Ovviamente
ho risposto, ma questa mail ha scatenato in me una grande curiosità: sarà
l’unico lettore o ce ne sono altri? Ho cercato quindi il modo di capire se
fosse il solo… con stupore e meraviglia scoprii che così non era. Onorata e
gioiosa mi sono sentita anche travolta da un senso di ‘responsabilità’:wow, mi
leggono, devo impegnarmi a scrivere meglio, a pubblicare contenuti sempre
migliori (l’ho detto vero che sono pignola??).Ma soprattutto, cosa interessa
davvero ai miei lettori? Indagai meglio e notai che senza quasi accorgermene
avevo iniziato a parlare quasi esclusivamente di cucina e di ricette. Decisi
di dare una svolta, cambiare grafica, cambiare nome al sito, insomma:
ripartire. Mondodicristina non mi piaceva più, ma non ho avuto grande fantasia
nel nuovo dominio, sono rimasta sul personale, la mia data di nascita!
Come definiresti la tua cucina?
Semplice
ma curata. Sono alla ricerca dei sapori di un tempo, il profumo del dolce
appena sfornato, del pane fatto in casa, degli odori di un minestrone e perché
no, del dolce un po’ più tecnico per mettere in pratica quanto appreso nei vari
corsi di cucina che mi sono dilettata a frequentare nel tempo.
Qual è l'identikit del tuo
lettore tipo?
È
abbastanza vario: dalla signora appassionata di cucina al social addicted.
Il
bello di avere un blog è entrare in contatto con altri blogger, come è successo
tra noi, condivisione, è la prima cosa che deve motivare un blogger.
Cosa hai preparato la prima volta
che hai messo piede in una cucina?
Davvero
lo devo confessare così spudoratamente?? Respiro profondo, tanta vergogna e
dai, te lo racconto: un piatto di gnocchi di patate comperati pronti nel
reparto gastronomia di un supermercato. Li ho stracotti e tuffati in un cumulo
di formaggi che invano ho cercato di sciogliere assolutamente nel modo sbagliato.
Quel pover'uomo a cui avevo proposto questa meraviglia stava cercando di buttar giù quell'intruglio
senza dire nulla. La scena: io seduta difronte a lui, sorridente, tutta felice
di aver impiattato il mio primo pranzo, tento di assaggiare uno gnocco e me ne ritrovo
infilati nella forchetta un blocco intero. Lui calmo e pacato cerca di
sdrammatizzare e mi dice che non sono male, addento e…. di colpo gli sfilo via
il piatto: era a dir poco immangiabile! Abbiamo ordinato la pizza. E non ti
dico in che condizioni era la pentola in cui ho tentato di fondere i
formaggi!!!! Malgrado tutto questo due anni dopo mi ha sposata.
Quale è la ricetta pubblicata sul
sito alla quale sei più affezionata e perché?
Una
delle più semplici, la torta di mele che mi prepara sempre mia mamma (da cui
non ho ereditato la passione per la cucina perché proprio non è nel suo dna).
Piccole défaillances, nel
realizzare un piatto, capitano a tutti prima o poi, ma difficilmente vengono
raccontate nel proprio blog: a te è mai capitato? Raccontaci dai...
Ma
sì dai, dopo il blocco di gnocchi che sarà mai raccontare di quando ho sfornato
un semplice plumcake e assai sicura di me non ho neanche pensato di fare la
classica prova stecchino per assicurarmi che fosse cotto. L’aspetto era
invitante, guarda caso andavo di fretta e volevo scattare le foto prima che
calasse il sole. Preparai le tavole di legno che uso come sfondo fotografico,
ci appoggiai la griglia per raffreddare i dolci. Indossati due bei guantoni da
cucina presi con decisione lo stampo, lo capovolsi e… hai presente la polenta
appena cotta su un tagliere? Ecco… uguale uguale, ma dolce!
Nel corso degli anni le
preparazioni, gli stessi ingredienti delle ricette cambiano: a te è successo di
modificare radicalmente una preparazione fatta anni addietro?
Assolutamente
sì. Nel tempo mi sono documentata di più (ho una libreria zeppa di libri e
manuali più o meno tecnici). Ho ahimè anche capito che alcuni corsi da me
frequentati in passato mi hanno fornito informazioni errate soprattutto sui
lievitati. Devo ringraziare per questo il Molino Moras, con cui collaboro da
alcuni anni per avermi ‘formata’ in questo senso. Chi mi segue sa che la
passione per le farine mi ha letteralmente travolta!
La mamma, la nonna, lo zio o la
vicina di casa... chi è stato il tuo mentore, da chi hai "ereditato"
la passione per la cucina e la fotografia?
La
passione per la fotografia la devo assolutamente a mio papà: ricordo ancora la
magia di veder apparire dal nulla le immagini sulle carte appese nella piccola
camera oscura che si era creato nel ripostiglio di casa.le domeniche sul Carso
triestino ad infilarmi nella buona parte delle sue inquadrature e le serate con
gli amici di famiglia di proiezioni delle diapositive. Conservo gelosamente
tutte le foto di quanto ero bambina, frutto della sua passione e ricordi
indelebili di un’infanzia felice. Per la cucina non saprei dire, credo di
essere stata contagiata dalle super donne della famiglia di mio marito.
Ultima domanda, ma non meno
importante: quale consiglio daresti ad una giovane blogger che si affaccia ora su
questo variegato mondo? Qual è l'ingrediente segreto di un bello (e buono!)
food blog?
Dici
che il mio blog sia bello quindi? Mmmmh io ci scopro mille difetti ogni giorno.
L’unica cosa che posso consigliare è di non lanciarsi in questo variegato mondo
con grandi aspettative, di farlo con semplicità, genuinità, non solo dei piatti
proposti ma proprio d’animo. Le cose belle, che siano amicizie piuttosto che
collaborazioni poi arrivano da sole. Spontaneità! Consiglio soprattutto di non
credersi mai arrivati, di cercare sempre di metterci impegno e dedizione, ma
soprattutto di farlo per divertimento e divertendosi. Il mio blog è stato
abbastanza fermo nell'ultimo anno, non potermi dedicare con la giusta dedizione
mi ha portata piuttosto a fermarmi, ma sono qui ora di nuovo ad
arrampicarmi sui mobili di casa alla ricerca del raggio di luce e la giusta
inquadratura (che poi giusta non lo è mai, ma lasciatemi nella convinzione che
ogni tanto ci riesca per davvero)!
Un fritto leggero: chicken fingers
Cucinato da Barbara
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Un fritto croccante, gustoso, ma che sia anche leggero? E friggere mentre chiacchierate amabilmente con gli amici in un altra stanza? Da oggi è possibile, grazie alla Purifry Multi Friggitrice Russell Hobbs: questi chicken fingers sono pronti in poco tempo e sono realizzati senza alcun grasso aggiunto!
Per realizzare dei chicken fingers salutari e pratici con Russell Hobbs per quattro persone vi occorreranno:
500g di petto di pollo
250g yogurt magro
1 limone
sale
pepe
pane grattugiato
timo
Tagliare il petto di pollo a strisce e metterlo a marinare nello yogurt, nel quale prima avrete premuto il succo di un limone, lasciandolo riposare in frigo per un paio d'ore.
Preparare un pangrattato aromatizzato tritando del pane raffermo con del timo e della buccia di limone grattugiata.
Scolate il pollo dallo yogurt, salatelo leggermente e passatelo nel pangrattato, premendo per bene.
Preriscaldate l'apparecchio per alcuni istanti fino a che raggiunge la temperatura di 180°C, poi cuocete il pollo per 20-22', avendo l'accortezza di girarlo a metà cottura.
Servire con la vostra salsa preferita.
Pasta alla crema di zucca
Cucinato da Barbara
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Dopo i ravioli di zucca, il risotto con la zucca, la minestra di pasta e zucca e la cremosa di zucca e carote, quest'autunno va in scena la pasta con la crema di zucca, una bontà da non lasciarsi scappare!
Per realizzare questa gustosissima pasta vi occorreranno:
320g di spaghetti
350g di polpa di zucca gialla
una cipolla
rosmarino
olio extravergine di oliva
sale
parmigiano grattugiato
Tritate la cipolla, facendola stufare in padella con un paio di
cucchiai d’olio. Poi unite la polpa di zucca a dadini. Fate stufare coperto,
aromatizzando con foglie di rosmarino intere ed un pizzico di sale.
Dopo circa 10’ di cottura eliminate le foglie di rosmarino e frullate.
Condite con questo intingolo la pasta cotta in acqua salata per il
tempo necessario, spolverando con abbondante parmigiano grattugiato.
Frittura leggera
Cucinato da Barbara
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Recensioni
Realizzare un fritto salutare e leggero, ma comunque gustoso non è più un ossimoro, grazie alla Purifry Multi Friggitrice Russell Hobbs.
Fritta è buona pure la carta di giornale, dice Giobbe Covatta, ma l'ago della bilancia o la ricerca di una cucina più salutare sconsigliano questo tipo di cottura. Oggi però grazie ad una innovativa tecnologia della Russell Hobbs che sfrutta la potenza di cottura dell'aria a rapida circolazione, la Purifry Multi Friggitrice cuoce alimenti freschi o surgelati con pochissimo olio, conservando la croccantezza ed il gusto tipici di questo tipo di cottura.
Fritta è buona pure la carta di giornale, dice Giobbe Covatta, ma l'ago della bilancia o la ricerca di una cucina più salutare sconsigliano questo tipo di cottura. Oggi però grazie ad una innovativa tecnologia della Russell Hobbs che sfrutta la potenza di cottura dell'aria a rapida circolazione, la Purifry Multi Friggitrice cuoce alimenti freschi o surgelati con pochissimo olio, conservando la croccantezza ed il gusto tipici di questo tipo di cottura.
COME FUNZIONA
Una veloce circolazione d'aria calda cuoce i cibi all'interno del cestello, che ha decine di tagli lungo i lati e sul fondo, cosa che permette all'aria di entrare da tutte le direzioni. L'aria viene aspirata nella friggitrice Russell Hobbs tramite due griglie laterali dell'unità e l'aria calda fuoriesce dal retro (quindi è molto importante che l'apparecchio sia posto ad una certa distanza dal muro o da altri apparecchiature).
Altra cosa che la differenzia da tutte le altre friggitrici con olio tradizionali, è il tempo di attesa che sarebbe necessario all'olio per riscaldarsi: la Purifry Multi Friggitrice è pronta molto velocemente per l'uso! Ma questo vuol veramente dire che sia la vera alternativa ad una frittura senza grassi?
RISULTATI OTTENUTI
Posso sinceramente testimoniare che non è "aria fritta" il risultato ottenuto con la friggitrice Russell Hobbs. Parliamo di patatine fritte fatte in casa, i cui risultati variano in funzione della varietà di patate utilizzata e dello spessore della fetta: basta un semplice cucchiaino d'olio, con il quale "massaggiare" le patatine, posizionarle nel cestino e far partire l'apparecchio per 25-30 minuti a 180°C per avere una bella finitura croccante: il cibo esce bollente e ben cotto ed ad centro non si perde nulla della morbidezza e succosità.
L'importante è ricordarsi di smuovere il contenuto del cestello a metà cottura: le patatine risultano soffici e fondenti al centro e dorate e croccanti all'esterno. Praticamente come le patatine fritte tradizionali, ma estremamente più sane! La differenza con le patate cotte in forno tradizionale, scelte dalle persone in luogo di quelle fritte perché più salutari, è davvero enorme. Una delle differenze è l'assenza di untuosità, il cibo non è asciutto, anzi è umido ed il gusto è davvero buonissimo!
Con questo nuovo tipo di friggitrice non si realizzano solo le patate fritte! Io ho provato a cuocere con successo Onion rings, Chickens fingers, Fish and chips, ma anche a fare il pollo arrosto e muffin, tutto con ottimi risultati.
Effetti ancora migliori si ottengono poi utilizzando prodotti surgelati. Pulire l'apparecchio è molto facile, soprattutto se si dispone di una lavastoviglie, in quanto tutti i componenti asportabili sono lavabili in lavastoviglie.
COMPLESSIVAMENTE
Coniglio al tegame
Cucinato da Barbara
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Secondi piatti
Una ricetta veloce da preparare, per un secondo piatto gustoso, pratico e salutare!
Per realizzarlo vi occorreranno:
4-6 cosce di coniglio parzialmente disossate, se preferite
sale e pepe
un paio di spicchi d'aglio
1 tazza scarsa di brodo vegetale
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
rosmarino
4-5 patate
Preriscaldare il forno a 200° C.
Strofinare il coniglio con il sale ed una parte di foglie di rosmarino. Mettete in un tegame e aggiungete le patate tagliate in grossi pezzi, gli spicchi d'aglio spellati, sale e pepe e terminare con l'olio. Coprite e cuocete a fuoco moderato per 40' o fino a cottura, girando i pezzi di coniglio almeno una volta. Completate con foglie di rosmarino fresco e portate in tavola.
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