Pastarelle!!

Cucinato da Barbara
A Roma se entrate in una pasticceria e chiedete delle pastarelle, vi vedrete preparare un vassoio di choux ed éclairs alla crema pasticcera, al cioccolato, alla panna ed al caffè: le mie sono venute un po'... tanto... stortignaccole, ma erano comunque veramente buone!!

 
La pasta choux e la crema pasticcera sono di Maurizio Santin, spiegate durante la trasmissione Dolcemente su Raisat Gambero Rosso Channel, la crema al cioccolato di Francesca Spalluto, il  fondente di Eleonora dal suo blog dEleciouSly purtroppo ormai rimosso.

Pasta choux Maurizio Santin
120 gr di acqua 60 gr di burro 75 00 debole 1 pizzico di sale 2 uova grandi
Porre a bollore l'acqua con il burro ed un pizzico di sale, unire tutta in una volta la farina e mescolare con un frustino, sino a che l'impasto non si riunisce "a palla" e sfrigola. Far intiepidire ed unire le uova leggermente battute. Formare gli eclairs o gli choux con bocchetta liscia o spizzata (14mm) poggiandoli sul tappetino in silicone della Pavoni e cuocere in forno preriscaldato a 200°, per il tempo necessario a seconda delle dimensioni. I miei sono un tantino... stortignaccoli, ma comunque buonissimi!

Crema al cioccolato di Francesca Spalluto
4 tuorli mezzo litro di latte125 g di zucchero 15 g di cacao amaro 20 g di farina 20g maiziena 120g di cioccolato fondente
Sciogliere il cacao amaro con poco latte freddo, aggiungere il restante latte e riscaldare. Sbattere i tuorli con lo zucchero, aggiungere 20 g di farina e 20 g di maizena, temperare le uova con un mestolo di latte bollente, in modo da portare man mano le uova a una temperatura tale da non farle strapazzare aggiungendo tutto il latte caldo in una volta. Aggiungere tutto il resto del latte e portare sul fornello. Girare sempre con il frustino, pulendo bene i lati con una spatolina di silicone resistente alle alte temperature. Far sobbollire per almeno tre minuti. Versare in una ciotola capiente, filtrando con il colino a maglie strette, aggiungendo il cioccolato fuso a bagnomaria.

Crema pasticcera Maurizio Santin
500g di latte 125g di zucchero 4 tuorli 40g di farina 00 5g di burro 1 baccello vaniglia
Raccogliere in una bacinella i tuorli con la metà dello zucchero e batterli con una frusta fino ad avere un composto biancastro. Unite la farina setacciata mescolando senza lavorarla molto.
Versare in una casseruola il latte con il baccello di vaniglia diviso in due longitudinalmente ed il resto dello zucchero e portare a ebollizione; aggiungere un terzo del latte bollente alle uova mescolare e rimettere sul fuoco unitamente al resto del latte ed ai 5g di burro e quando appaiono 3-4 bolle in superficie togliere la crema dal fuoco e travasarla in una ciotola. Continuare a mescolare con il frustino, per una crema più omogenea, quindi trasferire la crema in una ciotola e lasciarla raffreddare, cospargendo la superficie di zucchero perché non indurisca o proteggendola con una pellicola.

A metà della dose realizzata di crema pasticcera ho aggiunto un cucchiaio di crema al caffè per aromatizzarla diversamente.

Zucchero fondente di Eleonora S. (ricetta standard - semi solida)
1.000 g zucchero semolato 300 g acqua 100 g glucosio
Su calore moderato, sciogliere zucchero ed acqua, quindi aggiungere il glucosio e - se necessario - schiumare le impurità. Sempre mantenendo pulito il bordo della casseruola cuocere fino ad una temperatura di 115-117° C. Versare lo sciroppo caldo ottenuto su un piano di marmo (o acciaio) lievemente inumidito con acqua e spruzzarlo anche in superficie per evitare la formazione di crosta. Lasciare intiepidire e quindi spatolarlo fino a che «granisca». Renderlo malleabile, lavorandolo con le mani in piccole quantità, dopo averlo lasciato riposare un po', ricoperto con un panno.
Ne ho fatta 1/4 di dose, aggiungendo un cucchiaio di crema al caffè per aromatizzare.

Riempire gli choux ormai freddi con le creme, oppure con panna fresca montata e dolcificata, decorare con lo zucchero fondente e granella di nocciole o con zucchero a velo.
 
Per darvi un'idea di come... si sarebbero dovute presentare, vi lascio con una foto di pastarelle del bar pasticceria gelateria Romoli, a Roma, tratta dal loro sito.


 Belle, vero? La ricetta partecipa al contest del blog Dolci Ricette:


49 commenti:

  1. a tentazione è molto forte ... meno male che ho già fatto colazione.
    uona domenica
    Mandi

    RispondiElimina
  2. buonissime le pastarelle!!!sai che non ho mai pensato a rifarle, forse perché le associo esclusivamente alla pasticceria e a quei pacchettini nelle quali le incartano, deliziose!!!buona domenica

    RispondiElimina
  3. da far concorrenza a una pasticceria!!! ne vorrei un vassoio!!! ;D

    RispondiElimina
  4. Mhhhhhh...allungo la mano e ne prendo qualcuno,posso?Sono fantastici per gli occhi, figuriamoci per il palato.Buona Domenica cara,Roby

    RispondiElimina
  5. Bellissime, altro che stortignaccole!
    Per me un bel vassoio, grazie! :)

    RispondiElimina
  6. sono d'accordo con Emanuela, le mangerei tutte anche un pò storte.
    buona domenica

    p.s. a Torino si chiamano bignole

    RispondiElimina
  7. Le hai fatte tutte tu?! Wow, sono perfette! Degne delle migliori pasticcerie! E anzi, forse meglio, visto che sono fatte home made senza troppi conservanti o additivi chimici! ;-)

    RispondiElimina
  8. belle si! ed io la crema pasticcera la adoro:)

    RispondiElimina
  9. Stortignaccole o no, sono sempre un must: una pastarella non si rifiuta mai!! =D

    RispondiElimina
  10. Mamma mia che goduria!!! Una decina a meeeee!!! :-)

    RispondiElimina
  11. Benvenuti nella pasticceria di Barbara!!!! ma davvero.. ti son venute perfette a mio avviso! quanto le adoro le pastarelle romane.. ehehe smack buona domenica :-)

    RispondiElimina
  12. Ma sono meravigliose!!! Complimenti sei davvero bravissima!!! Io ne gradisco una alla panna... Anzi: facciamo 3? :)
    Buona domenica!

    RispondiElimina
  13. nuuuu le pasterelle!!! mia madre aveva un compagno di Viterbo e faceva il pasticcere... quante ne ho mangiate... queste sono molto invitanti e belle anche mi vien voglia di allungare la mano verso le schermo! Voglio una pastaaaa! :) Ciao Kri

    RispondiElimina
  14. Ohhhhhhhhh mamma il dolce della domenica davvero strepitoso e godurioso!!baci,Imma

    RispondiElimina
  15. belle tu dici?
    secondo me sono meravigliose!
    Ciao omonima :)

    RispondiElimina
  16. ma quanto sei brava???TANTISSIMOOOOOOOOOOOOOOOO
    Complimenti davvero
    Ho visto che sei passata da me e ti ringrazio,ma io sono davvero alle prime armi confronto a te.
    verrò a vederti spesso..

    RispondiElimina
  17. Saranno anche stortignaccole ma qui ha un mix di bontà incredibili!

    RispondiElimina
  18. A me invece sembrano perfette e molto golose, le addenterei tutte!!! :)

    RispondiElimina
  19. Ciao ti volevo invitare a partecipare al mio contest: Il dolce piu' peccaminoso!
    qui maggiori info:
    http://dolciricette.blogspot.com/2011/10/la-cucina-dei-7-peccati-il-dolce-piu.html

    Ti aspetto!!

    RispondiElimina
  20. Grazie per aver partecipato. Veramente deliziose queste pastarelle!!
    In bocca al lupo.

    P.s. dovresti sostituire il banner del cofanetto con quello dove c'è il diavoletto. Grazie.

    RispondiElimina
  21. Ma che stortignacchere, sono deliziose, complimenti, spero, un giorno, di poter diventare brava come te, saluti
    M.G.

    RispondiElimina
  22. Dimenticavo, ti ho incontrata per caso, ho visto che abbiamo moltissime amiche in comune, da oggi sarò una tua assidua lettrice, ciao
    M.G.

    RispondiElimina
  23. A me sembrano venute bene e non ho duccio sulla bontà!

    RispondiElimina
  24. ma guarda che ti sono venute benissimo invece! la domenica la pastarella ci vuole tutta!!!

    RispondiElimina
  25. Sono fantastiche.......
    Ciao e buon inizio settimana

    RispondiElimina
  26. Mamma mia che buone, la prossima volta che le fai, chiamaci che noi corriamo ad assaggiare!
    Un abbraccio!

    RispondiElimina
  27. Stortignaccole? Ma sono stupende! Da noi sichiamano "bignole" e posso assicurarti che le tue di bignole sono perfette!

    RispondiElimina
  28. Hai fatto le paste in casa??
    mai pensato di provarci quelle le compro in pasticceria, però le tue non hanno niente da invidiare a quelle pronte, Brava!

    RispondiElimina
  29. Sono veramente dispiaciuta che ti sono venute un po strotignaccole ..... Se vuoi posso rendermi utile per darti sollievo......passo con un vasoio vuoto ;-))))
    Baci e invece sono veramente meravigliose

    RispondiElimina
  30. Meglio della pasticceria!! Macche stortine, venissero così bene anche a me!!

    RispondiElimina
  31. Io non posso entrare in pasticceria mi comprerei di tutto! I tuoi sono bellissimi!

    RispondiElimina
  32. Beh, a me le tue pstarelle mi garbano proprio tanto. Passa il vassoio per favore ;)

    RispondiElimina
  33. Le adoro, quanto mi piacciono, complimenti Barbara, una meraviglia di golosità!!!!!

    RispondiElimina
  34. Come vorrei allungare la mano su quelle belle biglie ;-)

    RispondiElimina
  35. ciao, Barbara, buongiorno!
    .. Mi tufferei, in quelle beignets!!
    Un abbraccio grande,
    Luisa.

    RispondiElimina
  36. Ciao Barbara!
    Grazie per esser passata nella mia tana, per le parole gentile e per esserti unita ai miei followers. ricambio volentieri!Nel tuo spazio ci sono un sacco di dolcezze e questi 'sciù', come si dice a Napoli,mi hanno fatto venire l'acquolina in bocca :D
    Un caro saluto,
    alla prossima leccornia! ;)
    Mopo

    RispondiElimina
  37. Per me che sono a dieta aprire il tuo blog e vedere queste golosità: ATTENTATOOOOOOOOOOO !!!

    Però complimenti sono molto invitanti!!! Ciao Ornella.

    RispondiElimina
  38. Che buoniii
    me li mangerei tutti

    RispondiElimina
  39. Sono buonissime!Noi in Piemonte abbiamo il "vizio" di chiamarle bignole..o pasticcini..Comunque sono troppo buone!

    RispondiElimina
  40. sai quand'ero piccola mio nonno, che era di Roma, mi portava sempre a mangiare una "pastarella" e io sceglievo sempre il bigné al cioccolato, il tuo post è stato un meraviglioso tuffo nel passato. Ciao Barbara a presto, baci

    RispondiElimina
  41. Uh che deliziosi dolcetti che hai fatto,complimenti!

    RispondiElimina
  42. Ciao Barbara, sono felice che sei passata a trovarmi, ricambio con piacere e ti faccio i complimenti per questa opera di dolcezza...le tue pasterelle sono strepitose ;)

    RispondiElimina
  43. gnam..che bontà, devo prendere spunto!!
    Dai un’occhiata al mio blog, e se ti piace seguimi, mi farebbe davvero molto piacere, ti aspetto!

    Cosa mi metto???

    RispondiElimina
  44. Ciao, le tue pastarelle sono bellissime e quanto lavoro! Grazie per la visita. A presto Liz

    RispondiElimina
  45. Ecco! mi mancava la glassa perfetta, grazie per la ricetta!

    RispondiElimina
  46. Ma questi pasticcini sembrano proprio come quelli di pasticceria! Sono veramente bellissimi.
    Mi segno tutto passo passo e voglio provare anch'io a farli belli come i tuoi.
    Anch'io passerò spesso a trovarti, mica posso perdermi queste prelibatezze!

    RispondiElimina
  47. wow che belle!!!anche noi le chiamiamo pastarelle hihihihi..deliziose bravissima!!

    RispondiElimina
  48. Da noi si chiamano pasticcini, ma che import? Qualsiasi sia il loro nome restano sempre bellissime ebuomissime. Brava!! Babi

    RispondiElimina
  49. Bele e irresistibili. Buon we Daniela.

    RispondiElimina

E tu, cosa ne pensi?

.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...