Radicchio rosso tardivo marinato

Cucinato da Barbara
Gustosissima ricetta che avete modo di realizzare anche con una materia prima davvero spettacolare: per tutto gennaio approfittate del codice sconto barbarapalermo10 sul sito dell'Azienda Agricola Feresin che spedisce i suoi prodotti in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. La ricetta è presa dal libro Ricette di Osterie del Veneto, Slow Food Editore - alla maniera della trattoria A la Becasse, Follina, ma io l'ho letta da Elisa, sul suo bel sito il fior di cappero.


Per realizzarla ho utilizzato:

4 cespi di radicchio tardivo 
4 dl aceto di vino rosso
1 litro acqua
6 foglie di alloro
10 bacche di ginepro
olio extravergine d'oliva e sale

Ho raddoppiato le dosi di acqua e aceto perché i cespi di radicchio erano davvero lunghissssimi e volevo cuocessero ben coperti. Ho tagliato in 4 ogni cespo di radicchio e li ho immersi in una soluzione bollente di acqua, aceto, mezzo cucchiaino di sale, alloro e bacche di ginepro leggermente schiacciate. Ho lasciato cuocere per 4-5 minuti, poi li ho scolate, lasciandoli in un piatto a raffreddare.

Quando anche l'acqua di cottura si è raffreddata, ho messo il radicchio in una pirofila, con gli aromi, un bicchiere d'olio extravergine d'oliva ed un paio di mestoli dell'acqua di cottura, lasciandolo riposare per 12 ore prima di servirlo a temperatura ambiente.

Se invece volete realizzare una conserva per gustarlo fra qualche mese, dovrete cambiare le proporzioni acqua e aceto per consentire una perfetta conservazione, 1:1 ossia un litro di acqua per un litro di aceto e procedere in questo modo: scaldare l'acqua, l'aceto, 1 bicchiere d'olio extravergine d'oliva con 50g di sale e 100g di zucchero, le foglie di alloro e le bacche di ginepro e far cuocere i cespi di radicchio tagliati in 4 per il lungo per 2-3 minuti. Scolare il radicchio e invasarrle in barattoli di vetro precedentemente sterilizzati, versando anche il liquido di cottura riportato a ebollizione fino a coprire, poi chiudere i barattoli e rovesciarli per ottenere il sottovuoto. Far riposare per 10gg prima di consumare. 

Pronti in tavola!

Arrosto di finocchio con piselli e prezzemolo

Cucinato da Barbara
Adoro le verdure arrosto, ma non avrei mai pensato di unire agli squisiti finocchi dell'Azienda Agricola Feresin ai piselli surgelati! E' stata una favolosa scoperta, che quest'anno ho fatto varie volte, ancora una volta grazie allo Chef Hugh Fearnley-Whittingstall ed al suo bel libro Verdure gourmand, che consiglio dopo gli "stravizi" delle feste: il finocchio è infatti un ottimo depurativo.


Per realizzarli ho utilizzato:
2 grandi finocchi
200g di piselli surgelati
4 spicchi di aglio tagliati a fettine
sale e pepe
olio extravergine d'oliva
un mazzetto di prezzemolo tritato grossolanamente

Differentemente da quanto consiglia lo chef, ho lasciato scongelare i piselli a temperatura ambiente e nel frattempo ho preparato la ricetta.

Preriscaldare il forno a 190°C, 170° se usate la funzione ventilata.

Pulire accuratamente i finocchi, togliere se necessario la parte più esterna dei finocchi, i gambi e conservare le barbe. Tagliarli in quattro e dividere ulteriormente ogni spicchio in 3-4 fettine.

Mettere il finocchio in una larga teglia, salare, pepare, aggiungere un paio di cucchiai d'olio e mescolare accuratamente. Cuocere in forno per 30-35', mescolando una volta durante la cottura.

Quando il finocchio sarà tenero unire i piselli, le fettine d'aglio ed il prezzemolo tritato, mescolare e continuare la cottura per 15'.

Servitelo caldo, tiepido oppure a temperatura ambiente, aggiungendo eventualmente altro sale e pepe e completamento con le barbe di finocchio tenute da parte.

Pronti in tavola

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