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Bord Bia presenta: il manzo e l'agnello irlandese

Cucinato da Barbara
Ho avuto occasione di partecipare ad un evento esclusivo informativo e conviviale, grazie al quale ho imparato a conoscere la pregiata carne di manzo irlandese di Good Herdsmen, azienda nata nel 1989 e parte di ABP Food Group  che, con i suoi capi, è il più grande produttore di carne bovina biologica e di agnello irlandese, prodotti d’eccellenza organica di una magnifica realtà.


Tutto è iniziato lunedì 30 gennaio, quando Bord Bia – IrishFood Board ha accolto l’ottavo membro italiano nell'esclusivo Chefs’ Irish Beef Club club internazionale che riunisce alcuni degli chef leader in Europa nella preparazione della carne bovina irlandese. Alberto Canton, proprietario del ristorante Bocon Divino situato a Camposampiero in provincia di Padova, è pronto ad offrire ingredienti di qualità ai suoi ospiti, in particolare carni di eccellente qualità.

Nicolas Ranninger, Director Italy Bord Bia, accoglie Alberto Canton nello Chefs' Irish Beef Club
Nel corso della serata, dopo un aperitivo accompagnato da sfiziosità, abbiamo avuto modo di gustare una tartare di manzo irlandese biologico con riduzione di whiskey e uovo marinato con porro fritto, a seguire due primi piatti: un risotto al radicchio di Treviso all’Amarone mantecato al taleggio ed un favoloso cappellaccio farcito di agnello irlandese biologico, al profumo di timo.

Agnello biologico irlandese intrecciato alla griglia
Abbiamo poi assaggiato un filetto di agnello irlandese biologico intrecciato alla griglia (era la prima volta che vedevo un piatto presentato in questa modalità!) ed una tagliata di tronchetto scalzato di manzo Irlandese al rosmarino, per finire con un tiramisù scomposto del Bocondivino, il tutto innaffiato da una selezione di Vini d’eccellenza. 


Il giorno successivo ci siamo trovati nella sede di Electrolux Professional di Pordenone, dove insieme ai partners dell'evento Cattel Catering, Abp Ireland, Good Herdsmen Organic Meats, abbiamo conosciuto Bord Bia Irish Food Board, l'ente governativo per lo sviluppo e la promozione dei prodotto alimentari, delle bevande e dell'orticoltura irlandese e, con la presenza di Giorgio Pellegrini Presidente dell'Associazione Macellai di Milano e Provincia e Consigliere Federcarni, ci è stata presentata la produzione biologica di bovino e agnello irlandese.

Quando penso all'Irlanda l'associo immediatamente a immense distese di erba verde ed al celeberrimo quadrifoglio ed è grazie alla salubrità di questi pascoli che la punta di diamante dei prodotti irlandesi, il pregiato manzo biologico irlandese, ha potuto prosperare nel corso dei secoli: per capire quanto le mandrie dei bovini rientrino ormai nel DNA stesso dell'Irlanda, basti pensare che una delle più famose poesie di Padraic Colum poeta, romanziere, drammaturgo e biografo irlandese è "Il Mandriano" ("A Drover"),  che descrive i pensieri di un giovane che guidava una mandria di bestiame da un capo all'altro dell'Irlanda. 


Bord Bia ha promosso il programma di Qualità Assicurata per la carne bovina e l'agnello (BLQAS), grazie al quale i consumatori possono essere sicuri che sulle loro tavole arriverà solo la migliore carne bovina, proveniente da animali allevati tradizionalmente e tutelati secondo gli standard attualmente in vigore, praticamente un ulteriore impegno degli allevatori e dei trasformatori verso l'eccellenza. 

IL BLQAS copre tutti gli aspetti della produzione i carne bovina: dalla gestione degli animali al loro benessere in azienda, alla sicurezza alimentare (HACCP), il benessere del trasporto e la rintracciabilità del prodotto nei macelli, in sale di taglio e impianti di produzione e trasformazione e si affianca alla già rigorosa attività di controllo svolta dal Dipartimento irlandese delle politiche agrarie alimentari e marine.


Ma Bord Bia è andato più in là, si è preoccupato di quello che sarà il paesaggio che erediteranno le future generazioni ed ha sviluppato un modello di calcolo dell'impronta di carbonio specifico per gli allevamenti di bovini in Irlanda, in uso dal 2011 nelle 70.000 aziende agricole aderenti al BLQAS, il primo programma di tutela ambientale nazionale AL MONDO ad includere un calcolo dell'impronta di carbonio.

Rispetto dell'ambiente, rispetto degli animali, rispetto dei consumatori sono alla base della filosofia degli allevamenti organici di manzo e bovino irlandese. Certo è che la salubrità di questi animali, che si cibano esclusivamente di erba, oltre ad offrire al palato un'esperienza sensoriale molto gradevole, conferisce al prodotto delle caratteristiche uniche: livelli più elevati di vitamina A e carotene, un più alto tasso di acidi grassi omega 3 e di CLA (collegato, stando ad un numero crescente di studi scientifici, ad un abbassamento del colesterolo e un minore rischio di contrarre gravi patologie).

L’Irlanda è il luogo “dove la natura è lavata tutti i giorni”, ci racconta John Purcell, Direttore Generale di Good Herdsmen, che produce la carne di manzo irlandese ed ha trasformato i suoi allevamenti, rendendoli  biologici.

E' infatti un paese con precipitazioni abbondanti di cui si deve ringraziare l'influenza mitigante della corrente del Golfo, che porta acque calde al Nord Europa e che permette ai verdi pascoli alla base dell'agricoltura irlandese di continuare ad allevare e produrre con sistemi tradizionali, senza alcun intervento moderno. Ma non basterebbe l'allevamento al pascolo con sola erba per rendere così salutari queste carni. E infatti sono salubri anche grazie alla scarsa attività industriale presente in Irlanda, che fa si che i prodotti che giungono sulle nostre tavole siano privi di contaminanti da metalli pesanti.

La frollatura della carne bovina irlandese avviene poi con antiche tecniche locali, ci spiega Niall Smith Export Manager Italy della ABP Food Group, lasciata appesa "a maturare" in atmosfera controllata e raffreddata molto lentamente (un raffreddamento rapido provocherebbe l'indurimento della carne) dalla due alle quattro settimane, fino a raggiungere gli 8°C.

Sapete qual'è il piatto pasquale preferito in Irlanda? L'agnello! Un agnello che pascola all'aperto per dodici mesi, a cui non viene somministrato ALCUN alimento integrativo e che si ciba al 100 per cento di latte materno e di erba. Un agnello che resta tenero e succoso e che non diminuisce di volume in cottura, un agnello gustoso e delicato e ancora una volta, un alimento che oltre ad essere buono è anche molto sano.


Altra garanzia di qualità è l'iniziativa denominata Origin Green, in virtù della quale le aziende irlandesi addette alla trasformazione delle carni si sono volontariamente impegnate ad attuare programmi di sviluppo della sostenibilità. Le stesse seguono gli articolati della "Carta della Sostenibilità" che delinea obiettivi a breve, medio e lungo termine come fasi di una serie completa di misure di sostenibilità. La conformità è verificata mediante controlli effettuati da organismi indipendenti.

I tagli confezionati delle carni bovine irlandesi e dell'agnello irlandese
Una volta provata questa meravigliosa carne non la si abbandona più! In Friuli Venezia Giulia potrete gustare Irish Beef, ma purtroppo per il momento non ancora organic, alla Trattoria Spetic e nel Ristorante Alla Fonda di Trieste, nel Ristorante Locanda Da Mario e nella Trattoria Sociale di San Dorligo della Valle (TS), mentre potrete acquistarla nei supermercati Coop del Centro Commerciale Torri d’Europa in via Italo Svevo 14/16 a Trieste e nel Centro Commerciale Montedoro in via Flavia di Stramare 119 a Muggia.

#postsponsorizzato

Best in town: Il nuovo Eataly Trieste

Cucinato da Barbara
Apre a Trieste il 34esimo Eataly, il primo store della catena in Friuli Venezia Giulia, il più a est d'Italia, dedicato ai venti  e non potrebbe essere diversamente nella città conosciuta nel mondo anche per essere  spazzata dalla Bora, ma senza farsi mancare Libeccio, Grecale o Maestrale, città che è anche un punto d'approdo di tante diverse culture.


A presentarcela troviamo Antonio De Paolo responsabile del progetto Eataly Trieste: "Splendida questa Eataly affacciata sul mare, resa utilizzabile grazie al recupero della Fondazione CRT Trieste all'interno dell'Antico Magazzino Vini, un edificio storico che si affaccia sul Porto della città. Eataly, un grande mercato dove si possono trovare i prodotti dell'eccellenza italiana, eccellenza regionale e dei territori limitrofi, essendo questo Eataly un po' transfontaliero, con territori molto vicini come Austria, Slovenia, Croazia, che rappresentano l'appendice della Città."


Dalla viva voce del Presidente Esecutivo Andrea Guerra: "Si è lavorato giorno e notte per essere pronti ad aprire Eataly Trieste come se fosse un giorno normale. Cos'è Eataly? Quando si descrive questa fantastica realtà, spesso non si trovano le parole funzionali, formali e corrette, ma si racconta delle emozioni, delle esperienze. Imparare, mangiare, comprare: queste sono le azioni che si possono fare con tranquillità e serenità e cercando di capire che tutto quello che si cerca di fare è mettere a disposizione un pezzo della cultura italiana, non con l'esaltazione della cucina, ma con l'esaltazione degli ingredienti, per l'autorevolezza del cibo della nostra cultura italiana. Troverete sempre davanti ai nostri banchi e ai nostri scaffali un racconto, il racconto del fornitore, il racconto del territorio, il racconto del terreno da cui provengono le cose. 3000mq a disposizione di questa parte d'Italia, la più ad est, per trovare un Eataly più vicino, occorre spingersi fino a Milano."

"La cosa più bella di Eataly Trieste è ovviamente Trieste" ci racconta l'Amministratore Delegato di Eataly Francesco Farinetti "Un grazie ad Antonio De Paolo, che ha fortemente voluto Eataly Trieste, stolkerando mio padre tre anni e mezzo fa. C'è voluto un po' di tempo ma siamo finalmente arrivati, in un momento importantissimo per la nostra Azienda, perché il 27 gennaio 2007 apriva il primo Eataly. E quindi dopo 10 anni essere qui, il nostro 34esimo Eataly, aprire a Trieste, per noi è motivo di orgoglio ed è una emozione che condividiamo con tutta la squadra cui vorrei fare un grande applauso perché ha lavorato per noi: l'ultimo Eataly è sempre il più bello, ma questo con Trieste è veramente stupendo."

Ma come è strutturato Eataly Trieste?


Al piano terra, come nella migliore delle tradizioni italiane, la Piazza è il luogo in cui le persone si incontrano: quella di Eataly Trieste è in effetti un punto di ritrovo importante, nel cuore del negozio. Sulla Piazza si affacciano la Caffetteria, la Gelateria, la Pasticceria e il Wine Bar Pane&Vino, che è la zona dell'aperitivo, aperitivo all'italiana, dove si possono trovare la focaccia, la pizza alla pala, che arriva direttamente dalla Panetteria e tutte le eccellenze dei salumi e dei formaggi, oltre alle eccellenze del vino. Dove all'ora di pranzo troviamo lo spazio dedicato alle insalate, dove poter comporre la propria insalata scegliendo ogni volta tutti gli ingredienti, niente di preparato o preconfezionato.

Quattro spazi adatti ad ogni momento della tua giornata: puoi gustare un buon piatto caldo, un gelato Agrimontana o semplicemente un caffè Illy, per una pausa veloce o un momento di relax in compagnia degli amici.


Al piano terra trovano posto anche la Panetteria, "l'eccellenza dell'eccellenza. In primis perchè abbiamo il forno a legna, primo forno a legna di Trieste che offre dieci qualità diverse di pane con farine macinate a pietra, la pizza alla pala tipica romana o la focaccia, lievito madre di 10 anni" e la pescheria.

"Eccoci al banco del pesce. Anche in pescheria abbiamo scelto i migliori, i migliori che trattavano il pesce, i primi che hanno portato la Gastronomia di mare dentro la pescheria, i primi che hanno portato la cucina di mare, dentro alla Pescheria. Come per tutto ciò che si trova a Eataly, abbiamo il prodotto fresco, che si può acquistare e portare a casa, o lo stesso pesce che vedete viene lavorato e messo poi in vendita oppure cucinato per poter essere gustato qui, nei nostri ristoranti. Abbiamo qui con noi la famiglia Amato, Livio, Cristina e Giada."


"Fondamentale dire una cosa di Eataly" interviene Francesco Farinetti "Eataly non vuole essere una catena. Noi abbiamo 34 Eataly e non è un format, nonostante sarebbe stato molto più facile metterla in piedi in questi dieci anni. Noi parliamo di cibo, cibo vuol dire territorio e ogni territorio è diverso e in Italia abbiamo la biodiversità più buona del mondo, quindi Eataly è come una famiglia con lo stesso cognome, gli stessi valori, ma ha una propria identità, il proprio carattere proprio come una famiglia ha le proprie radici. Qui a Trieste abbiamo la Barcaccia che ha chiuso la propria attività per aprire in Eataly".



Di fronte al bar Wine Bar Pane e Vino troviamo l'Osteria del Vento, con menù che variano giornalmente e dove si può gustare una pizza leggera, con 24 ore di lievitazione, con un panorama mozzafiato e il forno per la pizza che non ha eguali, visto che ha alle spalle la vetrata che affaccia sul mare di Trieste. In estate si possono utilizzare i tavolini all'esterno, mentre in inverno resta la piacevolezza del panorama senza eguali.




Sulla Piazza trovano spazio la Macelleria, la Rosticceria e il banco dedicato ai Salumi e Formaggi. Sono stati selezionati una griglia di prodotti locali, alcuni friulani altri triestini, ovviamente prodotti di eccellenza che sono tali anche per il tanto amore con cui i produttori ogni giorno li lavorano. C'è il famoso e fantastico prosciutto cotto in crosta di pane, che realizza appositamente per Eataly Sfreddo, solo ed esclusivamente con cosce di maiali nazionali, quasi tredici chili di prodotto di solo esclusivo gusto, non ci sono conservanti, non c'è glutammato.


La versatilità dei prodotti, soprattutto nostrani, fatti come una volta, fanno sì che ad esempio il Formaggio Latteria di Fagagna che viene venduto con un'etichetta che determina la sua stagionatura in sei mesi, in realtà abbia stagionato nei locali appositi anche otto mesi, prima di essere messo qui in vendita, con il massimo del gusto. I formaggi possono essere acquistati al banco, oppure al take away, in pratiche confezioni che vengono realizzate quotidianamente anche per i salumi. Viene utilizzata la tecnologia dell'atmosfera modificata: non è un conservante ma solo un antiossidante, vaschette con solo 7gg di scadenza, per dare la possibilità di avere il gusto dell'appena affettato per quei minimi giorni che il prodotto lo consente.

Nella Macelleria troviamo “La Granda”, un’associazione di allevatori nata nel 1996 che hanno dato vita ad un progetto di rilancio della razza bovina piemontese e a una rivalorizzazione del consumo di carne di qualità. Troviamo quindi la Fassona del Consorzio di Tutela della Razza Bovina Piemontese. E' il primo presidio di carne creato, che ha rilanciato a livello economico il terziario e che consente di pagare gli allevatori un 30% in più del libero mercato. Ci sono solo femmine e castrati con un rigido disciplinare di alimentazione dove sono scomparsi completamente silati, soia, integratori, vitamine e antibiotici. La razione è mais, orzo, crusca, fave, fieno. Ma sono stati selezionati anche altri tagli di carne, come il pollo ruspante con un minimo di 120gg di allevamento, le salsicce che vengono realizzate fresche tutti i giorni, il coniglio e altri tipi di carne, che, oltre ad essere venduti nel reparto, sono poi utilizzati dai ristoranti di Eataly o possono essere acquistati già cucinati, nelle ricette più tipiche del Friuli Venezia Giulia e degustati a casa propria.


Al piano terreno c'è anche il mercato del fresco, con tutta la frutta e la verdura presente in Regione, ma ovviamente anche con la tipicità tutta italiana, che spazia in questo periodo dai Bergamotti di Reggio Calabria, alle Arance di Ribera, dal Mandarino di Ciaculli o la Rosa di Gorizia.

Al primo piano c'è quanto serve per rifornire la Dispensa, con una caratteristica particolare. Non c'è il carrello da riempire, una lista della spesa da spuntare, ma un viaggio in cui si possono conoscere fornitori di tutta Italia, con un 20-25% di produttori locali, guidati da Slow Food, con prodotti di eccellenza e con un percorso che va dalle Alpi alla Sicilia, alle Isole. La cosa bella di Eataly è che su ogni prodotto, su ogni scaffale, c'è il racconto della sua storia. Si è cercato di valorizzare quelli che sono i prodotti di questa terra, ma anche quella dei territori limitrofi extra italiani con grande armonia e cercando di far si che si trovi ogni volta una storia, qualcosa di provare, di nuovo e diverso, oltreché buono.


Infine si scende, e a raccontarci l'Enoteca il grande esperto di vini di Eataly Andrea Cantamessa, che ha supportato la squadra di apertura. "Abbiamo cercato di non avere confini, perché la piacevolezza del vino è proprio quella della convivialità. E quindi siamo venuti in questo territorio meraviglioso cercando di "tirare fuori" il più possibile, dando grande risalto ovviamente allo spazio dei localismi, quindi dei vini del territorio, che vanno dal Carso ai Colli Orientali del Friuli, ma a scendere anche verso l'Istria e quindi abbiamo cercato di viaggiare su questo confine immaginario, dando poi spazio agli italiani, sia bianchi che rossi e poi un angolo dedicato alle bollicine, che sono un patrimonio nazionale importante, diventando sempre di più un punto di incontro di tutti i produttori, dall'Etna per arrivare fino alla Valle d'Aosta. Ovviamente non potevano mancare gli Orange Wine, con un'enoteca che spazia dal vino sfuso a 2,50 euro al litro fino alle grandissime riserve di Barolo e quindi come ci piace dire un'Enoteca democratica, per tutti. La zona enoteca è stata divisa in due parti: una sala per i bianchi e le bollicine, altra sala per i rossi con l'aula didattica dove verranno fatti i corsi. La didattica è settore molto importante per Eataly, che ha un programma molto ricco di corsi di cucina, pasticceria, incontri con i produttori e tutta una serie di laboratori che verranno fatti direttamente in negozio per far scoprire al pubblico cosa si prova a lavorare nei vari reparti. "

Eataly, benvenuta a Trieste!


Best in Town: The New Eataly Trieste

Eataly’s 34th store has officially opened its doors in Trieste! It marks the chain's very first location in Friuli-Venezia Giulia and its easternmost outpost in Italy. Fittingly dedicated to the winds, it’s a natural nod to a city world-famous for being swept by the fierce Bora—not to mention the Libeccio, Grecale, and Maestrale—and a historic crossroads where so many diverse cultures meet.

Guiding us through the grand opening is Antonio De Paolo, head of the Eataly Trieste project:

"This Eataly right on the seafront is absolutely stunning, brought to life thanks to the restoration of the historic Antico Magazzino Vini by the CRT Trieste Foundation right on the city's port. Eataly is a grand marketplace where you can find the very best of Italian culinary excellence alongside regional and neighboring specialties. Since this location sits right on the border, nearby regions like Austria, Slovenia, and Croatia naturally act as cultural and culinary extensions of the city itself."

Executive Chairman Andrea Guerra shared his excitement directly:

"We worked day and night to be ready to open Eataly Trieste as if it were just any ordinary day. What is Eataly? When describing this incredible world, formal or corporate words often fail—it’s really about emotions and experiences. Learn, eat, buy: these are the things you can do here at your own relaxed pace. Everything we do is designed to offer a piece of Italian culture—not by boasting about cuisine, but by celebrating the authentic quality of ingredients. In front of every counter and shelf, you’ll find a story: the story of the producer, the land, and the soil where it all began. Here, 3,000 square meters are dedicated to this corner of Italy; to find another Eataly, you'd have to go all the way to Milan!"

"The best thing about Eataly Trieste is, of course, Trieste itself," says Eataly CEO Francesco Farinetti.

"A huge thank you to Antonio De Paolo, who fought so hard for Eataly Trieste by essentially 'stalking' my father three and a half years ago! It took a little time, but we're finally here—and at a milestone moment for our company, as the very first Eataly opened ten years ago on January 27, 2007. Celebrating a decade by opening our 34th store here in Trieste is a source of huge pride. A big round of applause goes to the whole team: the newest Eataly is always the prettiest, but this one in Trieste is truly extraordinary."

How Eataly Trieste is Laid Out

The Ground Floor

In true Italian tradition, the Piazza is the heart of the store—a lively gathering place. Overlooking the square, you'll find:

  • The Cafe, Gelato Shop, and Bakery: Grab a quick espresso from Illy, enjoy a scoop of artisan Agrimontana gelato, or pick up fresh bread.

  • Wine Bar Pane&Vino: The ultimate spot for an authentic Italian aperitivo featuring focaccia, Roman-style pizza alla pala straight from the bakery, premium cured meats, artisan cheeses, and fine wines.

  • The Salad Bar: At lunch, build your own custom fresh salad from scratch with zero pre-packaged shortcut ingredients.

  • The Fishmonger & Bakery: Home to Trieste's very first wood-fired oven, baking ten varieties of sourdough bread made with stone-ground flour and a 10-year-old starter culture. The fish counter features fresh catches to take home or enjoy prepared on-site, brought to life in partnership with local seafood icons, the Amato family (Livio, Cristina, and Giada).

Francesco Farinetti adds:

"Eataly isn't meant to be a rigid chain. We have 34 stores, but it’s not a cookie-cutter formula—even though that would have been much easier to scale over the last ten years! We talk about food, which means celebrating local terroir. Italy boasts the best biodiversity in the world. Eataly is like a family: we share the same last name and values, but every location has its own distinct personality. Here in Trieste, local staple 'La Barcaccia' actually closed its standalone location to move right into Eataly!"

Directly opposite the Wine Bar sits the Osteria del Vento, boasting daily changing menus, light 24-hour slow-fermented pizzas, and breathtaking, unmatched views of the Gulf of Trieste through its floor-to-ceiling glass windows (with outdoor seating available during the summer!).

Rounding out the ground floor are the Butcher Shop, Rostisserie, and Cured Meats & Cheese Counters, loaded with local Friulian and Triestine specialties. Highlights include:

  • Sfreddo's Artisan Baked Ham: Made exclusively for Eataly in a bread crust using only domestic pork legs—nearly 13 kilos of pure flavor, completely free of preservatives or MSG.

  • Latteria di Fagagna Cheese: Aged locally for up to eight months for maximum depth of flavor.

  • "La Granda" Quality Beef: Featuring Piemontese Fassona beef raised under strict natural feeding standards (no silage, soy, or antibiotics), alongside free-range chicken, house-made fresh sausages, and traditional Friulian ready-to-eat dishes.

  • Fresh Produce Market: Stocked with regional produce alongside iconic Italian specialties like Reggio Calabria bergamots, Ribera oranges, Ciaculli mandarins, and the prized Rosa di Gorizia chicory.

The First Floor: The Pantry

Head upstairs to stock your pantry! Forget running down a mundane grocery list with a shopping cart—this level is designed as a culinary journey. Featuring a 20–25% selection of local producers curated alongside Slow Food, the shelves showcase exceptional artisanal products spanning from the Alps all the way down to Sicily, complete with background stories on every producer.

The Cellar: The Enoteca

Finally, step downstairs into the expansive wine cellar, introduced by Eataly wine expert Andrea Cantamessa:

"We wanted a wine cellar without borders because the true joy of wine lies in conviviality. We’ve highlighted local gems—from the Karst plateau to Colli Orientali del Friuli, extending into nearby Istria—alongside top Italian reds, whites, sparkling wines (from Etna to Aosta Valley), and trending Orange Wines. From everyday draft wine at €2.50 a liter to rare Barolo reserves, it’s a truly democratic wine shop for everyone."

The Enoteca also houses Eataly’s dedicated educational classroom, hosting a rich schedule of cooking classes, pastry workshops, producer meet-and-greets, and hands-on food labs.

Welcome to Trieste, Eataly!


Cucinare, Salone dell'enogastronomia e delle tecnologie per la cucina di Pordenone Fiere

Cucinato da Barbara
Oltre 130 eventi tra degustazioni, show cooking e minicorsi di cucina, 150 espositori: l’evento gastronomico del Nordest ritorna alla Fiera di Pordenone.



C’è grande attesa per conoscere il programma della 4^ edizione di Cucinare, Salone dell’enogastronomia e delle tecnologie per la cucina in programma alla Fiera di Pordenone dal 13 al 16 febbraio 2016.

Questa manifestazione si è affermata, nonostante i pochi anni della sua storia, come l’evento fieristico di riferimento nel Nordest per gli operatori del settore e per tanti appassionati foodies.

I 18.000 visitatori di Cucinare 2015, di cui 15% operatori del settore, sono indicatori del successo crescente della manifestazione (+30% rispetto all’edizione precedente) merito di un format innovativo che affianca stand commerciali ad un variegato calendario di eventi. Circa 150 gli espositori presenti in fiera in rappresentanza dei due macro settori di riferimento di Cucinare: le filiere agroalimentari delle eccellenze made in Italy (aziende vitivinicole, birrifici e distillerie, salumifici, caseifici, oleifici; produttori di pasta, pasticcerie e prodotti da forno; prodotti ittici) e le tecnologie per la cucina (accessori, arredamento e complementi d’arredo per le cucine professionali; attrezzature per cottura, refrigerazione, lavaggio e preparazione per bar, ristoranti).

In programma durante il Salone oltre 130 iniziative tra dimostrazioni, degustazioni, minicorsi e show cooking che hanno come protagonisti le associazioni, le istituzioni, i produttori, i ristoratori del territorio tutti impegnati nel presentarne le eccellenze enogastronomiche.

Punta di diamante della manifestazione è sicuramente Stars Cooking, l’evento nell’evento ideato e realizzato da Fabrizio Nonis che porta ogni anno alla Fiera di Pordenone chef stellati di fama internazionale e volti noti della TV.

Tra gli ospiti delle passate edizioni ci sono stati, Chef Rubio, Carlo Cracco, Luca Montersino, Massimiliano Alajmo, Giancarlo Perbellini, Emanuele Scarello, Gennaro Esposito, Luca e Nicola Portinari…presenze che hanno acceso su Cucinare i fari dell’attenzione mediatica attirando pubblico da tutto il Nordest.

Viste le premesse c’è grande attesa per conoscere gli ospiti di Stars Cooking 2016. Tante le novità in programma per la 4^ edizione di Cucinare come Beer&Co., la zona dedicata ai birrifici artigianali di qualità: stand, degustazioni, laboratori e tanti eventi valorizzeranno questo mondo che conta numerosissime eccellenze.

A Cucinare 2016 grande attenzione anche per i nuovi stili alimentari, dal biologico al vegano, e per le intolleranze, prima fra tutte la celiachia: in programma laboratori ed incontri sul tema oltre alla possibilità di acquisto di prodotti certificati presso gli stand. Immancabile lo spazio dedicato ad EnoPordenone, associazione provinciale che sarà presente per valorizzare le cantine d’eccellenza del territorio. Da sempre Cucinare collabora con le principali scuole alberghiere del Nordest che quest’anno saranno coinvolte in un concorso organizzato da ERSA, agenzia regionale per lo sviluppo rurale, nell’ambito della promozione del marchio di certificazione “AQUA” (Marchio Collettivo di qualità garantito dalla regione FVG. "AQUA IN BOCCA" è il titolo della sfida che metterà alla prova gli studenti su attività pratiche tipiche del settore dell’accoglienza.

Tante le collaborazioni prestigiose che affiancano la manifestazione: Electrolux Professional e KeCucine, allestiranno due cucine completamente attrezzate, una professionale top di gamma e una domestica, dove realizzeranno le loro ricette gli chef protagonisti di Cucinare, ERSA, Coop Consumatori Nordest, Acqua Dolomia ed Ecozema intervengono come partner tecnici mettendo a disposizione i loro prodotti per tutte le iniziative e proponendo eventi dedicati. FIPE-Federazione Italiana Pubblici Esercizi, Ascom e l’accademia di cucina di Pordenone Qucinando saranno tra i promotori di alcuni degli eventi in programma mentre Italia a Tavola, Ristorazione Italiana Magazine, QB quantobasta, iGrandiVini.com e Sconfinando costituiscono i Media Partner della manifestazione.

Espositori d’eccellenza ospiti di fama internazionale, partner prestigiosi, grande popolarità tra addetti ai lavori e appassionati di cucina: ci sono quindi tutti i presupposti affinché la quarta edizione di Cucinare consacri questo evento come punto di riferimento per il business della cucina a Nordest. Cucinare, per piacere per mestiere.
Fiera di Pordenone dal 13 al 16 febbraio 2016, orario 10.00-20.00, martedì 16 orario 10.00-18.00.

http://www.cucinare.pn