Capesante al Sauris

Cucinato da Barbara

Per ogni commensale occorrerà un lungo rametto di rosmarino, 3 capesante, 2 pomodorini ciliegia, 3 fettine di speck di Sauris tagliato sottile, aglio in camicia, olio, vino bianco secco, farina di mais bianca (la polenta bianca deriva dalla cariosside del mais bianco, varietà maggiormente pregiata di mais e dal sapore più delicato, che meglio si accompagna ai piatti di pesce).

Se volete che le capesante siano un secondo piatto, anzichè un antipasto, aumentate il loro numero da 3 a 5 o 6 e conseguentemente aumentate il resto degli ingredienti!

Si comincia con il preparare la polenta: mettere a bollire l'acqua, salare e, ad ebollizione raggiunta aggiungere la farina di polenta. Cucinare per 40 minuti. Io ho utilizzato 100g di farina di mais bianco per 200g di acqua e mi è venuta abbastanza dura: voi aggiungete più acqua, la polenta che ne deriva dovrebbe risultare morbida!
Dopo aver aperto e pulito le capesante, ognuna di esse verrà avvolta nella fettina di speck di Sauris e poi infilzata, alternandola a mezzi pomodorini, sui rametti di rosmarino (a cui sono state tolte la maggior parte delle foglie), che per l'occasione diventerà un fantastico spiedino! Questi ultimi verranno quindi cotti in padella con l'aglio in camicia e poco olio, bagnandoli con poi con il vino bianco.


Disporre quindi la polentina morbida al centro del piatto, adagiarvi sopra lo spiedino, condire aggiungendo un cucchiaio del sugo di cottura e servire!

I biscotti di San Nicola

Cucinato da Barbara

The Gourmet Cookie Book, da cui è ispirata la ricetta, ha dichiarato questi biscotti come i migliori del dicembre 1971. Meglio conosciuti come Speculaas o Saint Nicholas Cookies, sono nati in Olanda secoli or sono, come dono agli dei, ai quali venivano offerti nei campi per garantirsi un buon raccolto.


In una ciotola setacciare 500g di farina, 1 bustina di lievito per dolci, 1 cucchiaino di cannella, 1 cucchiano da the ciascuno di polvere di chiodi di garofano e di noce moscata, 1 cucchiaino di semi di anice macinati, sale, 1 cucchiaino di zenzero e 1/2 cucchiano di pepe bianco, entrambi ridotti in polvere.
Nella ciotola di un mixer elettrico mescolare 250g di burro ammorbidito con 250g di zucchero grezzo di canna, fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere 60 ml di latte (io ho messo 30ml di latte e 30ml di rum scuro) e, gradualmente, le farine precedentemente setacciate, fino a formare una palla con l'impasto.
Stenderlo su una superficie infarinata ad uno spessore di circa 1cm e mezzo e tagliare dei quadrati di quattro centimetri di lato.
Io avevo avevo questi splendidi tagliabiscotti  e quindi ho realizzato dei piccoli omini.
Cospargere i biscotti di mandorle trite e passarli in forno preriscaldato a 160°C per 7 minuti; abbassare la temperatura a 140°C e cuocerli ancora per 20-25 minuti fino a che saranno deliziosamente bruniti.
Auguri di buon onomastico a tutti i Nicola!

Le tortine di mele senza burro di Zia Pupa

Cucinato da Barbara
Zia Pupa è una splendida ...enne che alla linea ci tiene non poco; quando però ha voglia di togliersi la voglia di qualcosa di dolce.... prepara queste splendide tortine!


Le tortine di mele di Zia Pupa
1 uovo, 1 tuorlo, 100g zucchero, 150g farina, 1/2 bustina di lievito per dolci, 100ml di latte, 1 kg di mele, cannella in polvere. N.d.r. Non ho dimenticato di aggiungere il burro o altri grassi... ve l'ho detto che Zia Pupa ci tiene alla linea!!
Sbucciare ed affettare le mele piuttosto sottilmente. Cospargerle con due cucchiai di zucchero (presi dai 100g) e con cannella a piacere. Mescolare il resto degli ingredienti, aggiungere le mele e porle in una teglia ricoperta da carta forno. Cuocerle a 190° per 20'. Lasciar raffreddare prima di togliere dalla teglia e servire. Se, come me, preferite utilizzare gli stampini in silicone, tagliate le mele a pezzetti più piccoli e abbassate la temperatura del forno a 160°.

La ricetta dei biscotti Savoiardi

Cucinato da Barbara
Secondo la Fototeca Storica Nazionale Ando Gilardi, l'origine di questi biscotti risale al 1300, quando i cuochi del re Aimone di Savoia, detto il Pacifico, Signore della Savoia e Conte d'Aosta e Moriana, inventarono "la savoiarda", una pasta porosa a base di farina, uova e miele.

Io li ho ho realizzati seguendo la ricetta di Luigi Carnacina, pubblicata nell'omonimo "Il Carnacina", una riedizione del libro che dal 1961 propone ricette di sicura riuscita. A dir la verità nel Carnacina si utilizza l'arrowroot, una fecola ricavata dalle radici dell'amaranto; se però, come me, non la trovate, sostituiteli con  fecola di patate (oppure farina 0): risultato comunque meraviglioso!

Si comincia con il montare 200g di zucchero semolato fine con 8 tuorli d'uova, si unisce poi 200g di fecola di patate (oppure 250g di farina 0) ed un cucchiaino di acqua di fiori d'arancio. La ricetta è completa quando unirete gli 8 albumi montati a neve, mescolati delicatamente all'impasto, che viene poi inserito in una sacca da pasticceria e inserito nello stampo di silicone.
I biscotti vengono poi spolverizzati con zucchero a velo e messi in forno a 150°C per circa 20 minuti.
Avevo dimenticato di scrivere per quanto cuociono.. pardon!

Macarons coffee lollipop

Cucinato da Barbara

La ricetta che ho utilizzato è quella dei macarons parigini di Luca Montersino.


Si comincia con il realizzare la ganache al caffè, che dovrà riposare in frigo per 12 ore prima di essere utilizzata. Occorrono 50g + 100g di panna, 8 g di miele, 105g cioccolato fondente, Nescafé liofilizzato

Riscaldare i primi 50g di panna con il miele, dissolvervi il
caffè liofilizzato; fondere a bagnomaria il cioccolato ed aggiungendo la panna a piccole dosi, realizzare la ganasce. Lasciar intiepidire, poi aggiungere i restanti 100g di panna fredda liquida. Porre in frigorifero per 12h, poi montare la chantilly.




Si passa poi alla realizzazione dei macarons (con queste dosi 30 di piccole dimensioni), per i quali serviranno: 105g di farina di mandorle, 175g di zucchero a velo, 25g di farina, 95g di albume, 45g di zucchero semolato, 1/2 cucchiaino caffè in polvere, poche gocce di colorante.


Setacciare la farina, lo zucchero a velo, la farina di mandorle, il caffè. Montare gli albumi con i 45g di zucchero semolato fino ad ottenere una massa ben soda. Unire a questo punto, mescolando a mano dal basso verso l'alto, dapprima lo zucchero a velo, poi la farina ed infine la polvere di mandorle ed il caffè. Colorare a piacere quindi stendere su un foglio di silk-pat con l’aiuto di un sac a poche piccoli spuntoni di impasto. Cuocere in forno statico a 180° per 2’ poi scendere a 160°C e cuocere per 8' minuti.
Ra
ffreddare e unirli a
coppia con la ganache al caffè.

Ottimo fine pasto... al posto del caffè!


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Cucinato da Barbara



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Addormentasuocere

Cucinato da Barbara
Voglia di qualcosa di buono da sgranocchiare? Le mandorle pralinate sono semplici da realizzare, forse ci vuole un po' di tempo per prepararle, sarà forse per questo che... addormentano anche le suocere?  😉

Per realizzarle occorrono semplicemente 200g di mandorle e 200g di zucchero semolato.



Le mandorle, precedentemente messe a bagno in acqua, vanno scolate ed aggiunte allo zucchero in un padellino, a fuoco basso. Al contrario della normale caramellatura, qui le mandorle vanno mescolate continuamente: lo zucchero, sciogliendosi, si attaccherà alle mandorle, creando questa deliziosa crosticina. La ricetta prevedeva di aggiungere anche un cucchiaino raso di cacao, per scurire ancora di più la preparazione, ma io le ho preferite così: non appena le mandorle sono pronte, fatele cadere su una teglia ricoperta da carta forno e lasciatele raffreddare.

Pronti in tavola!





Edito ed integro perché dai vostri messaggi un passaggio non risulta chiaro: le mandorle vengono messe a bagno con la buccia (che non va tolta): l'acqua renderà l'adesione dello zucchero più facile e "grumosa". Grazie a Chamki e a Fabiana per avermelo fatto notare!!

Ciambelle al vino rosso e nocciole

Cucinato da Barbara

La base di partenza sono i biscottoni al latte, ma al posto del latte... qui ci va un profumato vino rosso dolce, che li renderà davvero squisiti!!!

Ciambelle al vino rosso e nocciole
250g farina 00
250g farina grano duro
120g burro
200g zucchero
80g vino rosso dolce
2 uova
8g lievito per dolci
nocciole leggermente tostate.

Il vino si porta ad ebollizione, affinché perda l'alcool, poi lo si lascia raffreddare e lo si impasta insieme agli altri ingredienti come se dovessimo realizzare una frolla, tenendo da parte 80g di zucchero e le nocciole. Si lascia riposare l'impasto per una mezz'ora in frigo avvolto in pellicola per alimenti, poi si preparano dei cilindretti, si chiudono formando una ciambellina e si appoggiano sullo zucchero rimasto, premendo leggermente perchè aderisca. Si riprendono le ciambelline, le si pongono su carta forno (il lato non zuccherato a contatto con la carta forno) abbastanza distanziate, poi si appoggiano due nocciole tostate premendo leggermente e si pone il tutto in forno, per circa 20-25' a 180°. Voilà!