Panna cotta con gelatina di melograna

Cucinato da Barbara
 Se volete mettere qualcosa di rosso sulla tavola del vostro ultimo dell'anno, non esitate, scegliete questa deliziosa panna cotta, si può preparare con largo anticipo e conservare in frigo!


Ingredienti per 6 bicchierini
per la panna cotta: 2dl panna, 40g zucchero, 3g colla pesce, la buccia grattugiata di 1 limone
per la gelatina: 200ml succo melagrana, 40ml acqua, 40g zucchero, 3g colla pesce
Scaldare la panna con lo zucchero, aggiungere la buccia grattugiata del limone. Sciogliere la colla pesce precedentemente ammollata in acqua fredda nella panna. Versare la panna nei bicchierini e metterli in una bacinella con del ghiaccio perché la gelatina si solidifichi prima (per realizzare "l'onda" ho messo i bicchierini di sbieco appoggiati in un uno stampo per muffins).
Sciogliere la colla pesce precedentemente ammollata in acqua fredda in acqua bollente zuccherata, aggiungere il succo melagrana, inserire a strati alternando alla panna cotta.
La gelatina di melagrana si solidifica molto in fretta, quindi preparatela in due volte, in modo tale che l'ultimo strato sia ben liscio quando lo metterete sulla vostra panna cotta!
Ne approfitto per fare a tutti voi i miei migliori auguri per una bella fine d'anno ed un nuovo anno che soddisfi i vostri più grandi desideri!

Capesante al Sauris

Cucinato da Barbara

Per ogni commensale occorrerà un lungo rametto di rosmarino, 3 capesante, 2 pomodorini ciliegia, 3 fettine di speck di Sauris tagliato sottile, aglio in camicia, olio, vino bianco secco, farina di mais bianca (la polenta bianca deriva dalla cariosside del mais bianco, varietà maggiormente pregiata di mais e dal sapore più delicato, che meglio si accompagna ai piatti di pesce).

Se volete che le capesante siano un secondo piatto, anzichè un antipasto, aumentate il loro numero da 3 a 5 o 6 e conseguentemente aumentate il resto degli ingredienti!

Si comincia con il preparare la polenta: mettere a bollire l'acqua, salare e, ad ebollizione raggiunta aggiungere la farina di polenta. Cucinare per 40 minuti. Io ho utilizzato 100g di farina di mais bianco per 200g di acqua e mi è venuta abbastanza dura: voi aggiungete più acqua, la polenta che ne deriva dovrebbe risultare morbida!
Dopo aver aperto e pulito le capesante, ognuna di esse verrà avvolta nella fettina di speck di Sauris e poi infilzata, alternandola a mezzi pomodorini, sui rametti di rosmarino (a cui sono state tolte la maggior parte delle foglie), che per l'occasione diventerà un fantastico spiedino! Questi ultimi verranno quindi cotti in padella con l'aglio in camicia e poco olio, bagnandoli con poi con il vino bianco.


Disporre quindi la polentina morbida al centro del piatto, adagiarvi sopra lo spiedino, condire aggiungendo un cucchiaio del sugo di cottura e servire!

I biscotti di San Nicola

Cucinato da Barbara

The Gourmet Cookie Book, da cui è ispirata la ricetta, ha dichiarato questi biscotti come i migliori del dicembre 1971. Meglio conosciuti come Speculaas o Saint Nicholas Cookies, sono nati in Olanda secoli or sono, come dono agli dei, ai quali venivano offerti nei campi per garantirsi un buon raccolto.

In una ciotola setacciare 500g di farina, 1 bustina di lievito per dolci, 1 cucchiaino di cannella, 1 cucchiano da the ciascuno di polvere di chiodi di garofano e di noce moscata, 1 cucchiaino di semi di anice macinati, sale, 1 cucchiaino di zenzero e 1/2 cucchiano di pepe bianco, entrambi ridotti in polvere.
Nella ciotola di un mixer elettrico mescolare 250g di burro ammorbidito con 250g di zucchero grezzo di canna, fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere 60 ml di latte (io ho messo 30ml di latte e 30ml di rum scuro) e, gradualmente, le farine precedentemente setacciate, fino a formare una palla con l'impasto.
Stenderlo su una superficie infarinata ad uno spessore di circa 1cm e mezzo e tagliare dei quadrati di quattro centimetri di lato.
Io avevo avevo questi splendidi tagliabiscotti  e quindi ho realizzato dei piccoli omini.
Cospargere i biscotti di mandorle trite e passarli in forno preriscaldato a 160°C per 7 minuti; abbassare la temperatura a 140°C e cuocerli ancora per 20-25 minuti fino a che saranno deliziosamente bruniti.
Auguri di buon onomastico a tutti i Nicola!

Le tortine di mele senza burro di Zia Pupa

Cucinato da Barbara
Zia Pupa è una splendida ...enne che alla linea ci tiene non poco; quando però ha voglia di togliersi la voglia di qualcosa di dolce.... prepara queste splendide tortine!


Le tortine di mele di Zia Pupa
1 uovo, 1 tuorlo, 100g zucchero, 150g farina, 1/2 bustina di lievito per dolci, 100ml di latte, 1 kg di mele, cannella in polvere. N.d.r. Non ho dimenticato di aggiungere il burro o altri grassi... ve l'ho detto che Zia Pupa ci tiene alla linea!!
Sbucciare ed affettare le mele piuttosto sottilmente. Cospargerle con due cucchiai di zucchero (presi dai 100g) e con cannella a piacere. Mescolare il resto degli ingredienti, aggiungere le mele e porle in una teglia ricoperta da carta forno. Cuocerle a 190° per 20'. Lasciar raffreddare prima di togliere dalla teglia e servire. Se, come me, preferite utilizzare gli stampini in silicone, tagliate le mele a pezzetti più piccoli e abbassate la temperatura del forno a 160°.

La ricetta dei biscotti Savoiardi

Cucinato da Barbara
Secondo la Fototeca Storica Nazionale Ando Gilardi, l'origine di questi biscotti risale al 1300, quando i cuochi del re Aimone di Savoia, detto il Pacifico, Signore della Savoia e Conte d'Aosta e Moriana, inventarono "la savoiarda", una pasta porosa a base di farina, uova e miele.

Io li ho ho realizzati seguendo la ricetta di Luigi Carnacina, pubblicata nell'omonimo "Il Carnacina", una riedizione del libro che dal 1961 propone ricette di sicura riuscita. A dir la verità nel Carnacina si utilizza l'arrowroot, una fecola ricavata dalle radici dell'amaranto; se però, come me, non la trovate, sostituiteli con  fecola di patate (oppure farina 0): risultato comunque meraviglioso!

Si comincia con il montare 200g di zucchero semolato fine con 8 tuorli d'uova, si unisce poi 200g di fecola di patate (oppure 250g di farina 0) ed un cucchiaino di acqua di fiori d'arancio. La ricetta è completa quando unirete gli 8 albumi montati a neve, mescolati delicatamente all'impasto, che viene poi inserito in una sacca da pasticceria e inserito nello stampo di silicone.
I biscotti vengono poi spolverizzati con zucchero a velo e messi in forno a 150°C per circa 20 minuti.
Avevo dimenticato di scrivere per quanto cuociono.. pardon!

Macarons coffee lollipop

Cucinato da Barbara

La ricetta che ho utilizzato è quella dei macarons parigini di Luca Montersino.


Si comincia con il realizzare la ganache al caffè, che dovrà riposare in frigo per 12 ore prima di essere utilizzata. Occorrono 50g + 100g di panna, 8 g di miele, 105g cioccolato fondente, Nescafé liofilizzato

Riscaldare i primi 50g di panna con il miele, dissolvervi il
caffè liofilizzato; fondere a bagnomaria il cioccolato ed aggiungendo la panna a piccole dosi, realizzare la ganasce. Lasciar intiepidire, poi aggiungere i restanti 100g di panna fredda liquida. Porre in frigorifero per 12h, poi montare la chantilly.




Si passa poi alla realizzazione dei macarons (con queste dosi 30 di piccole dimensioni), per i quali serviranno: 105g di farina di mandorle, 175g di zucchero a velo, 25g di farina, 95g di albume, 45g di zucchero semolato, 1/2 cucchiaino caffè in polvere, poche gocce di colorante.


Setacciare la farina, lo zucchero a velo, la farina di mandorle, il caffè. Montare gli albumi con i 45g di zucchero semolato fino ad ottenere una massa ben soda. Unire a questo punto, mescolando a mano dal basso verso l'alto, dapprima lo zucchero a velo, poi la farina ed infine la polvere di mandorle ed il caffè. Colorare a piacere quindi stendere su un foglio di silk-pat con l’aiuto di un sac a poche piccoli spuntoni di impasto. Cuocere in forno statico a 180° per 2’ poi scendere a 160°C e cuocere per 8' minuti.
Ra
ffreddare e unirli a
coppia con la ganache al caffè.

Ottimo fine pasto... al posto del caffè!


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Cucinato da Barbara



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Addormentasuocere

Cucinato da Barbara

E' la ricetta utilizzata dal Vapoforno di Canino, semplicemente deliziose!

Occorrono 200g di mandorle e 200g di zucchero.
Le mandorle, precedentemente messe a bagno in acqua, vanno scolate ed aggiunte allo zucchero in un padellino, a fuoco basso. Al contrario della normale caramellatura, qui le mandorle vanno mescolate continuamente: lo zucchero, sciogliendosi, si attaccherà alle mandorle, creando questa deliziosa crosticina. La ricetta prevedeva di aggiungere anche un cucchiaino raso di cacao, per scurire ancora di più la preparazione, ma io le ho preferite così: non appena le mandorle sono pronte, fatele cadere su una teglia ricoperta da carta forno e lasciatele raffreddare. Fatto!


Edito ed aggiungo perchè un passaggio non risulta chiaro: le mandorle vengono messe a bagno con la buccia (che non va tolta): l'acqua renderà l'adesione dello zucchero più facile e "grumosa". Grazie a Chamki e a Fabiana per avermelo fatto notare!!

Ciambelle al vino rosso e nocciole

Cucinato da Barbara

La base di partenza sono i biscottoni al latte, ma al posto del latte... qui ci va un profumato vino rosso dolce, che li renderà davvero squisiti!!!

Ciambelle al vino rosso e nocciole
250g farina 00
250g farina grano duro
120g burro
200g zucchero
80g vino rosso dolce
2 uova
8g lievito per dolci
nocciole leggermente tostate.

Il vino si porta ad ebollizione, affinché perda l'alcool, poi lo si lascia raffreddare e lo si impasta insieme agli altri ingredienti come se dovessimo realizzare una frolla, tenendo da parte 80g di zucchero e le nocciole. Si lascia riposare l'impasto per una mezz'ora in frigo avvolto in pellicola per alimenti, poi si preparano dei cilindretti, si chiudono formando una ciambellina e si appoggiano sullo zucchero rimasto, premendo leggermente perchè aderisca. Si riprendono le ciambelline, le si pongono su carta forno (il lato non zuccherato a contatto con la carta forno) abbastanza distanziate, poi si appoggiano due nocciole tostate premendo leggermente e si pone il tutto in forno, per circa 20-25' a 180°. Voilà!

Biscotti di limone

Cucinato da Barbara
Modificata da: Croissant e Biscotti

Pasta di limone: 120g di limoni tagliati a pezzi e da cui sono stati tolti i semi, 60 g di buccia di limone non trattata, 100 g di glucosio, 160g zucchero a velo, 200g di zucchero fondente
Frullare tutti gli ingredienti fino ad ottenere una pasta liscia. Una piccola parte serve per i biscotti, il resto può essere conservata in un contenitore ermeticamente chiuso in frigorifero per 20 giorni al massimo.

Ingredienti per circa 70 biscotti: 300g burro, 175g zucchero a velo, 15g miele, 100g uova intere, 38g fecola di patate, 485g farina debole, 50g pasta di limone, 1 baccello di vaniglia, 1g sale

Montare il burro ammorbidito con lo zucchero a velo ed il miele. Unire dapprima le uova e poi la pasta di limone, i semi della vaniglia ed il sale. Aggiungere infine la farina stacciata insieme alla fecola di patate, utilizzando una spatola. Formare i biscotti utilizzando un sac a poche oppure una siringa per biscotti. Infornare distanziati per 10'–15' a 180°.


Boccioli di rosa allo yogurt e frutti rossi

Cucinato da Barbara

Ho utilizzato uno stampo della Pavonidea, perfetto per questa preparazione!
100ml di latte, 2 cucchiai rasi di zucchero, 2g di gelatina in fogli, 75gr di yogurt greco, una manciata di frutti rossi (lamponi, fragole, mirtilli).
Riscaldare il latte portandolo fino al punto di ebollizione, poi sciogliervi la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda. Aggiungere lo zucchero e lo yogurt. Separatamente, frullare i frutti rossi. Disporre in ogni stampino la punta di un cucchiaino di frullato e riempire con il composto di latte e yogurt intiepidito. Porre in frigo per un paio d’ore prima di servire.

Squeeze!

Cucinato da Barbara
Niente di più semplice per realizzare dei gustosi ghiaccioli questi simpatici stampi della Silikomart!

Squeeze ai frutti rossi
Lamponi, fragole, mirtilli, 1 cucchiaio zucchero, 1 cucchiaio yogurt
Frullare la frutta senza ridurla in purea ed utilizzarne 350ml. Aggiungere lo zucchero, lo yogurt e mescolare. Porre a raffreddare negli stampi della Silikomart (la dose è per sei) nel congelatore per circa tre ore.











Squeeze all'ananas
Ananas fresco, 1 cucchiaio zucchero, 1 cucchiaio yogurt
Frullare la frutta senza ridurla in purea, ma lasciandone gustossi pezzettini ed utilizzarne 350ml. Aggiungere lo zucchero, lo yogurt e mescolare. Porre a raffreddare negli stampi della Silikomart (ne occorrono 6) nel congelatore per circa tre ore.



Aceti aromatizzati

Cucinato da Barbara
Adattata da: Il grande libro delle conserve
L'estate che ormai sta finendo mi ha permesso di realizzare degli squisiti aceti aromatizzati, che utilizzerò per le mie insalate d'autunno! Sono tutti molto semplici da relizzare, l'importante è che la frutta sia matura, ma soda e l'aceto sia... buono!

Aceto alla pesca
500ml aceto bianco, 150g polpa di pesca
Sbucciare la frutta e porla in un barattolo a chiusura ermetica. Ricoprirla di aceto e farla riposare per 20 giorni in un luogo fresco ed al riparo dalla luce. Trascorso questo periodo di tempo, filtrate il liquido, schiacciando bene la frutta durante l'operazione, impottigliarlo e conservato al buio ed al fresco.

Aceto al lampone
500ml aceto bianco, 150g lamponi
Porre la frutta in un barattolo a chiusura ermetica. Ricoprirla di aceto e farla riposare per 30 giorni. Togliere la frutta, conservando l'aceto filtrato in una bottiglietta.

Aceto alle noci
500ml aceto bianco, 100g noci fresche
Sgusciare le noci, privarle della pellicina interna e porle in un barattolo a chiusura ermetica. Ricoprirla di aceto e farla riposare per 30 giorni. Togliere le noci, conservando l'aceto filtrato in una bottiglietta.

Aceto alla fragola
500ml aceto bianco, 150g fragole.
Mettere le fragole in un barattolo a chiusura ermetica. Ricoprirle di aceto e farla riposare per 30 giorni. Togliere la frutta, conservando l'aceto filtrato in una bottiglietta.

Aceto alla mela
500ml aceto bianco, 150g di polpa di mela
Sbucciare la frutta e porla in un barattolo a chiusura ermetica.
Ricoprirla di aceto e farla riposare per 30 giorni. Togliere la frutta, conservando l'aceto filtrato in una bottiglietta.

Pubblicità: Caramellandia

Cucinato da Barbara

Il nome è tutto un programma: Caramellandia!!

Si tratta in realtà di un nuovo sito realizzato da operatori del mondo della pasticceria, rivenditori autorizzati delle migliori aziende nazionali ed estere (Ambra's, Decora, Floreal, Modecor, ma anche Wilton) che hanno deciso di aprire un portale dove poter acquistare tutti questi magnifici prodotti... praticamente una manna! Dalle alzate all'isomalto, dai colori liposolubili alle farfalle di zucchero, dal cioccolato plastico ai soggetti in zucchero o gelatina, dal lucidante spray al mattarello decorativo, dalla glicerina alla pasta di gomma, c'è di che perdere la testa!Vi consiglio un tour cliccando sul link Caramellandia: troverete il loro fornitissimo catalogo. Inoltre, ai lettori di "Ricette Barbare", che si qualificheranno come tali, saranno riservate condizioni di acquisto privilegiate!

Dadolata di pesce spada

Cucinato da Barbara

Tranci di pesce spada, pangrattato, 1 o più uova, timo, buccia di limone grattugiata, olio d'oliva, sale.

Tagliare a dadini il pesce spada, elimando la pelle e l'osso. Passarli nell'uovo battuto e poi nel pangrattato, a cui saranno state aggiunte le foglioline di timo e la buccia di limone grattugiata. Friggere in abbondante olio d'oliva, salare e... servire!

Torta curcumotta

Cucinato da Barbara
E' una variante della torta gianduiotta, per una colazione leggera e colorata!

250 g farina 00, 250 g albumi, 200 g zucchero, 100 ml olio di semi di girasole, 75 ml acqua, 1 bustina lievito per dolci, 50g uvetta sultanina, 1 cucchiaino raso di curcuma, rum, un pizzico di sale.

Mettete a bagno l'uvetta sultanina nel rum intiepidito, scolatela, asciugatela e infarinatela.
Montate a neve non ferma gli albumi, unite lo zucchero, l'olio di semi, la farina setacciata con il lievito e la curcuma, il sale e da ultimo l'uvetta sultanina.
Versate l'impasto in uno stampo da plum cake in silicone, cuocete per 40' a 160°.

Coda di rospo ai capperi

Cucinato da Barbara
E' una ricetta della Cucina italiana di parecchi anni fa; se avete già provato la Coda di rospo con patate e pomodorini, assaporate questa deliziosa alternativa!

Un trancio di coda di rospo, un cuore di sedano, capperi sotto sale, aglio, prezzemolo, vino bianco secco, sale, pepe, olio extravergine d’oliva, fiori di erba cipollina


Spellate il trancio della coda di rospo e togliete la lisca centrale; mettete i due filetti in padella insieme con tutto l'olio, i capperi dissalati, uno spicchio d'aglio tritato, la cipolla affettata, il cuore di sedano a tocchetti, mezzo bicchiere di vino, sale, una macinata di pepe.

Cuocete coperto per circa 15’ e servite la coda di rospo con il suo sughetto, cosparsa con foglie di sedano tritate e fiori di erba cipollina.



Frittatine alla pizzaiola

Cucinato da Barbara
Ricetta della mamma della mia amica Fausta, ormai le preparo da... svariati anni!


Occorrono uova, parmigiano grattugiato, latte, passata di pomodoro, mozzarella, olio, sale, origano.
Preparate delle frittatine, ognuna con un uovo, sale, latte e parmigiano grattugiato e cuocetele in una padelina di circa 12-14cm di diametro.
Preparate una salsa leggera cuocendo la passata di pomodoro con poco olio e l'aggiunta dell'origano. Salate, poi adagiatevi le frittatine farcite con dadini di mozzarella o provola e ripiegate a metà.
Lasciar sciogliete la mozzarella e... gustate!

Ciliegi...ni canditi alla erbe

Cucinato da Barbara


500g pomodorini ciliegia o piccadilly 2 cucchiai di pangrattato 1 cucchiaio di origano secco 1 cucchiaio di erbe fresche tritate (basilico, prezzemolo, timo), olio, zucchero, sale e pepe

Tritare il pangrattato con le erbe. Foderare con carta forno bagnata e strizzata la placca. Tagliare i pomodorini a metà e disporli sulla placca con la parte tagliata rivolta verso l'alto. Condirli con un pizzico di zucchero, uno di sale, spolverizzarli con la farcia alle erbe e condirli con un filo di olio. Cuocerli in forno a 130°C per 1h 30'. Servirli tiepidi o freddi di accompagnamento a carni o pesci alla griglia, a formaggi o abbinandoli a cubetti di formaggio tipo primosale (magari mettendo un dadino più piccolo del mio....)



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Premio di Beneficenza per Chef Sans Frontieres

Cucinato da Barbara
NERONERO e Chefs Sans Frontières insieme per beneficenza



Date un'occhiata al sito della Lavazza per il Concorso di beneficienza "Ricetta al caffè", troverete ricette per la colazione, tiramisù, dolci e addirittura primi e secondi piatti a base di caffè.
E, già che siete li, magari vi va di votare per la mia Sacher in bicchiere tra i Dolci al cioccolato!
Votando le ricette si partecipa all'estrazione di 10 coupon da 10€, 5 da 20€ e 1 da 100€ spendibili in Cialde Lavazza Espresso Point o Lavazza Blue.
Tra le 30 ricette più votate dagli utenti, la giuria di esperti sceglierà le 3 più meritevoli per l'assegnazione dei premi Lavazza. La preselezione con la votazione degli utenti rimarrà aperta fino al 30 giugno 2010.

Biscotti con farina di polenta

Cucinato da Barbara

Ingredienti per circa 60 pezzi
500g burro
200g zucchero
200g zucchero a velo
10 uova
500g farina di polenta
600g farina 00
150g di uvetta
sale
buccia di limone grattugiata
Impastare tutti gli ingredienti assieme e, da ultimo, aggiungere le farine. Con una sacca da pasticcere formare delle palline su una teglia ricoperta con carta da forno. Cuocere per 15 minuti circa in forno a 200°C.

Ricetta del Laboratorio del Dolce di Udine.

Io li ho cotti mettendoli negli stampini da muffins in silicone, per dargli una forma più aggraziata. Non ho usato uvetta sultanina, ma ho messo gocce di cioccolato oppure granella di zucchero sopra ogni dolcetto.

Dolcetti all'olio

Cucinato da Barbara
Il mitico Ciambellone più soffice del mondo raccontato da Adelaide Melles, in versione mini!

250g zucchero, 250g farina, 3 uova, 130g di olio di semi, 130 g acqua, 1/2 tazzina di rum, una bustina di lievito, un cucchiaio di cacao amaro, un pizzico di sale.
Montare le uova con lo zucchero fino a farle diventare spumose, aggiungere l'olio e l'acqua, il rum, poi la farina setacciata insieme al lievito e ad un pizzico di sale
Versare i 3/4 del composto negli stampini in silicone. Nel rimanente composto mettere un cucchiaio di cacao amaro, mescolare bene e far cadere nello stampo sul composto bianco. Fare dei cerchi concentrici con un coltello per far venire l'effetto marmorizzato.
Cuocere in forno caldo per circa 20 minuti a 170°.

Fior fiore di carciofi

Cucinato da Barbara

Ottimo tiepido o a temperatura ambiente!

Per realizzarlo vi occorreranno 6 carciofi del tipo "romano", 6 uova medie, 2 cucchiai di parmigiano grattugiato, prezzemolo, 150g di feta, qualche cucchiaio di latte, olio, sale e pepe.

Trifolare i carciofi tagliati a fettine in poco olio, salare, pepare, portare a cottura e terminare aggiungendo il prezzemolo finemente tritato.
In una insalatiera battere le uova, salare ed aggiungere il parmigiano grattugiato ed il latte. Sbriciolare la feta ed unirla al composto di uova.
Lasciar intiepidire i carciofi ed unirli al composto, che andrà versato in uno stampo antiaderente oliato (io ho usato uno stampo a margherita Ø220 h 45 mm) e cuocere in forno a 160° per 20-25'. Lasciar intiepidire prima di sformare.

Fusilli dell'Assunta

Cucinato da Barbara
Per la realizzazione di questi fusilli ho utilizzato la ricetta del sito "saperlo.it" ed un vecchio ferretto, che mi ha regalato la mamma del maritozzo.

E' un piatto tipico del periodo ferragostano, tant'è che tra gli ingredienti figura il finocchietto selvatico, ma siccome... non siamo in agosto (!!!) in questo periodo l'ho sostituito con delle foglie di finocchio fresco e dei fiori di finocchietto selvatico essiccati.

Per i fusilli: 300 g di farina bianca, 150 g di farina di semola, un pizzico di sale
Per il condimento: 2lt latte intero, barbe di finocchietto, rosmarino, olio aromatizzato al finocchietto e rosmarino, caciocavallo grattugiato e in scaglie.
Se volete realizzare questo piatto dovrete pensarci con largo anticipo: occorre innanzi tutto preparare un'infusione di olio con barbe di finocchietto e aghi di rosmarino (leggermente schiacciati) che andrà lasciato aromatizzare per una settimana circa.

Si potranno poi realizzare i fusilli, miscelando insieme le due farine e aggiungendo sale e l'acqua tiepida necessaria per ottenere una pasta piuttosto soda. Lavorare energicamente finché la pasta sembra ben liscia e amalgamata. Tagliarla a pezzetti. Arrotolare un pezzo di pasta sotto le mani infarinate in modo da ottenere un cilindretto grosso più o meno come una matita e tagliarlo a pezzi lunghi circa 2-3 cm. Allineare qualche pezzetto di pasta sul piano di lavoro, appoggiare al centro dei rotolini di pasta il ferretto lungo circa 30 cm a sezione quadrata, schiacciare con le mani aperte e, premendo sul ferretto e sulla pasta e muovendoli avanti e indietro, arrotolare la pasta sul ferretto.

Nel corso di quest'operazione la pasta si allungherà, prendendo l'aspetto di un fusillo con il ferretto al centro. Sfilare i fusilli dal ferretto con un colpo deciso e distanziarli sul piano di lavoro infarinato in modo da lasciarli asciugare.

E' il momento di cuocerli: mettere a riscaldare il latte con pari quantità d'acqua, salare, aggiungere le barbe di finocchietto e gli aghi di rosmarino e portare ad ebollizione. Travasare il liquido per eliminare le erbe e cuocere i fusilli per alcuni minuti.

Il consiglio è di utilizzare una casseruola molto capiente: il latte in ebollizione tende ovviamente a fuoriuscire facilmente!

Scolare la pasta conservando qualche mestolo dell'acqua di cottura; spadellare i fusilli nell'olio aromatizzato, aggiungere un po' d'acqua di cottura e terminare con una caciocavallo grattugiato e in scaglie.

Schegge di parmigiano con salse

Cucinato da Barbara

Salsa di olive nere
250 g di olive nere 125 ml di olio extravergine d'oliva
Snocciolare le olive e triturarle nel frullatore con l'olio di oliva

Salsa di prezzemolo (non in fotografia)
125 g di prezzemolo fresco 125 ml di olio extravergine d´oliva 1 peperoncino piccante
Tritare il prezzemolo ed il peperoncino aggiungendo l'olio a filo

Confettura Zucca e Zenzero pubblicata da Stella nel forum Cookaround
500g zucca pulita, 250g di zucchero semolato, succo di 1/2 limone, 1 cucchiaino di zenzero macinato, fruttapec 1:2
Pulite la zucca con un pelapatate. Tagliatela a piccoli pezzi e mettetela in pentola a pressione nel cestello per cottura a vapore e cuocetela per 5 minuti. Trasferite la zucca in una pentola capiente, spezzettate la zucca ammorbidita ed aggiungete il limone, lo zucchero e il fruttapec. Fate cuocere a fuoco basso per 10 minuti. Aggiungete lo zenzero macinato. Mescolate con cura e fate cuocere per altri 5 minuti. Invasate bollente, mettete i vasi a testa in giù e lasciateli fino a quando non saranno completamente raffreddati.

Gelatina di aceto balsamico (procedimento e dosi della Gelatina di Lambrusco di Simo)
750 g di aceto balsamico, 250 g zucchero ed una bustina di fruttapec 2:1
Portare ad ebollizione in una casseruola l'aceto con lo zucchero ed il fruttapec. Bollire qualche minuto abbassando la fiamma, invasare.

Salsa ai pomodori secchi di Bruchina
200g pomodori secchi, 2 acciughe dissalate, 1 cucchiaio di capperi dissalati, 1/2 spicchio di aglio spremuto, Olio extra vergine di oliva.
Scottare i pomodori secchi in acqua in ebollizione in cui sono stati aggiunti alcuni cucchiai di aceto. Frullarli con gli altri ingredienti fino ad ottenere una salsa omogenea, invasare e sterilizzare per 30' dal bollore.

Gelina di birra pubblicata da Fairyqueen nel forum di Cookaround (non in fotografia)
Birra g 800, Zucchero g. 650 g, 1 bustina di Fruttapec 1:1
Mescolare a freddo birra e fruttapec. Mettere in una pentola capace (attenzione: tende a uscire!) e far bollire per un minuto a fiamma alta. Aggiungere lo zucchero e riportare a ebollizione per altri 5 minuti. Versare negli appositi vasetti di vetro sterilizzati e lasciar raffreddare capovolti.

Pagnottelle venostane

Cucinato da Barbara
La miglior ricetta che abbia mai provato per questo tipo di pane, è quella che Susanna ha pubblicato nel forum Universo Cucina: provatela, avrete il profumo ed il sapore del Trentino Alto Adige in casa!

200 gr. di farina integrale di frumento, 100 gr. di farina tipo 0, 300 gr. di farina di segale, 25g lievito di birra, un cucchiaino di zucchero, 1/2 cucchiaio di sale, 2 cucchiai di olio, 1 cucchiaino da caffè di trigonella coerulea (detta anche fieno greco), 1 cucchiaio da tavola di semi di finocchio, 1 cucchiaino da dessert di semi di anice, 1 cucchiaio da tavola di semi di cumino, acqua quanto basta ad ottenere un impasto morbido ma che non si attacchi alle mani (ne ho usato circa 500g).
Miscelare le farine ed impastarle a lungo con una parte dell'acqua cui è stato precedentemente sciolto il lievito di birra. Unire man mano tutti gli altri ingredienti fino ad ottenere un impasto piuttosto morbido. Lasciar lievitare in luogo tiepido e lontano da correnti d'aria per almeno un'ora.
Dopo la prima lievitazione lavorare nuovamente l'impasto e nuovamente farlo riposare per 15 minuti, quindi formare delle pagnottelle piuttosto basse. Con questo impasto si ottengono 2 pagnottelle grandi oppure è possibile preparare dei panini del diametro di circa 10 cm ma sempre piuttosto bassi. Io per dosare l'impasto delle pagnottelle più piccole, da disporre vicine in modo da realizzare le "coppie", ho utilizzato un mestolo.
Disporre il pane su una placca foderata di carta forno, cospargere con poca farina integrale sia la base che la superficie del pane e lasciar lievitare ancora per 30'. Cuocere a 200° per circa 30-40 minuti in forno preriscaldato (sotto allo strato di farina il pane dovrà risultare più che dorato).


Anche questa ricetta partecipa alla raccolta di Betty:

Carnevale: Gomitoli di tagliatelle dolci

Cucinato da Barbara

Per realizzare queste golose tagliatelle vi occorrerà 350g farina 00, 150g yogurt, 100g zucchero, 3 tuorli, 1 cucchiaino scarso di lievito in polvere, la buccia di un limone grattugiata, zucchero a velo, sale, olio per friggere.
Lavorate nell'impastatrice, munita di frusta a gancio, la farina con i tuorli, lo zucchero, lo yogurt, il lievito, la buccia di limone ed un pizzico di sale. Trasferite poi la pasta su una spianatoia, lavoratela brevemente e fatela riposare coperta per 30'. Tiratela quindi con la macchinetta in sfoglia sottile e realizzate delle tagliatelle, con le quali creerete dei gomitoli che andranno quindi fritti in olio bollente, ben scolati su carta assorbente e quindi spolverati di zucchero a velo. L'alternativa alle tagliatelle, come suggerisce lo speciale Carnevale del 1998 della Cucina Italiana fonte della ricetta, è realizzare delle strisce da annodare e quindi friggere.

Rubatà al rosmarino

Cucinato da Barbara
I Rubatà sono grissini molto particolari, aromatizzati al rosmarino!



Per realizzarli vi occorreranno: 250g farina 00, 10g semolino, 7g lievito di birra, 5g sale, 25g olio extravergine d'oliva, 160g acqua, 10g rosmarino tritato.

Sciogliere il lievito in una parte d'acqua ed unirlo gradatamente alle farine, precedentemente mescolate.

Aggiungere sale, olio ed il resto dell'acqua, poi lavorarlo come insegna Richard Bertinet nel suo libro "Pane" da cui questa ricetta prende spunto, nell'impastatrice con il gancio, per circa 6-7 minuti.

Trasferite l'impasto in una ciotola infarinata, dandogli la forma di una palla e fatelo riposare, coperto con un canovaccio e al riparo da correnti d'aria, per circa un'ora (dipende comunque dalla temperatura della cucina).

Riprendete quindi l'impasto e appiattitelo creando un rettangolo alto circa 2 centimetri. Spolverizzate con il rosmarino tritato (o, se preferite, con sesamo, oppure noci tritate o un trito di olive taggiasche), premendo con le mani per farlo aderire. Piegate un terzo dell'impasto su se stesso verso il centro e poi piegate su se stesso anche il lembo rimanente. Schiacciate nuovamente l'impasto e tagliatelo a strisce di circa 1cm di larghezza.

E siccome in torinese rubatà vuol dire rotolato, tirate e attorcigliate su se stessa ciascuna striscia. Ponete poi i grissini così formati sulla placca antiaderente o foderata da carta forno e lasciateli riposare ancora 30 minuti, prima di infornarli a 200°C per circa 20 minuti.

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