Tagliatelle alle nocciole

Cucinato da Barbara
Un primo piatto di semplice realizzazione, tratto dal mensile La cucina italiana, che consente di portare sulla tavola della fine d'anno un frutto portafortuna, le nocciole!


Per realizzare questo gustoso primo piatto vi occorreranno:

400g di tagliatelle all'uovo
100g di nocciole spellate
100g di panna fresca
100g di latte intero
50g di Parmigiano Reggiano (ho usato un D.O.P. Bertinelli 15 mesi)
uno spicchio d'aglio
prezzemolo
sale

Mentre le tagliatelle cuociono in acqua bollente salata, mettete nel vaso del frullatore le nocciole, la panna, il latte, il parmigiano ridotto a scaglie e lo spicchio d'aglio sbucciato.
Azionate l'apparecchio fino a che si sarà formata una saporitissima crema.
Scolate le tagliatelle al dente e conditele con la salsa alle nocciole, completando il piatto con un po' di prezzemolo tritato ed alcune nocciole intere.

Patè di trota salmonata

Cucinato da Barbara
Un gradevolissimo antipasto o secondo piatto, il paté di trota salmonata realizzato con la ricetta della Chef Laila Adamolli!


Per preparare il paté di trota salmonata vi occorreranno:

800g di trota salmonata
1 foglia di alloro
100g burro
30g vermut + 2 cucchiai
300g asparagi verdi
6g colla di pesce
erba cipollina
sale e pepe
olio extravergine d'oliva 


Tagliare le punte agli asparagi, che andranno sbianchite in acqua bollente per pochi minuti e poi raffreddate.
Pulire la trota salmonata, farcirla con 1 foglia di alloro, salarla e cuocerla in forno a 180° per 25’ in una teglia unta di burro.
Rosolare in padella con olio, aglio e poca acqua gli asparagi tagliati a metà per il lungo, insaporirli con sale e pepe.
Aprire il pesce ormai cotto e diliscarlo accuratamente, mettere la polpa raffreddata nel mixer, frullare; unirvi il burro morbido, il vermut, la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda e poi sciolta nei due cucchiai di pernod o vermut caldi, sale pepe ed erba cipollina.
Foderare uno stampo con pellicola e mettere uno strato di pesce, uno di asparagi e ricoprire con il pesce; passare lo stampo in frigo per almeno quattro ore. Servire accompagnato da pane toscano sfregato con l’aglio e poi passato in forno.

Spezzatino al pomodoro or Italian veal stew with tomatoes recipe

Cucinato da Barbara
Con l'inverno ormai alle porte ci vuole qualcosa di caldo e sostanzioso da portare in tavola, come un buonissimo spezzatino al pomodoro!


Per realizzare questo gustoso spezzatino di vitello secondo la ricetta del mensile Sale e Pepe, vi occorreranno:

600g di fesa di spalla di vitello (un taglio a basso costo del quarto anteriore del vitello)
uno scalogno
2-3 foglie di sedano
1 piccola carota
origano
30g di pancetta
500ml di passata di pomodoro
sale e pepe
olio extravergine d'oliva

La cottura del vitello non è prolungata e consente di ottenere dei teneri bocconcini. Cominciate con il rosolare la fesa di spalla tagliata in grossi dadi con qualche cucchiaio d'olio.
Intanto tritate lo scalogno con le foglie di sedano, la carota e la pancetta, togliete dal tegame la carne ed unite al fondo di cottura, facendo soffriggere a fuoco basso.
Aggiungete quindi la passata di pomodoro e fate cuocere per qualche minuto.
Rimettete in padella la carne, salate, pepate, coprite e portate a cottura (meno di mezz'ora).

Spolverate con origano e servite!

Tartine cannellini e salmone

Cucinato da Barbara



Accostamento insolito, ma, vi assicuro, squisito! La ricetta è liberamente tradotta dal sito The passionate cook.

Canapé di cannellini e salmone
2 fette pumpernickel (ca. 15 x 7 cm) 250 g fagioli cannellini 2 cucchiai succo di limone 1 cucchiaino aneto (finemente tritato) 1 cucchiaino erba cipollina (finemente tritata) 1 cucchiaio capperi dissalati (finemente tritati) sale pepe olio salmone affumicato (sceglietelo possibilmente selvaggio) 20 ciuffetti di aneto per decorazione

Tagliare delle rondelle di 3 cm dal pumpernickel, devono venire 20 basi. Frullare i cannellini spruzzandoli con il succo di limone e l'olio, aggiungere le erbe, salare e pepare a gusto. Spalmare l'impasto sul pane, mettere una fettina di salmone e completare con un ciuffetto di aneto.
La ricetta presupponeva anche l'uso del caviale, da aggiungere sopra il salmone; io l'ho omesso ed ho invece aggiunto una pennellata d'olio d'oliva.

Siete in cerca di un abbinamento che pulisca la bocca e vi lasci un piacevole retrogusto? Vi consiglio di scegliere una Vernaccia di San Gimignano, dal sapore asciutto, fresco, armonico ed un caratteristico amarognolo che si abbina perfettamente a questi biscottini con la crema di salmone, altrimenti decisamente dolciastra. Il profumo è fine e penetrante, specie se invecchiato e con una gradazione alcolica minima di 12 gradi ed un colore giallo dorato chiaro, questo vino si produce nel territorio comunale di San Gimignano limitatamente ai terreni collinari ed è un D.O.C.

Il sapore asciutto, secco, fresco, di questo bianco che nell'antichità ha sempre accompagnato i cibi aristocratici e popolari, rende la Vernaccia di San Gimignano specialmente idoneo per gli antipasti ed i grandi piatti di crostacei crudi e cotti, di pesce, anche al forno e con ripieni di verdure. Si serve alla temperatura di 8 gradi e si consuma entro tre anni.

La Vernaccia di San Gimignano che ho utilizzato io è prodotta dall'Azienda Agricola Cesani Vincenzo, maggiori dettagli su questo vino li potete trovare nel sito http://www.vernaccia.it/

Minestra lenticchie e castagne or Lentil and chestnut soup

Cucinato da Barbara
Una calda e buonissima minestra, che il mensile Sale e pepe definisce "all'abbruzzese", davvero buona adatta per il freddo di questo periodo!



Per realizzarla ho utilizzato:
280g di lenticchie secche (per me Bioitalia)
250g di castagne
100g di lardo
2 spicchi di aglio
1 cipolla
2 coste di sedano
200g di pomodorini pelati (per me Pomodorini di collina Bioitalia)
1 mazzetto di prezzemolo
olio extravergine d'oliva (per me DOP extravergine Bioitalia)
sale e pepe


Per realizzare questa gustosa minestra cominciate con l'incidere le castagne, praticando un taglio a metà e lessatele in acqua bollente salata per circa un'ora, poi sgocciolatele e fatele raffreddare.
Una volta fredde sbucciatele e togliete anche la pellicina che le ricopre.

Le lenticchie non necessitano di ammollo, quindi sciacquatele, sgocciolatele e fatele cuocere insieme alle castagne, aggiungendo circa un litro e mezzo di acqua, per 35-40'.

A parte, tritate il lardo, e mettetelo sul fuoco in una padella insieme a sedano, cipolla tritati e spicchi di aglio sbucciati. Aggiungete i pomodorini, lasciate insaporire, quindi unite il prezzemolo tritato ed eliminate l'aglio.

Versate questo condimento nella pentola dove stanno finendo di cuocere le lenticchie, salate e continuate la cottura per altri dieci minuti. Versate quindi nei piatti, completando con un filo d'olio extravergine a crudo, un trito di prezzemolo ed una macinata di pepe.

Gulash di manzo alla birra scura or Beef stew with dark beer

Cucinato da Barbara
Il Gulash (gulyás o gulyás-leves che in ungherese si traduce come "zuppa del mandriano") è un piatto tipico della cucina ungherese, ma in questa ricetta dello chef Massimiliano Mariola si aggiunge una birra scura che gli conferisce un gusto davvero particolare!


Per preparare questo gulash ho utilizzato:
600g di guance di vitellone
1 grossa cipolla dorata
2 spicchi di aglio
1 foglia di alloro
200g di birra doppio malto
100g di paprika dolce
100g di paprika piccante
20g di concentrato di pomodoro
1lt di brodo vegetale
olio extravergine d'oliva


Per preparare il gulash dovrete innanzi tutto tagliare le guance di vitellone in grossa dadolata. Spolveratele poi la la paprika, come se fosse farina e fatele lentamente rosolare in olio extravergine. 




Una volta che tutti i lati sono ben rosolati, aggiungete cipolla ed aglio finemente tritati e poi tutta la birra.




Fate evaporare lentamente a tegame scoperto, poi sciogliete il concentrato di pomodoro nel brodo vegetale, già salato, che andrete ad aggiungere alla carne, unite anche una foglia d'alloro e cuocete coperto per circa due ore.




Se il composto dovesse asciugarsi troppo aggiungete altro brodo vegetale.

Tortino di salmone e porri or Salmon filo pie

Cucinato da Barbara
Ricetta perfetta soprattutto se avete del salmone arrosto che vi fosse avanzato! Prepararlo è un gioco da ragazzi, ancora un'infallibile ricetta dello Chef Jamie Olivier!


Uno dei tanti Antipasti con salmone pubblicati nel mio blog, per realizzare questo tortino vi occorreranno 3 porri, 2 grandi zucchine, olio extravergine d'oliva, 2 rametti di timo fresco, 200g di salmone cotto, 100 g di formaggio feta, 1 limone, 3 uova, 250g di fogli di pasta phillo, sale e pepe

Cominciate con il tagliare per il lungo in quattro i porri, lasciando le estremità attaccate: lavateli accuratamente sotto l'acqua corrente e sgocciolateli, poi tritateli grossolamente insieme alle zucchine.

Cuoceteli per circa 30'  in una larga padella a fuoco basso, coperto per i primi quindici minuti con un velo d'olio e aggiungendo poi le foglioline di timo, sale e pepe.


Preriscaldate il forno a 180°C e versate il composto di verdure in una ciotola, unite le uova, la scorza del limone grattugiato e mescolare.

Ungete d'olio una padella da forno e disponete i fogli sovrapposti di pasta phillo, poi unite l'impasto preparato poco prima, sbriciolatevi sopra la feta ed i pezzi salmone e completate ripiegando i fogli di pasta phillo sopra al composto. Spennellate con olio extravergine d'oliva e mettete in forno da 45 a 50 minuti.

Pronti in tavola!

Pesto al cavolo nero or Kale pesto

Cucinato da Barbara
Un valido sostituito del basilico, per un pesto invernale!


Ancora una volta Genny ha fatto centro, realizzando un pesto favoloso e cremosissimo!

Seguendo la sua ricetta, ho utilizzato:
320 di pasta corta (per me Pasta di grano duro Cappelli)
200g di cavolo nero tagliato a listarelle
100g di nocciole tostate
3-4 cucchiai di parmigiano grattugiato
150g di ricotta fresca
ricotta manteca secca
sale, pepe, olio extravergine d'oliva

Il pesto si realizza molto velocemente: il cavolo va cotto per 15' in acqua bollente salata, lasciando, come suggerisce l'autrice, la pentola scoperta, per far conservare al cavolo il suo verde brillante.

Una volta cotto va scolato e passato per qualche istante sotto l'acqua gelata, poi frullato con il mixer ad immersione, insieme alle nocciole, al parmigiano, alla ricotta ed a qualche cucchiaio d'olio. Infine salate e pepato al gusto.

Cuocere quindi la pasta in acqua bollente salata e condirla con il pesto, aggiungendo all'occorrenza qualche cucchiaio d'acqua per rendere il tutto più fluido e spolverare con ricotta manteca secca grattugiata


Biscotti all'amarena

Cucinato da Barbara
Un delizioso impasto all'olio con uno scrigno dolce all'interno: i perfetti biscotti per la colazione!


La ricetta di questi buonissimi biscotti è di Anna Ferna, nel suo blog Anna Ferna Mordi e Fuggi trovate il dettaglio della preparazione con tutte le sue preziose spiegazioni. 

Seguendo la sua ricetta, ho utilizzato:

200g farina 0  
50g farina di riso  
50g di olio e.v.o.
1 cucchiaino di miele
100g di zucchero superfine
90g di uova
1 pizzico di sale
1/2 bustina di lievito per dolci
marmellata  
latte e zucchero per decorare

E' un impasto davvero veloce e semplice da realizzare: si fa la fontana mescolando farine setacciate, zucchero, sale e lievito ed al centro si mettono le uova leggermente sbattute con l'olio ed il miele. Si lavora fino a formare una massa liscia e, una volta avvolta in pellicola, si mette in forno per un'ora. Anche se l'impasto non contiene burro, come dice Anna, il riposo in frigo darà un risultato migliore.

Trascorso il tempo, tagliare il panetto a metà e stenderlo fino a formare due rettangoli che andranno cosparsi di marmellata e arrotolati per il lato lungo, piegando i due lati verso il centro, sovrapponendoli. Spennellare quindi i due panetti con il latte, cospargere se gradite con altro zucchero ed infornare a 180°C fino a doratura.

Stelle comete salate or Savory finger comets

Cucinato da Barbara
Un antipasto da preparare per la tavola delle prossime festività natalizie!


Per le piccole comete occorrono: 250g farina 00, 75ml panna fresca, 100g burro, 1 tuorlo, 2 cucchiaini rasi di lievito per torte salate, 1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata, 1 cucchiaino di sale, 1 cucchiaio di semi di finocchio.


L'ideatrice di questi deliziosi biscottini salati, Laura Ravaioli, utilizza dei semi di sesamo. Io ho preferito il finocchio, che ho tritato nel mixer con un cucchiaio di farina. Non va ridotto in polvere, solo spezzettato. Ho quindi unito il resto della farina setacciata, la scorza di limone, il sale ed il lievito ed ho lasciato che il mixer mescolasse. Ho poi aggiunto il burro spezzettato ed ho lasciato di nuovo mescolare. Poi è stata la volta della panna e del tuorlo. Una volta che nel mixer si è formata la palla, l'ho avvolta in pellicola per alimenti e lasciata riposare in frigo per mezz'ora. Ho poi steso l'impasto su un foglio di carta forno (evita di dover aggiungere farina nel reimpastare gli scarti) ad uno spessore di circa 3-4mm. Ho poi realizzato dei biscottini utilizzando uno degli stampini a tema natalizio: 35 piccole stelle comete, cotte in forno a 170°C per 20'.

Trovo che questi stampini siano l'ideale per realizzare delle stelle comete, la cui coda sembra il manico di un piccolo cucchiaino, perfetto per ospitare questi deliziosi sbaffi di crema di salmone.
Vi occorreranno: 200g di salmone cotto al vapore o al cartoccio o alla griglia e perfettamente spellato e diliscato, 150g di formaggio cremoso, 1 cucchiaino di succo di limone, un cucchiaino raso di paprika dolce. Tutto nel mixer e poi nella sacca da pasticceria, spremendo piccoli baffi sulle comete, da decorare poi con uova di salmone oppure cetriolini sott'aceto.

Siete in cerca di un abbinamento che pulisca la bocca e vi lasci un piacevole retrogusto? Vi consiglio di scegliere una Vernaccia di San Gimignano, dal sapore asciutto, fresco, armonico ed un caratteristico amarognolo che si abbina perfettamente a questi biscottini con la crema di salmone, altrimenti decisamente dolciastra. Il profumo è fine e penetrante, specie se invecchiato e con una gradazione alcolica minima di 12 gradi ed un colore giallo dorato chiaro, questo vino si produce nel territorio comunale di San Gimignano limitatamente ai terreni collinari ed è un D.O.C.

Il sapore asciutto, secco, fresco, di questo bianco che nell'antichità ha sempre accompagnato i cibi aristocratici e popolari, rende la Vernaccia di San Gimignano specialmente idoneo per gli antipasti ed i grandi piatti di crostacei crudi e cotti, di pesce, anche al forno e con ripieni di verdure. Si serve alla temperatura di 8 gradi e si consuma entro tre anni.

La Vernaccia di San Gimignano che ho utilizzato io è prodotta dall'Azienda Agricola Cesani Vincenzo, maggiori dettagli su questo vino li potete trovare nel sito http://www.vernaccia.it/

Ravioli di zucca

Cucinato da Barbara
Un classico della cucina autunnale, questi ravioli sono realizzati quasi con zucca in purezza, senza l'aggiunta di mostarda o amaretti nell'impasto, perchè non sia troppo dolce, come piace alla nostra famiglia.


Per realizzare l'impasto di questi ravioli di zucca ho utilizzato:
400 g di semola Kronos Molino Grassi4 uova medie, un pizzico di sale

Per il ripieno invece ho utilizzato:
1.500g di zucca, 100g di parmigiano grattugiato, 50g di pancarré, noce moscata, sale e pepe

Infine per il condimento:
150g di parmigiano grattugiato, burro, pepe

Per realizzare l'impasto si realizza la classica fontana, facendo un piccolo cratere al centro in cui andranno messe le uova ed il sale. Si battono leggermente le uova con una forchetta, incorporando man mano la farina. Poi l'impasto andrà lavorato fino a che risulterà ben liscio, quindi si forma una palla che andrà coperta con una ciotola e lasciata riposare.

Nel frattempo si cuoce la zucca, dopo averla privata dei filamenti, semi e buccia, mettendola su una placca ricoperta da carta forno in forno caldo a 180C° fino a che, bucherellandola con una forchetta, risulti tenera. Una volta che la polpa di zucca si sarà raffreddata, si toglie la crosta del pancarrè e lo si frulla: serve a dare consistenza all'impasto e ad asciugare un po' la polpa della zucca.

In una ciotola si mescola la polpa di zucca, il pancarré, il parmigiano, la noce moscata grattugiata, sale e pepe. Con questo impasto si riempie una tasca da pasticceria.

Si riprende la pasta e si stende, con l'ausilio della macchinetta o con il mattarello, assottigliandola progressivamente.


Si formano quindi i ravioli deponendo l'impasto su un foglio di pasta, disponendo l'impasto affinché risulti ben distanziato. Si copre con altro foglio di pasta e si elimina l'aria all'interno dei ravioli, spingendo con le mani e facendo aderire le due sfoglie di pasta. Si coppano quindi i ravioli con l'ausilio di un tagliapasta (io ho usato un tagliabiscotti rettangolare) e si dispongono su un vassoio leggermente infarinato.

I ritagli di pasta possono essere stesi nuovamente per realizzare dei quadrucci all'uovo da usare nelle minestre.

Si cuociono in acqua bollente salata e si scolano in una insalatiera contenente un cucchiaio di burro, che sciogliendosi condirà i ravioli, completando con parmigiano grattugiato come se piovesse ed una bella spolverata di pepe!



Con questa ricetta partecipo al contest di Molino Grassi:



Insalata di patate e salmone con rafano or Seared salmon horseradish and potato salad

Cucinato da Barbara
Una gustosa insalata di mare, veloce da realizzare e davvero buona!



Per realizzare questa gustosa insalata al salmone, vi occorreranno:
1kg di patatine novelle
2 cetrioli
4 filetti di salmone da 200g ciascuno, spellati
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
prezzemolo

Per il dressing al rafano:

120g di crème fraîche o panna acida
2 cucchiai di rafano grattugiato
2 cucchiai di aceto di vino bianco
sale e pepe

Si inizia con il preparare la salsa, semplicemente mescolando tutti gli ingredienti.

Si cuociono poi le patatine in acqua bollente salata per 18-20 minuti. Andranno scolate e fatte raffreddare, prima di spellarle e tagliarle a rondelle.

Tagliare quindi i cetrioli a fettine e spolverarli di sale, lasciandoli a perdere parte della loro acqua per cinque minuti. Poi sciacquateli e metteteli da parte.

Spennellate il salmone con olio, sale e pepe e cuocetelo in padella per quattro minuti, poi giratelo e cuocete ancora per 2-4 minuti o fino a che non è comunque cotto.

Preparare il piatto con le patate, il salmone, le fettine di cetrioli e foglioline di prezzemolo, servendo con la salsa di accompagnamento.

Pronti in tavola!


Insalata calda alla gruyère

Cucinato da Barbara
Il freddo è arrivato e con esso le temperature adatte per gustare questa deliziosa insalata calda!


Per realizzarla vi occorreranno 500g di patate a pasta gialla, 400g di scorzonera, 350g di cavolini di Bruxelles, aceto, sale, 180g di Gruyère DOP, 50g di latte e pepe.

Si devono lessare le tre verdure separatamente, in acqua bollente salata, patate e scorzonera con la buccia, che andrà eliminata dopo la cottura.

Nell'acqua di cottura della scorzonera aggiungete anche qualche cucchiaio d'aceto.
Pelate quindi patate e scorzonera e tagliatele a fette, tagliate a metà alcuni cavolini di Bruxelles, poi mettete tutte le verdure in un piatto di portata.

In un pentolino mettete il latte e la Gruyère tagliata a dadolata, fino ad ottenere una salsina omogenea. Pepatela leggermente e condite le verdure con la salsina al formaggio. Servite subito, prima che le verdure si raffreddino.

Con questa ricetta partecipo al contest #noiCHEESEamo! organizzato da Formaggi Svizzeri e da Teresa del sito Peperoni e Patate, che vede protagonisti due formaggi svizzeri d'eccellenza: l'Emmentaler DOP e Le Gruyère DOP. E' la mia ricetta del cuore legata all'infanzia: era il modo in cui ce la preparava mamma per far mangiare a noi tre figli scalmanati un po' di sane verdure senza che qualcuno avesse da ridire!


Crostoni con porcini ed emmentaler

Cucinato da Barbara
Un delizioso connubio, caldo e gustoso, perfetto per i primi freddi di questo autunno!


Per realizzarlo vi occorreranno: 150g di furnghi porcini, anche surgelati, 5 fette di pane, 80g di Emmentaler DOP, il formaggio svizzero con i buchi, aglio, prezzemolo, olio extravergine d'oliva, vino bianco secco, sale e paprica.

Si comincia con il passare qualche minuto sotto il grill del forno le fette di pane, dopo averle passate con uno spicchio di aglio tagliato a metà e cosparse con poco olio.

Poi si tagliano a pezzi i funghi porcini e si trifolano in padella con olio, sale, aglio e prezzemolo tritato. Si spruzzano quindi con un po' di vino bianco secco e si portano a cottura a fuoco moderato.
Una volta pronti si suddividono sulle fette di pane, si spolverano di paprica e si cospargono con filetti di Emmentaler, ripassandoli ancora per qualche minuto in forno per far sciogliere l'Emmentaler.

I crostoni si servono caldi e croccanti, per far risaltare al massimo il gusto dell'Emmentaler, la cui pasta è elastica, di colore giallo intenso e con un'occhiatura rotonda, quasi a forma di ciliegia e che deriva dal processo di lavorazione causata dall'anidride carbonica che si sviluppa nel processo di fermentazione.

Da non confondere con il Gruyère DOP, che prende il nome dalla regione in cui nasce, la Gruyère nel canton Friburgo, che invece è un formaggio compatto, con una nota di fondo più o meno salata e via via che la stagionatura aumenta il colore diventa più intenso ed anche il sapore assume più carattere, con predominanza di sapori fruttati che possono variare a seconda della zona di produzione.

Con questa ricetta partecipo al contest #noiCHEESEamo! organizzato da Formaggi Svizzeri e da Teresa del sito Peperoni e Patate, che vede protagonisti due formaggi svizzeri d'eccellenza: l'Emmentaler DOP e Le Gruyère DOPE' una ricetta ormai considerata "di famiglia", visto che è stata una delle prime ricette che ho preparato per l'allora fidanzato, oggi felice marito tanti e tanti anni fa. Una ricetta semplice (avevo 22 anni e praticamente nessuna esperienza) che grazie alla bontà delle materie prime utilizzate non richiede grande lavoro o conoscenza.



Fettine di lonza all'uva or Pork loin steaks with grape

Cucinato da Barbara
 Un secondo piatto veloce e gustoso, ancora una ricetta tratta dal mensile Sale e Pepe risultata vincente!



Per realizzare queste deliziose fettine di carne all'uva vi occorreranno: 500g di fettine di lonza, 400g di acini d'uva bianca e nera, burro, sale, pepe, vermut dry.

Incidete lungo i bordi le fettine di carne, ad evitare che si arriccino in cottura e infarinatele. Fatele rosolare in padella con poco burro, salate, pepate ed aggiungete un bicchierino di vermut dry. Una volta evaporato, togliete le fettine di carne dal tegame e tenetele in caldo.
Schiacciate 200g di acini d'uva bianca in un colino, raccogliete il succo nella padella dove era stata rosolata la carne e fate restringere.
Mettete quindi nuovamente nel tegame le fettine di cane, unite i restanti acini d'uva tagliati a metà e privati dei semi, mescolate e lasciate sul fuoco ancora qualche istante, poi servire.





Fiori di coppa or Coppa flowers

Cucinato da Barbara
Un veloce Happy hour DOP con il Salumi Peveri, da realizzare con la Coppa Piacentina stagionata a marchio Denominazione di Origine Protetta!



Per realizzare questi inusuali fiori vi occorreranno: 100g di Coppa Piacentina DOP (la mia era del Salumificio Peveri), 100g di fave pelate, 100g di scamorza affumicata.

Una ricetta davvero velocissima da realizzare: basta passare al mixer le fave e la scamorza. In questo periodo dell'anno non si trovano ovviamente fave fresche, quindi ho utilizzato fave congelate, fatte decongelare in frigorifero e poi spellate; se necessario aggiungete nel mixer qualche cucchiaio d'acqua fredda. Una volta ottenuto l'impasto, avvolgetelo nelle fettine di coppa, tagliata molto sottile, ottenendo dei bei fiori. Serviteli accompagnati da crostini o pane croccante.

Confettura di uva fragola or Strawberry grape jam

Cucinato da Barbara
Una confettura che adoro, che mi consente di gustare questo frutto anche in inverno!



Ho realizzato questa confettura grazie ad una ricetta del mensile Sale e pepe. Per 4 vasetti di confettura di uva fragola da 300-350g, vi occorreranno:

1,200g di uva fragola sgranata
600g di zucchero di canna chiaro
1 limone

Gli ingredienti sono davvero pochi e la realizzazione è altrettanto semplice!
Mettete l'uva fragola in una casseruola con 1/2 bicchiere di acqua. Cuocete per circa 5' a fuoco vivo, schiacchiando gli acini con un cucchiaio. Se desiderate eliminare semi e bucce passate al passaverdura. Io ho preferito munirmi di pazienza ed eliminare solo i semi, con una forchetta.
Versate quindi lo zucchiero di canna in altra casseruola, con mezzo bicchiere d'acqua e portate ad ebollizione, mescolando, fino a che tutto lo zucchero non si sarà sciolto.
Unite quindi il succo di limone e l'uva fragola e continuate a mescolare, cuocendo per circa 20 minuti.
A questo punto la marmellata dovrebbe essere pronta, ma per esserne certi dovrete controllare il punto di cottura, raffreddando un po' di confettura su un cucchiaino in freezer: se si rassoda, è pronta, altrimenti lasciate sul fuoco qualche altro minuto.
A questo punto invasate in barattoli sterilizzati, chiudete ermeticamente e capovolgeteli, girandoli solo quando si saranno completamente raffreddati.
Gustate la marmellata dopo una quindicina di giorni dalla sua preparazione.

Sfoglie croccanti alle erbette e formaggio or Chard and smoked cheese strudel

Cucinato da Barbara
Ancora Sale e Pepe nella mia cucina, per degli strudel monoporzione di erbette e provola affumicata, davvero deliziosi! Sono semplicissimi da realizzare, grazie all'utilizzo della pasta fillo o phyllo, pronti in un batter d'occhio!
Still magazine Sale e Pepe in my kitchen, for chard and smoked cheese strudel, simple to make, using phyllo dough!



Per realizzare le sfoglie croccanti alle verdure e formaggio vi occorreranno:
pasta fillo
500g di bietole da taglio
una piccola cipolla
peperoncino spezzettato
250g di provola affumicata tagliata a fettine sottili
1 uovo
sale, pepe, olio extravergine d'oliva

Cominciate con il lavare le bietole da taglio e tagliatele poi a striscioline.
Affettate una cipolla piccola e soffriggetela in tre cucchiai di olio in una padella antiaderente.
Salate la cipolla, unite un peperoncino spezzettato, le bietole, regolate di sale, coprite e cuocete per 5 minuti.
Scolate il liquido prodotto dalle erbette, rimettete sul fuoco e fatele asciugare a fiamma vivace.
Srotolate la pasta fillo e accoppiate i fogli a due a due, pennellandoli con poco olio. Tagliateli quindi a strisce larghe dieci centrimetri e posate su un lato delle strisce una fettina di provola affumicata, poi fate uno strato di erbette e coprite con un'altra fettina di provola.
Spennellate di albume i bordi della pasta, piegate sul ripieno la striscia di fillo senza sovrapporla perfettamente e piegate i lembi che debordano, per sigillare. Cuocete le sfoglie in padella antiaderente senza grassi, finché saranno dorate.
Servitele subito!

Recensione Ristorante La Pietra Scheggiata

Cucinato da Barbara
Sarà forse per merito del dipartimento Quality, ma con Groupon non si sbaglia mai! Stavolta grazie al deal pubblicato sul sito, abbiamo potuto conoscere e visitare l'Osteria Pizzeria La Pietra Scheggiata a Roma, dove abbiamo passato una bellissima serata, grazie alla cortesia ed alla disponibilità del proprietario e all'ottimo servizio.


Il locale nasce nel 2008, in prossimità di Piazza Donna Olimpia nel quartire romano di Monteverde, reso famoso dai personaggi di Pasolini.

Una volta arrivati, siamo stati subito accompagnati al nostro tavolo, prenotato grazie a Mytable.

Ci hanno poi portato un calice di vino bianco frizzantino secco ed il gustossimo cestino di focaccia della casa, accompagnato dall'antipasto, facenti parte del menù con tagliata di manzo e antipasto e vino, pagati solo 29,90 invece dei 62 euro che sarebbero stati normalmente necessari per una cena con le stesse portate.

Abbiamo poi continuato con i due tipi di tagliata offerti dal deal: una all'aceto balsamico e una con rughetta e pomodorini pachino; avrei preferito che i pomodorini fossero stati tagliati, magari a metà, ma comunque abbiamo trovato la carne davvero tenera e gustosa!


La cena è terminata con un bel piatto di verdure grigliate. Spero che nel prossimo deal su Groupon i titolari vorranno aggiungere anche l'acqua ed un dolce che, non essendo previsti abbiamo ovviamente dovuto pagare a parte.



Il mondo di Avery

Cucinato da Barbara


75 anni fa Stan Avery fu il pioniere di un nuovo settore che oggi si è industrializzato, quello delle etichette. Oggi le  divisioni Avery Dennison hanno sedi in tutto il mondo ed offrono elevati standard di qualità, affidabilità e innovazione. Grazie alla tecnologia per l’etichettatura, alle soluzioni innovative del marchio e ad una efficiente manifattura, offrono eccezionali vantaggi al consumatore e ai clienti su tutti i continenti!




L'incredibile varietà di etichette che trovate direttamente sul sito http://www.avery.it spazia dalle etichette per buste, per pacchi, a quelle per evidenziare il contenuto, per organizzare o archiviare, ma anche per supporti multimediali o per etichettare prodotti da mettere in vendita.

Sempre sul sito trovate anche l'utilissimo programma per stampare subito un prodotto Avery: una volta che avrete in mano la vostra etichetta, non vi resta che inserire il codice del prodotto per essere riportati in un programma che vi consentirà di stampare le vostre etichette direttamente nella vostra stampante!


Ma Avery non realizza solo etichette: il loro motto è "Qualsiasi sia il tuo progetto, Avery ha il giusto prodotto per qualsiasi applicazione" e quindi sul sito trovate anche biglietti da visita, divisioni stampabili, taglierine, carte fotografiche, prezzatrici e pistole sparafili, oltre a tanti accessori per l'ufficio e per la scuola.


.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Pubblicità

Qui